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La foto del mese

Giovanni Allevi al piano di UniMc
Foto di Pixelmatica Macerata

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Sport

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20-12-2011 di Mauro Torresi

Dal Cus di Macerata arrivano utili notizie per gli studenti universitari amanti della settimana bianca. Gli iscritti all'Università di Macerata possono, infatti, prenotare a prezzi vantaggiosi una vacanza “sportiva” in Valzoldana. Il Consiglio Federale del Centro Universitario Sportivo Italiano ha deciso, per la stagione 2011/2012, di avviare il “Campus invernale Cusi” nel comprensorio sciistico del “Civetta” di Zoldo Alto (Belluno). Il periodo di attività del Campus va dal 4 dicembre 2011 al 30 marzo 2012. I soggiorni possono durare cinque o sei giorni, durante i quali si possono svolgere attività di sci alpino (con eventuali specializzazioni) e di snow-board. Le quote individuali comprendono: sistemazione in hotel o residence, lezioni di sci alpino, ski-pass, assicurazione e animazione. Gli insegnamenti di snow-board richiedono, invece, un supplemento.

Chi non ama lo sci, ma adora la montagna, può comunque partire per la vacanza, usufruendo di una detrazione dalla tariffa da pagare. I partecipanti al Campus che scelgono di frequentare i corsi vengono, all'inizio della settimana, selezionati e suddivisi in gruppi, in base alla conoscenza della disciplina sportiva. Gli insegnamenti, tenuti da istruttori riconosciuti dalla Fisi, sono organizzati, generalmente, in turni di cinque giorni. Ogni giorno sono previste due ore di lezione. A chiusura di ogni turno viene effettuata una prova tecnica di fine corso. La tessera ski-pass può essere utilizzata per gli impianti di risalita del comprensorio sciistico e di quattro piste illuminate. Queste ultime, ubicate a Zoldo, sono aperte tutte le sere dalle 19 alle 23. E' interessante segnalare anche alcune iniziative “collaterali”, legate alla “Civetta Card”. Ogni partecipante riceve, infatti, una tessera utile ad un brindisi di benvenuto, ad un ingresso al pattinaggio, allo sconto del 10% sul noleggio dell'attrezzatura sciistica e allo sconto del 30% su piscina e palestra.

Per quanto riguarda la sistemazione, sono previste due formule: hotel o residence. Nel primo caso sono compresi nel prezzo, tra le altre cose, il vitto e l'alloggio per tutta la durata del Campus. Scegliendo il residence, si opta per l'alloggio in appartamenti dotati di angolo cottura. Rientrano nella tariffa della seconda opzione anche la biancheria e le spese per il riscaldamento, per l'acqua e per l'energia elettrica. Dal lato dei trasporti, ogni studente deve provvedere direttamente al raggiungimento della sede del Campus di Zoldo Alto. Destinatari di questa iniziativa sono gli iscritti per l'anno accademico 2011/2012 ad una Università o Istituto di grado universitario italiani e i laureati nel primo trimestre 2012. Per partecipare, gli interessati devono rivolgersi alla Segreteria del Cus di competenza territoriale (per Unimc c'è il Cus Macerata). Per conoscere nel dettaglio il regolamento e le tariffe è necessario contattare il centro sportivo (www.cusmacerata.it).

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25-10-2011 di Tiziana Sagretti

Nel panorama sportivo cittadino di quest’inizio di stagione, prende sempre più corpo la realtà della Maceratese calcio. Dopo le prime otto giornate di campionato, infatti, la squadra della presidente Mariella Tardella è sola in vetta alla classifica del campionato di Eccellenza regionale, reso nobile dalla presenza di molte compagini blasonate come quelle del Tolentino, della Fermana e di altre ancora. Ma questo dato, in sé per sé, non solo non è decisivo, ma neanche rende giustizia a tutto ciò che la Società sta cercando di costruire.

Ed è proprio da qui che vorremmo tentare di analizzare la questione. Il calcio in città, come quasi dappertutto nel nostro Paese, riveste un ruolo fondamentale nel tessuto sportivo. Nella fattispecie, in realtà cittadine come la nostra, è il movimento che si sviluppa intorno al gioco del calcio quello che merita maggiore considerazione. E’ di fondamentale importanza non sottovalutare il modo in cui i giovani si approcciano a questo sport, né le persone che seguono e curano lo sviluppo sportivo ed intellettuale dei ragazzi. E ci sembra che la filosofia perseguita dalla Maceratese, come, peraltro, da altre realtà sportive calcistiche e non, sia proprio quella di puntare concretamente sui giovani.

Le società sportive che operano nel territorio hanno anche bisogno che le Amministrazioni Comunali siano partecipi e sensibili alle loro problematiche ed esigenze, e quella del Comune di Macerata dimostra da sempre di avere a cuore lo sport e tutti i giovani che ci si dedicano. Una fra le tante testimonianze è la volontà di realizzare un campo in sintetico a Collevario, che verrà gestito e realizzato dalla Maceratese calcio in collaborazione con il Comune. Questa nuovo complesso sportivo sarà, per la città, una struttura al passo con le esigenze dei tempi e delle numerose richieste di tutte le Società sportive che operano, in particolar modo, con giovani atleti nello sport di base. Quindi, l’operazione della prima squadra è, paradossalmente, solo l’apice di un modo di fare che ha portato alla guida della Società Mariella Tardella, imprenditrice di provate capacità manageriali, di solide risorse e soprattutto di una qualità indispensabile per sostenere imprese come queste: una grandissima, smisurata, tenace passione.

Le strade del successo camminano sempre su tre binari paralleli: le competenze, i talenti e la passione e la Maceratese sembra averli imboccati tutti. Basti pensare allo staff tecnico, con un personaggio di grande competenza e serietà come Claudio Cicchi; o allo stesso allenatore, un uomo solido e di grande esperienza con valenza umana e calcistica, come Guido Di Fabio; ma anche a tutti coloro che si muovono all’interno della Società: dallo staff medico ai magazzinieri, dagli allenatori delle giovanili a chi si occupa della lavanderia e, vivaddio, a tutti i giocatori della rosa. Tutti danno la sensazione di grande competenza e professionalità, da una parte, e di grande attaccamento ai colori sociali, dall’altra.

La strada della vittoria in campionato è ancora così lunga che fare pronostici in questo momento è fuori luogo. Vero è, invece, che il più grande risultato acquisito, da mantenere con tenacia, è il ritrovato rapporto d’amore con la città e con i suoi tifosi. Crediamo fermamente, che la visione futura dovrebbe puntare alla possibilità di costituire un tessuto solidale con tutte quelle realtà sportive, siano esse di grande spessore come la Lube o solo dilettantistiche, che si muovono sulla stessa lunghezza d’onda: lo sport inteso come scuola di vita. Occorrerebbe, inoltre, trovare un filo diretto con l’Ateneo maceratese, che è una delle realtà giovanili più importanti del territorio, con la possibilità di sviluppare sinergie di crescita che favoriscano entrambi. Di questi tempi, solo l’unione, può fare la forza.

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15-08-2011 di Mauro Torresi

Una risorsa naturale come il mare può essere sfruttata, soprattutto d'estate, per praticare diverse attività sportive. Un interessante esempio è rappresentato dal kitesurfing. Questo termine sta ad indicare lo sport consistente nel planare sull'acqua servendosi di una tavola, detta “surf”, e facendosi trainare da un aquilone, detto “kite”.

Il gruppo di Civitanova

A Civitanova si è formata, nel 2003, un'associazione sportiva composta da amanti di questa disciplina. Il gruppo ha come base operativa la spiaggia “Kite Beach”, sul Lungomare sud della cittadina costiera. “La nostra associazione è nata dall'esigenza di unire i singoli appassionati di questo sport. – afferma il presidente Marco Romagnoli – In questo modo abbiamo anche potuto ottenere autorizzazioni dal Comune e da altri enti”. Il surf con aquilone può essere praticato facilmente e tutto l'anno anche nelle zone dell'Adriatico; l'importante è scegliere le attrezzature giuste per i venti leggeri marchigiani. La disciplina, poi, è adatta a tutti. Vale, comunque, la regola della “sana e robusta costituzione” ed è indispensabile saper nuotare. Naturalmente, bisogna essere capaci di gestire un aquilone lungo diversi metri e di affrontare le possibili situazioni di pericolo che potrebbero crearsi in acqua. “Il nostro spot (territorio d'azione del surfista, ndr) va, solitamente, dalla metà del Lungomare nord alla foce del Chienti. – spiega Romagnoli – Ci spostiamo in base alla condizioni del vento. Quando il tempo è buono, riusciamo ad “uscire” in quindici, alcuni con il “kite” ed altri con il windsurf”. L'abilità di questi sportivi sta nel riuscire a sfruttare le correnti d'aria e nell'essere capaci di fare movimenti in freestyle.

Kitesurfer in 15 giorni

La dimestichezza con le attrezzature si può ottenere frequentando lezioni teoriche e pratiche, tenute dagli istruttori dell'associazione. I corsi sono articolati in circa otto lezioni, con una durata totale che può andare da un minimo di quindici giorni a un massimo di due mesi. Il periodo ideale per partire con la preparazione è quello estivo, viste le godibili condizioni ambientali, ma è possibile iniziare anche in inverno. L'equipaggiamento base da kitesurf è composto dall'aquilone con i cavi, dalla fascia per agganciare il kite al corpo, dall'asta per manovrare gli strumenti e dalla tavola. Il tipo di abbigliamento da adottare varia, invece, in base al periodo dell'anno. Nelle stagioni calde sono sufficienti un costume e una maglietta, oppure una muta corta. Durante l'inverno è necessario utilizzare la muta, il cappuccio, i guanti e delle apposite scarpette. “In passato eravamo visti, in un certo senso, come degli extra-terrestri – scherza il presidente dell'associazione – In spiaggia, la gente sembrava aver paura del kite e, al nostro arrivo, si allontanava. Ora siamo ben accolti. Negli ultimi due anni, poi, siamo cresciuti in numero”. Il sito ufficiale di questo gruppo di sportivi civitanovesi è www.kitebeach.it .

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05-08-2011 di Cristiana Lauri

Anche quest’anno la città di Fermo è stata protagonista di un evento sportivo che ha coinvolto giovani provenienti da tutta Italia. Cittateneo ha incontrato Lorenzo Giacobbi, presidente dell’associazione culturale Fermo eventi, organizzatrice del torneo di pallavolo “Fermo 24h-Sport&Street”.

Cos'è Fermo Eventi?

Fermo Eventi è un’Associazione Culturale nata nel 2010 con l’intento di promuovere eventi e manifestazioni culturali e sportivi volti alla promozione della città di Fermo e del suo territorio. Il Consiglio Direttivo è composta da Lorenzo Giacobbi (Presidente), Alberto Allegrini e Roberto Concetti (Vicepresidenti), Stefano Pistolesi (Tesoriere) e Federico Orsini (Segretario). L’associazione ha allo stato attuale oltre 30 soci, la maggior parte dei quali sono giovani. 

Com'è nata l'idea del 24h e in cosa consiste?

Il “Fermo24h” Torneo Nazionale Ventiquattroredipallavolo, nasce dall’idea di alcuni degli attuali membri del direttivo che volevano partecipare ad un torneo simile, che però si svolgeva a Pinerolo in Piemonte. Vista la lontananza della trasferta, consapevoli del fatto che la pallavolo è uno degli sport che fa da padrone nelle Marche e grazie alla capacità e competenza acquisite negli anni in altri ambiti a livello organizzativo, decidono, nel 2008, di dare il via a questo importante progetto: creare un evento di richiamo nazionale a Fermo, prevalentemente impostato sulla pallavolo, ma che potesse avere molteplici valenze per un coinvolgimento totale dei cittadini fermani e dei numerosi turisti che d’estate risiedono nel nostro territorio. Il Fermo24h, in sé per sé è un torneo di pallavolo indoor che si gioca 6 contro 6, con la presenza di almeno due donne sempre in campo. È aperto a 12 squadre ed è presente un limite di tesseramento per gli atleti che è fissato alla serie C, sia maschile che femminile.

Non solo pallavolo. Ogni anno il programma riserva qualcosa di nuovo. Quali sono state le novità di quest'anno?

Ogni anno la Fermo Eventi vuole proporre una manifestazione capace di coinvolgere il maggior numero di utenti possibili. Anche nel 2011 il Fermo24h, che da quest’anno ha cambiato nome in Fermo24h-Sport&Street, è stato contornato di numerosi eventi sportivi e culturali, tutti svoltisi nella palestra dell’Iti Montani. In particolare, voglio citare il grande evento "Fermo150 – 150vs150": 300 pallavolisti si sono sfidati in una partita dei record 150 contro 150 per celebrare il 150° anniversario dell’Unità di Italia in un evento unico nel suo genere in tutta Italia!

Il Fermo 24h ha richiamato giovani provenienti non solo dal fermano, ma da tutta Italia. Possiamo dire che il nostro territorio è ormai un punto di riferimento nel panorama pallavolistico nazionale?

Dire che il nostro territorio, inteso come regione Marche, è un punto di riferimento per il panorama pallavolistico nazionale è un’affermazione decisamente esatta. Le Marche sono una regione con un elevatissimo numero di tesserati. La Provincia di Fermo ha un’antica tradizione pallavolistica e molte società attive nel territorio, tutti elementi che fanno ben sperare per un successo anche negli anni a venire.

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13-06-2011 di Tiziana Sagretti

A settembre dello scorso anno, Cittàteneo, per “penna e voce” di Diego Cacchiarelli, ha intervistato il ginnasta, nonché studente della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Macerata, Paolo Principi, il giovane e promettente atleta di ginnastica artistica della centenaria società sportiva “Virtus Evaristo Pasqualetti", di Macerata.
Già da allora indossava la maglia azzurra ed era annoverato tra gli elementi più validi da inserire nel Club Olimpico, visto che aveva ottenuto, nonostante la sua giovane età, già moltissimi riconoscimenti nazionali e internazionali.

Lo scorso maggio Paolo Principi ha partecipato agli “Assoluti” a Meda. Questa gara è la più importante dell’anno ai fini delle qualificazioni individuali ed è tradizionalmente molto selettiva. Paolo Principi e Andrea Cingolani, anche lui atleta della Virtus e di grande interesse nazionale, sono stati designati quali finalisti per i singoli attrezzi e hanno conquistato rispettivamente il quinto e quarto posto nel concorso generale, distanziati da pochissimi decimi di punteggio dagli altri atleti veterani delle passate Olimpiadi quali: Matteo Morandi, Enrico Pozzo e Paolo Ottavi. Alle gare successive Paolo ha conquistato la medaglia d’argento al volteggio e al corpo libero, e la medaglia di bronzo alla sbarra e al cavallo. Risultati che sono frutto di duri allenamenti, di dedizione, di sacrifici, di carattere.
Cosa possiamo augurare ai due giovani atleti maceratesi Paolo e Matteo? Di coronare i loro sogni e, nello stesso tempo, di soddisfare la nostra aspirazione di vederli rappresentare l’Italia e la nostra città di Macerata alle prossime Olimpiadi.

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27-09-2010 di Ilenia Paciaroni

Tennis o step? Danza o body building? Alla fine di ogni estate questa è una delle domande che serpeggia tra amici e conoscenti. Con le migliori intenzioni si corre a destra e a manca per reperire informazioni e conciliare lavoro, studio e impegni. Nella provincia maceratese l’offerta è decisamente ampia e la concorrenza alta.

In strutture ristrutturate e a prezzi competitivi, entra in gioco anche il Cus Macerata con un ampio ventaglio di proposte che spaziano dalle attività ormai collaudate come step, gag e corpo libero alle proposte più innovative come il corso di ginnastica generale in programma dalle 20 alle 21 il martedì e il giovedì e quello di body building dal lunedì al venerdì.

Per quanto riguarda il corso di danza contemporanea, per la prima volta l’insegnante è Michela Paoloni. Michela danza dall’età di sette anni e ha conseguito il diploma di danzatrice professionista nel 2007 presso l’Opusballet di Firenze approfondendo lo studio della tecnica contemporanea e del modern jazz. Dopo aver studiato con artisti di primo piano e aver svolto lavori di composizione coreografica anche nell’ambito della Stagione Lirica “Sferisterio Opera Festival” di Macerata, attualmente collabora con il danzatore Roberto Lori e con la regista Allì Caracciolo e sta conseguendo il diploma in Tecnica Nikolais sotto la direzione di Simona Bucci. Nell’ambito del corso ha intenzione di concentrarsi anche sulla sperimentazione nell’ambito coreografico attraverso tecniche compositive come l’improvvisazione.

Perché danzare? Per Michela è così possibile “indagare le possibilità del corpo come strumento espressivo ‘globale’ senza stabilire una gerarchia tra le parti che lo compongono, soffermandosi su ciò che il corpo ‘chiede’ più che su ciò che la mente preordina”.

Per avere maggiori informazioni è possibile consultare il sito del Cus all’indirizzo www.cusmacerata.it

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02-09-2010

L'Italia e l'Olanda della ginnastica artistica si incontrano in un'amichevole al Fontescodella di Macerata sabato alle 15 con la gara degli Junior e alle 20 con quella dei senior. 

Nella nazionale azzurra non mancano due atleti maceratesi, Paolo Principi e Andrea Cingolani, che affiancheranno un campione del calibro di Igor Cassina insieme a Morandi, Pozzo, Angioletti, Busnari, Ottavi, Bernardoni, Tamiazzo, Ticchi, Principi, Cingolani. Tra i 12 partecipanti, 6 saranno scelti per i prossimi campionati mondiali a Rotterdam. L'importante appuntamento, giudicato decisivo per la valutazione dei propri atleti, è stato portato a Macerata  grazie alla Federazione e alla Virtus Pasqualetti, come ha sottolineato l’assessore comunale allo sport Alferio Canesin durante la presentazione dell'evento.

“La passione e l’amore verso questo sport hanno consentito la crescita di questa società" ha concluso il presidente della Virtus Pasqualetti Marco Morresi.

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17-08-2010 di Diego Cacchiarelli

Camerino non è una città per vecchi…o almeno non solo. C’è un Ateneo in pieno fermento in questa città ma c’è anche lo sport. Da alcuni anni infatti, il centro sportivo universitario di Camerino e diverse strutture universitarie in città, ospitano atleti da ogni parte d’Italia.

Quest’anno, dal 26 al 30 agosto, la piccola cittadina dell’alto maceratese si popolerà di oltre 100 atleti nati tra il 1993 e il 1994. Si tratta dei migliori atleti italiani di questa fascia d’età di tutte le specialità dell’atletica leggera. Una sorta di maxi raduno per aiutare i giovani a crescere, maturare e migliorare le proprie capacità con l’aiuto di tecnici federali esperti. In termini di utilità specifica, sarà poi un momento di verifica in vista dei prossimi Campionati Italiani Allievi in programma a Rieti all’inizio di Ottobre.

E’ importante sottolineare che Camerino sia per la posizione sia per la struttura del territorio non è di certo in pole position come location ottimale per questo genere di iniziative. E’ bene quindi sottolineare il grande lavoro delle amministrazioni pubbliche e dei dirigenti sportivi di Cus e Federazione di Atletica al fine di offrire alla città un’occasione di visibilità e di apertura verso l’esterno. Non va poi sottovalutato il grande valore aggiunto dell’iniziativa che, pur per altri motivi, porta a Camerino moltissimi ragazzi e ragazze in età pre-universitaria, ospiti proprio delle strutture universitarie che restano non utilizzate durante lo stop estivo delle lezioni. Potrebbe, anzi, è l’occasione per far conoscere il valore degli studi universitari in questa città e per attirare a se ragazzi che, diversamente, non avrebbero pensato e scelto Camerino per il loro proseguio negli studi.

Ad accogliere gli oltre 100 atleti al loro arrivo, i dirigenti federali, le autorità della città e probabilmente una madrina d’eccezione, quella Daniela Reina, atleta azzurra dei 400 e 800 che proprio a Camerino vive da sempre.

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03-07-2010 di Chiara Fonzi

Ai futuri laureati amanti delle esperienze adrenaliniche perché non regalare un bel salto col paracadute?
Gigliola Borgnis, paracadutista pluricampionessa mondiale e inventrice col collega e compagno Marco Tiezzi del Volo Atmonauti, ci spiega come.

A caduta libera
Gigliola lavora con Marco alla Fly Zone, che si trova nelle campagne di Fermo, e lì organizza giornalmente lanci base con il paracadute a partire da 160 euro.
Il prezzo minimo include il semplice volo a caduta libera (metodo AFF, Accelerated Free Fall) in Tandem con l'istruttore e tutta l'attrezzatura da lancio: tuta, occhialini, imbragatura, guanti e paracadute.
Non serve il brevetto: è sufficiente presentarsi con l'abbigliamento adatto il giorno del lancio, e ascoltare attentamente le spiegazioni dell'istruttore.
"Ovviamente i periodi più belli per lanciarsi sono quelli da Maggio a Settembre, ma anche negli altri mesi è altrettanto bello" assicura Gigliola.

Il Volo Atmonauti
Per chi vuole provare l'emozione più simile al volo c'è anche l'opzione Volo Atmonauti, sempre in Tandem, un po' più cara. "Siamo il centro mondiale più importante ed avanzato per quanto riguarda questa tecnica innovativa, che prevede la possibilità di volare nel vero senso tecnico del termine" continua Gigliola.
La parola "atmonauta" viene dal Greco e significa Navigatore dell’Atmosfera, il nome allude all'eliminazione della sensazione di caduta nel vuoto, grazie all'entrata in gioco della portanza, che contrasta maggiormente la forza di gravità, come Gigliola stessa ci spiega.
Il Volo Atmonauti, ideato e messo a punto dalla coppia nel 1998 è praticato oggi in tutto il mondo e grazie a questa tecnica si può volare in traiettorie diagonali anziché verticali, il che si traduce in elevati tempi di volo e nella possibilità di fare acrobazie proprio come un areo. "Infatti la formazione dell’atmonauta è più simile a quella di un pilota piuttosto che a quella tradizionale di un paracadutista" conclude Gigliola.

Gli istruttori
Per essere Pilota Tandem (l’istruttore che porta il passeggero nel lancio in due) bisogna avere almeno 500 lanci e avere la qualifica necessaria. "Gli Istruttori e Piloti Tandem del nostro centro alla Fly Zone di Fermo sono professionisti che svolgono tali attività a tempo pieno e con migliaia di salti di esperienza".

Il ricordino
Chi si lancia in Tandem potrà anche richiedere delle foto-ricordo ad alta definizione, che saranno consegnate su supporto cd già venti minuti dopo il lancio, ed un video-ricordo, montato e masterizzato su dvd.

Paracadutisti per passione
Per chi ci prendete gusto, la Fly Zone organizza anche dei corsi AFF della durata di circa tre giorni, per imparare a paracadutarsi da soli. Una volta autonomi, ogni volta che vorrete provare l'ebrezza del lancio in solitaria basteranno 25 euro.
"Periodicamente vengono organizzati stage di perfezionamento, gare ed eventi internazionali di ritrovo a cui partecipano spesso atleti esteri provenienti da molte parti del mondo" - racconta Gigliola - "ogni sera in Fly Zone abbiamo il ristorante, dove mangiamo tutti insieme e rivediamo i voli della giornata su uno schermo gigante. L’ambiente è molto aperto a condividere con ospiti e visitatori tutti i momenti dell’attività."

Per altre informazioni:
http://www.flyzonefermo.com  
http://www.atmonauti.com

 

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04-06-2010

Il Foro Italico di Roma ospiterà la 22ª edizione del Festival del Fitness (10-13 giugno). A pochi giorni dalla candidatura di Roma per la corsa alle Olimpiadi del 2020, il Festival con il suo popolo, la sua gente proveniente da tutto il mondo e da tutta Italia, regala il senso e lo spirito di un evento di grande comunanza e partecipazione, che unisce persone di razze, lingue e culture diverse. Il primo ispirato al sogno a cinque cerchi che la Capitale ha appena iniziato a coltivare.

A Roma arriveranno ottanta istruttori, da tutto il globo per far divertire e muovere la gente del Festival: sono le star del fitness, pronte a dare spettacolo e ad emozionare tutti i partecipanti con le loro lezioni originali, esclusive. Vengono dagli Usa, dall’Australia, da Israele, Russia, Giappone.

CULTURA IN MOVIMENTO CON TUTTE LE UNIVERSITA’

Una sfida di cultura e di movimento: gli studenti universitari di tutta Italia si daranno appuntamento al 22° Festival del Fitness grazie all’evento Fitness Open. Hanno già aderito L'Università di Tor Vergata, l'Università del Foro Italico (ex IUSM), l'Università Luiss, l'Università La sapienza, L'Università Roma 3, l'Università La
Cattolica. Ma si attendono ancora adesioni dalle Università di tutta Italia. La gara consiste in 7 minuti sul tapis roulant e 7 minuti sulla bike: la distanza percorsa determina la classifica. I team ufficiali saranno composti da 6 ragazze e 6 ragazzi.

Infowww.fitfestival.com

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