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di Marinella Bosi
Le Marche sono ricche di territori da scoprire. Uno di questi è la Vallesina, collocata nella area mediana della Provincia di Ancona. Giulia Giulianelli e Valentina Cerasa, impiegate dell’Ufficio Turismo di Jesi, nonché ex-studentesse dell’Unimc, ci offrono degli spunti per conoscere questa terra.
Per cosa si caratterizza la Vallesina?
A parte la città di Jesi, al centro del territorio per la sua posizione, le sue dimensioni e la rilevanza urbana, la Vallesina è un territorio denso di piccoli paesi, che costituiscono il tessuto connettivo alla base della sua forza turistica, e che sono facilmente raggiungibili grazie ai buoni collegamenti stradali della zona. Data la loro origine medievale, essi presentano mura ben conservate, castelli, o abbazie. Oltre alle bellezze tipiche dei borghi, troviamo anche siti archeologici o esperienze di arte rinascimentale (come le opere di Lorenzo Lotto alla Pinacoteca di Jesi) e contemporanee.
Il paesaggio è variegato: seguendo il corso del Fiume Esino, ci si spinge dalle montagne al mare. Inoltre sono presenti due riserve naturali: Ripa Bianca a Jesi e il Parco della Gola della Rossa.
La forte vocazione agricola del territorio segna il paesaggio e si traduce nei vini locali, come il Verdicchio dei Castelli di Jesi, l’Esino bianco e rosso, e la Lacrima di Morro d’Alba.
Quali itinerari potreste consigliare a chi vuole visitare la Vallesina?
Un itinerario molto affascinante è quello abbaziale: il Fiume Esino era un’importante via di comunicazione nel Medioevo e, intorno all’XI-XII sec., nelle sue vicinanze sorsero diverse abbazie romaniche, si presume tutte fondate da S. Romualdo. Esse subirono lavori nei secoli successivi, e quindi si presentano stratificate agli occhi dei turisti.
Tra esse si possono segnalare: Sant’Elena (Serra S. Quirico), Santa Maria (Moie), S. Vittore delle Chiuse (Genga). A queste se ne possono aggiungere altre, ai confini della Vallesina: S. Urbano (Apiro), Val di Castro (Fabriano), Santa Croce (Sassoferrato).
Un altro percorso è quello dei teatri. Il Teatro Pergolesi di Jesi è l’unico teatro di tradizione italiano che non si trova in un capoluogo di Regione, ed i Comuni limitrofi (S. Marcello, Monte San Vito, Montecarotto, Maiolati Spontini) presentano dei teatri storici piccoli ma molto belli.
Un itinerario molto apprezzato dai turisti interessati all’enogastronomia è il giro delle cantine dislocate nel territorio. Quest’anno ricorre il quarantennale del riconoscimento della D.O.C. per il Verdicchio e quindi sono previste molte iniziative per celebrare l’evento (per info: www.comune.jesi.an.it).