La foto del mese
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di Tiziana Lorenzetti
Cucinare può essere una necessità, un obbligo, un gesto quotidiano, un divertimento. Certe volte una passione. Il cibo ci accompagna, coi suoi sapori e profumi, anima le nostre giornate e anche i nostri ricordi, come ci racconta Laura Esquivel nel suo best-seller “Dolce come il cioccolato” dal quale è stato tratto il film “Come l’acqua per il cioccolato”, con la tenera storia di una ragazza che per tutta la vita accompagna l’amore perduto con le sue ricette. Il cibo diventa una sorta di riferimento degli avvenimenti più importanti, fino alla riconquista del suo amato. La sua vita, in attesa della “consumazione erotica”, scorre da una ricetta all’altra, con ingredienti tipici a seconda della stagione.
Ma oggi, lo stile di vita moderno, frettoloso e frenetico, ha alterato il rapporto uomo-cibo. Siamo sempre di corsa e così il nostro rapporto con il cibo è visto come un mettere sotto i denti, in fugaci pause, snack e alimenti poco nutrienti, definiti cibo spazzatura (junk-food), con delle conseguenze sulla nostra salute e psiche. E questo si riflette anche nel nostro modo di amare. Occorre ritrovare un rapporto più equilibrato, armonico con il cibo, per recuperare quella relazione tra cibo e vita, tra cibo e eros.
“A tavola e nell’alcova si invita una volta sola”, dice la massima che introduce il libro della Esquivel. Perché non ritrovare questo legame tra cibo e vita con la cucina marchigiana? Eccovi una ricetta ricca di tradizione e sapore.
Quadrucci con i ceci
I quadrucci vanno fatti in casa, ma se non sapete fare la pasta acquistateli in un negozio di pasta fresca di vostra fiducia. Mettete i ceci, tenuti a bagno con dell’acqua per una notte, in una pentola con l’aggiunta di aglio e rosmarino, coprire con acqua e lasciare cuocere. A parte preparare un soffritto con olio di oliva, aglio, rosmarino; aggiungere uno o due cucchiai di passato di pomodoro, sale e pepe. Versare i ceci già cotti, aggiungere un po’ di brodo vegetale e cuocere per circa 10 minuti. Infine versare i quadrucci, far cuocere e servire la zuppa ben calda con pecorino o parmigiano.