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Alla scoperta della città di Macerata: la Chiesa della Madonna della Misericordia

02-08-2009

di Ilenia Paciaroni

Situata in Piazza Strambi, tra il Duomo e la sede universitaria delle Facoltà di Economia e Scienze Politiche, la Chiesa della Madonna della Misericordia è un gioiello nel cuore del centro storico di Macerata. Il Santuario, che noi oggi possiamo ammirare, è quello ricostruito tra il 1735 e il 1741 su disegno dell’architetto Luigi Vanvitelli e a cui nel 1860, su commissione del Comune, sono stati aggiunti un ambulacro, un emiciclo e un nuovo campanile.
L’origine della Chiesa, però, risale alla costruzione di un’edicola votiva nella notte del 16 agosto 1447. Il Comune voleva così invocare il favore della Vergine Maria, affinché cessasse la peste. Nel 1497, quando l’epidemia ritornò, la cittadinanza decise di erigere un tempietto proprio nello stesso luogo in cui era stata costruita l’edicola col nome di “S. Maria Cicarella”. Qualche anno dopo fu inserita l’immagine della Mater Misericordiae, tela risalente alla fine del Quattrocento ad opera di un anonimo, rappresentante la Vergine accogliente con le braccia aperte, circondata dai Santi Andrea, Giuliano, Rocco e Sebastiano e con i fedeli ai piedi.
Le autorità ecclesiastiche hanno considerato la ragguardevole e plurisecolare devozione mariana della città e il 16 novembre del 1952 Macerata è stata proclamata ufficialmente “Civitas Mariae”.
La Chiesa è molto piccola, dando vita a un ambiente raccolto e mistico. L’interno in stile barocco è riccamente decorato non solo nella navata unica, ma anche nell’emiciclo e nella sagrestia. Tra gli altri, si trovano dipinti di Sebastiano Conca, Francesco Mancini e, nell’ambulacro, di Biagio Biagetti sulla vita di Gesù. Le porte di bronzo sono state invece eseguite da Carlo Cantalamessa. Nelle sagrestia sono custoditi anche oggetti di arte sacra, tra gli altri statue ed ex-voto.
Particolarmente sentita dalla cittadinanza è la processione delle “Canestrelle” che ha luogo la prima domenica del mese di settembre, quando l’immagine della Vergine viene esposta. Nel corso della processione si svolge il rito dell’offerta del grano alla Madonna. La tradizione vuole che questa manifestazione sia nata proprio nel 1447.

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