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La bicicletta, un nuovo mezzo di informazione

09-08-2008

di Diego Cacchiarelli

L'era moderna vive veloce e l'informazione stessa ne è strettamente dipendente. La rapidità con cui fatti ed opinioni raggiungono l'utente finale è fondamentale per mantenere forza e validità. Alcune informazioni però se superano “il limite di velocità”, rischiano di non arrivare a destinazione, eccone un esempio lampante che ho sperimentato in prima persona.

Sono tornato da pochi giorni dalla Francia e trovandomi a Parigi per la prima parte del viaggio non ho potuto fare a meno di sorridere alla vista di biciclette goffe e tristi che sembrano essere la moda cittadina di quest'anno. Non pago della visione ho voluto approfondire la cosa provando a noleggiare l'orribile trabiccolo. Sorpresa. E' piacevole, si fa guidare senza problemi ma soprattutto mi ha introdotto in un mondo fino ad ora sconosciuto e cioè quello della “giusta” velocità.

Un passo indietro. Da tipico turista visito quello che c'è da visitare muovendomi da un posto all'altro con la metro. Andare a piedi è sconveniente perché per fare anche solo due, tre chilometri si sfora tranquillamente la mezz'ora che, per chi vuole vedere tanto in poco tempo non va bene. In definitiva si può dire che muoversi a piedi non conviene perché serve troppo tempo (e stanca) ma anche muoversi in metro non è bello. E' costoso, frenetico, antigienico e qualche volta anche pericoloso.

Ed è qui che la bicicletta fa la differenza. Muoversi in bici consente giusta velocità per fare anche diversi chilometri nello spazio di un pomeriggio, ma, allo stesso tempo, ci permette di osservare cosa si sta attraversando e, se vale la pena, di fermarsi. Le opportunità di vedere, conoscere e apprezzare ciò che di bello c'è in una città, aumentano esponenzialmente con la bici. Se poi è estate ed il tempo è buono, la ciliegina e relativa torta sono servite! Convertitomi a questa che credevo fosse solo una moda, mi sono attrezzato per fornire a chi legge qualche informazione in più in modo che “il primo nolo” possa essere quanto più possibile indolore e veloce.

Partiamo con i prezzi, veramente modici. Va bene qualsiasi carta di credito e si fanno abbonamenti da giornalieri fino ad annuali con costi che vanno da 1 euro per il giornaliero fino a 29 euro per quello annuale. A questo si deve aggiungere la tariffa oraria che è gratis per la prima mezz'ora e poi è di 1 euro l'ora. In buona sostanza per un pomeriggio di 4 ore a passeggio per Parigi, si spenderanno, abbonamento compreso, non più di 4 euro.

Ecco gli altri motivi che fanno apprezzare questa bicicletta: nessun pezzo della bici è standard e questo fa si che non sia interessante per i ladri. Ha 3 rapporti, una catena d'acciaio, un cavalletto centrale e luci a led davanti e dietro. Le rastrelliere per prendere e riconsegnare le biciclette sono disseminate per tutta Parigi e completamente automatizzate; questo consente il nolo senza operatore a qualsiasi ora e facilita la riconsegna in quanto non c'è la necessità di riportare la bici al punto di partenza perché qualsiasi punto di nolo va bene.

Questa geniale quanto semplice trovata ha elevato la bici da mezzo di trasporto a mezzo di comunicazione e di informazione. La Francia sta diffondendo l'esperimento nelle più grandi città della nazione, dovremmo farci un pensierino anche noi: sarebbe un'occasione in più per conoscere ed imparare facendo delle sane e robuste pedalate!!!

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