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Piccoli borghi delle Marche: Monte San Martino

10-09-2008

di Claudia Zavaglini

Monte San Martino è uno di quei tanti paesi dell’entroterra marchigiano nascosti tra le colline, suggestivi e pieni di segreti.

Distante 47 km da Macerata, sorge a 603 metri s.l.m. su un’altura a strapiombo nella valle del fiume Tenna. La prima parte del toponimo è di origine evidente, mentre l’altra è legata al culto di San Martino di Tours, introdotto dai Franchi, che sostituirono il precedente Arx Rubetana Romanorum con l’odierno nome. Le sue origini, come dimostrato dal ritrovamento di reperti archeologici, affondano in epoca romana; costituitosi come comune nel 1240, successivamente ampliò il proprio territorio acquistando castelli vicini e venendo così a trovarsi in conflitto con la confinante Amandola. Dal XIV secolo fu sotto la dominazione dei Varano ed entrò in seguito a far parte dello Stato Pontificio.

Monte San Martino custodisce nelle sue chiese delle preziose testimonianze artistiche, che, insieme alle bellezze naturali tipiche delle colline marchigiane, al panorama e alle tradizioni, costituiscono un motivo di orgoglio per il paese. Nella Chiesa di San Martino sono conservati importanti polittici, di cui due attribuiti a Vittore Crivelli e uno a entrambi i Crivelli, nonché una pala di Girolamo di Giovanni da Camerino. Nella chiesa di Sant’Agostino sono custoditi un crocifisso in legno di scuola tedesca, un affresco del Pagani e alcune tele di Ghezzi da Comunanza. Importanti anche le chiese di Santa Maria delle Grazie e di Santa Maria del Pozzo, e la Pinacoteca, dove sono ospitati bassorilievi lignei, dipinti e in particolare la Crocifissione attribuita a Guido Reni. Del Castello fortificato medievale (XIII – XVI secolo) rimangono purtroppo soltanto tratti di mura e resti di una porta in pietra decorata in cotto marchigiano. Il centro storico ospita anche il monastero di Santa Caterina, dove 30 suore benedettine di clausura vivono appunto secondo la regola di San Benedetto: infatti, oltre a dedicarsi alla preghiera, eseguono ricami e icone, allevano animali, coltivano l’orto e curano la vigna.

Tra i prodotti tipici monsanmartinesi ricordiamo l’olio extravergine di oliva, il vino cotto, il miele, le castagne, i formaggi e i vincisgrassi, dei quali è possibile trovare la ricetta, insieme a quelle di altri piatti tipici, al link www.pietrara.it/Ricette/ricette.htm. Tra gli eventi ricordiamo le feste del SS. Crocifisso (prima domenica d’agosto) e del patrono San Martino Vescovo (11 novembre), in concomitanza della quale si svolge anche la sagra della mela rosa.

Meraviglia in un paese così piccolo la spiccata propensione dei monsanmartinesi alla musica: non solo il corso di orientamento musicale organizzato dal comune per i più piccoli e la banda cittadina, ma anche il coro parrocchiale Sur e il coro cittadino Il tornello (www.myspace.com/coridimontesanmartino), il quale, insieme al coro “La Sibilla” di Macerata terrà un concerto in occasione dell’ottantesimo raduno regionale degli alpini, che avrà luogo a Monte San Martino il 13 e 14 settembre. Ricordiamo infine la mostra di oggetti antichi della civiltà contadina La cantina dei Papi (dove Papi è nome di un’antica famiglia monsanmartinese) allestita dal signor Antonio Millozzi. Di rilievo, infine, il turismo rurale di qualità, che negli ultimi anni si è notevolmente sviluppato attraverso strutture ricettive nate dal recupero di antichi casolari di campagna.

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