| |

La foto del mese

Giovanni Allevi al piano di UniMc
Foto di Pixelmatica Macerata

Archivio »

Bandiere blu, l'escalation delle coste marchigiane

04-08-2009

di Diego Cacchiarelli

Il 2009 è un anno importante per le nostre coste. Da quest'anno la regione marche può vantare ben 15 bandiere blu “piantate” sulle sue spiagge. Ma vediamo di capire chi fornisce questo riconoscimento e come.

La bandiera blu nasce nel 1987 in occasione dell'anno europeo dell'ambiente e in concomitanza di quello che è stato probabilmente il peggior periodo a livello di inquinamento ambientale. I favolosi anni '80, epoca di grande sviluppo economico, hanno sacrificato sull'altare dell'utile molte risorse naturali, cultura ambientale e futuro sostenibile. Tutto ciò, oltre a questi effetti deleteri ha però generato una nuova cultura e un nuovo approccio ai problemi legati all'ambiente. La Fee, Foundation for Environmental Education, nell'analisi e assegnazione delle bandiere blu svolge quindi un ruolo fondamentale, soprattutto alla luce del fatto che l'acqua, o meglio i mari e gli oceani, che circondano le nostre terre rappresentano il 71% dell'intero pianeta. Salvaguardare i mari significa salvaguardare le nostre terre e quindi le nostre vite.

Tornando alla regione Marche, rileviamo un costante miglioramento della qualità dei mari che lambiscono le nostre coste, tanto che da 12 bandiere dello scorso anno siamo passati alle 15 di quest'anno con l'inserimento di Porto Potenza Picena, Porto sant'Elpidio e Lido di Fermo. In questo modo, quasi per un perfetto incastro aritmetico, in ogni provincia della regione abbiamo esattamente 3 bandiere blu. In dettaglio abbiamo per Pesaro le coste di Gabicce, Pesaro e Fano, per Ancona: Senigallia, Sirolo e Numana, per Macerata: Porto Recanati, Porto Potenza e Civitanova, per Fermo: Porto sant'Elpidio, Lido di Fermo e Porto S. Giorgio e per Ascoli le coste di Cupra, Grottammare e San Benedetto del Tronto. Possiamo dire, senza falsi ottimismi che fare il bagno nei mari delle Marche è salubre oltre che piacevole e divertente!

Di particolare interesse sono i criteri di assegnazione della Fee, i quali sono ben 29 suddivisi in forma tematica tra Educazione ambientale e informazione, qualità delle acque, gestione ambientale e servizi e sicurezza. A quest'indirizzo è possibile leggere tutto il dettaglio dei criteri: http://www.feeitalia.org/pages/default.htm

Per chiudere, e ad onor del vero, va detto che la nostra regione migliora anche (e speriamo non solo) in funzione della crisi delle attività produttive. Un territorio in cui le fabbriche legate alla lavorazione di materiali plastici e dei pellami (con relativi liquami) sono in crisi, l'abbattimento dell'inquinamento potrebbe apparire come una conseguenza fisiologica che fa da contraltare all'impennata di inquinamento in quei luoghi (Cina e India) dove le nostre produzioni si sono spostate. Ci auguriamo che non sia così, ma questo dato deve far riflettere. Per similitudine, si può affermare che non è spostando l'immondizia in un altro condominio che il nostro diventerà più pulito o noi più civili.

Copyright © Università degli studi di Macerata