La foto del mese
Passeggiare (e lavorare) in Irlanda. (Foto di Maria Rita Sciarrone)

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La foto del mese
Da gennaio riapre la piscina comunale di viale Don Bosco dopo essere stata sottoposta a lavori di ristrutturazione da parte del raggruppamento temporaneo di imprese Sielpa, Sardellini Costruzioni, Pipponzi, Crucianelli Rest-Edil, Eredi Paci Gerardo e Cipriani costruzioni che provvederà anche alla gestione funzionale ed economica dell'intero impianto, compresa la manutenzione ordinaria e straordinaria e l'adeguamento alla normativa. La concessione avrà una durata di tre anni e sei mesi.
In vista dell'imminente riapertura dell'impianto, da domani pomeriggio (19 novembre), in un locale allestito al pianterreno dell'immobile ex Gil di viale don Bosco, partiranno anche le iscrizioni ai vari corsi che verranno organizzati.
Diverse le modalità di iscrizione. Infatti, chi vorrà potrà presentarsi direttamente in viale don Bosco nei giorni di martedì e giovedì dalle 16 alle 20, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 13.30 e sabato dalle 10 alle 13.30 e dalle 16 alle 20, oppure inviare una e-mail all'indirizzo mscnuoto@libero.it o telefonare al 340/8153836.
Prendendo spunto dall'articolo di Tiziana Sagretti sulla promozione in A1 della società di ginnastica maceratese "Virtus Evaristo Pasqualetti", Cittateno ha intervistato Paolo Principi, uno dei giovani più promettenti della società, recente maglia azzurra agli internazionali di Romania.
Partiamo dalla fine: sei un atleta azzurro, uno tra i più giovani ginnasti italiani che si affacciano sulla ribalta internazionale. Che strada hai percorso dalla piccola Macerata per arrivare a questo livello?
Ho iniziato la mia carriera ginnica all'età di 5 anni passando prima dalla pre agonistica e poi verso l'età di 7 anni all'agonistica. Quindi, attraverso molto lavoro e molti sacrifici, sono riuscito piano piano ad ottenere risultati che mi hanno portato fino a questo livello, ma spero che questo sia solo l'inizio.
Parlando di Macerata e della tua società, la Virtus, quali sono i vantaggi e gli svantaggi di allenarsi in provincia rispetto all'attività in una grande città?
Sicuramente la piccola città ti dà la tranquillità e il calore che magari in una grande città può mancare, ma talvolta è utile anche riunirsi tra diverse realtà per creare ulteriori stimoli, così come noi di Macerata cerchiamo di fare soprattutto con il Centro federale di Fermo.
Binomio allenatore-atleta. Nel rapporto conta di più un buon allenatore o un buon atleta? Chi è il tuo, che rapporti hai con lui?
Con il mio allenatore Sergio Kasperskyy ho un rapporto molto forte. Praticamente passo metà delle mie giornate in palestra e, quindi, è facile capire quanto sia fondamentale per un atleta la figura dell'allenatore sia nello sport, ma anche per la vita di tutti i giorni.
Oltre al tuo allenatore, ci sono altre figure che ti supportano nella tua preparazione? In particolare come gestisci la tensione? Usi uno psicologo dello sport?
La mia famiglia mi dà sempre conforto e mi sostiene in ogni occasione e questo è molto importante e mi da grande gioia. Ma anche gli amici mi sono sempre di incoraggiamento prima di eventi sportivi importanti. Per quel che riguarda la gestione della tensione, ogni ginnasta ha un suo particolare approccio, talvolta quasi un rito......molto spesso segreto!
Il tuo cammino parte da molti anni addietro. Cosa spinge un ragazzo molto giovane a praticare la ginnastica a livello agonistico?
Molto spesso si inizia per gioco. Poi, quando c'è la passione e la voglia di andare avanti, allora si inizia a salire di livello e, se uno lo vuole veramente, si può arrivare in alto. Ci sono anche molte variabili; la ginnastica è uno sport molto selettivo
Una maglia azzurra a venti anni è il "capo di abbigliamento giusto" per la prossima Olimpiade?
Direi che e' quello ideale! Speriamo bene… Io lavorerò sodo per cercare di raggiungere passo dopo passo i vari risultati nella speranza di riuscire a superare tutti gli ostacoli che si presentano prima della competizione più importante per un atleta.
Curriculum
2007
1 classificato incontro internazionale Italia Germania junior individuale e squadre
1 classificato campionato serie B squadre
2008
1 classificato campionato seria A2 squadre
2009
3 classificato campionato serie A1 squadre
1 classificato incontro internazionale Italia Norvegia Ungheria Slovenia a squadre/3 individuale
3 classificato individuale torneo internazionale a Ploiesti (Romania)
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La Provincia ha concesso il patrocinio e il sostegno all’organizzazione locale del Campionato mondiale di baseball in programma in Italia e che la prossima settimana vedrà il “diamante” di via Cioci, a Macerata, quale uno dei campi di gara scelti dalla federazione.
Dopo aver dato ottima prova in occasione di analoghe finali nei campionati internazionali di Softball (baseball femminile), Macerata ospita per la prima volta il massimo torneo iridato del settore maschile di questo sport che, nonostante sia il più diffuso al mondo, non figura ancora tra le discipline olimpiche.
In un messaggio inviato agli organizzatori, il presidente della Provincia, Franco Capponi, sottolinea come “la presenza a Macerata di quattro squadre nazionali di baseball che si contenderanno l’accesso alla finale sia un traguardo che fa onore all’intera Comunità provinciale e non solo al mondo dello sport maceratese”.
Questa edizione italiana del campionato mondiale si svolge, inoltre, all'insegna della sostenibilità ambientale. Il Comitato organizzatore Italia 2009 Baseball World Cup ha ricevuto, infatti, l'attestato di adesione alla campagna per la sostenibilità energetica europea, realizzata dall'Unione europea e dal Ministero dell’Ambiente italiano. Questo comporta che anche a Macerata il mondiale di baseball 2009 si caratterizzerà come la prima manifestazione Green Event, promuovendo una serie di azioni e buone pratiche che incentivano la sostenibilità ambientale riducendo i consumi di energia ed acqua, le emissioni di Co2 e la produzione di rifiuti.
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E’ stata per tutti una vera sorpresa la visita a Camerino dell’ex allenatore dell’Inter, Roberto Mancini, che ha voluto trascorrere una giornata di assoluto riposo nel Relais Villa Fornari. Prima di ripartire, però, non ha resistito all’invito dell’assessore provinciale allo sport, Giorgio Bottacchiari, per una visita agli impianti sportivi della città ducale ed in particolare agli impianti universitari. Il tecnico marchigiano si è complimentato per le strutture sportive visitate che, oltre a poter coprire gran parte delle maggiori discipline, ha giudicato di ottimo livello ed in grado di ospitare importanti manifestazioni agonistiche.
Nelle foto, Roberto Mancini con l’assessore allo sport Bottacchiari
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Affascinato dalle arti marziali fin da quando era studente ai Salesiani, Marco Nacchia, 26 anni, di Potenza Picena, oggi istruttore in una palestra in via dei Velini, a Macerata, è il primo italiano a laurearsi campione del mondo di Muay Thai, disciplina conosciuta comunemente come “boxe thailandese”. Il titolo lo ha conquistato nel sud della Thailandia, al Nakhon Stadium, dove si sono svolti a fine luglio i mondiali della specialità, battendo nella finalissima addirittura un campione locale.
Poche persone, per altro solo nelle cerchia di coloro che praticano per agonismo questa disciplina, erano a conoscenza dell’importante traguardo sportivo di Marco Nacchia e appena l’assessore provinciale allo sport Giorgio Bottacchiari ne è venuto a conoscenza ha voluto invitare il giovane atleta in Provincia, per complimentarsi con lui.
Nel corso del cordiale incontro, Nacchia ha spiegato che il Muay Thai si caratterizza per l’impiego di ben otto punti del corpo per colpire: mani, tibie/piedi, gomiti, ginocchia. Oggi si tengono molti corsi di Muay Thai in quanto è una disciplina volta essenzialmente all’autodifesa personale. Per questo anche molte donne frequentano da alcuni anni le palestre.
Marco Nacchia è responsabile tecnico per le Marche dell'International Muay Boran Academy ed è stato allievo diretto del M° Marco De Cesaris responsabile unico per la Muay Thai in Italia, nominato dal W.M.F. di Bangkok.
Nella foto, l’assessore allo sport Giorgio Bottachciari con il campione del mondo di Muay Thai, Marco Nacchia
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“Speriamo proprio che le condizioni meteorologiche consentano l’effettuazione della gara dei 5 km in acque libere e che il nostro Simone Ruffini possa farci sognare”. Con questa dichiarazione il sindaco di Tolentino Luciano Ruffini e l’assessore allo Sport Massimo Marco Seri svelano di essere tra i primi tifosi del giovanissimo nuotatore tolentinate Simone Ruffini, che, dopo aver vinto il titolo italiano di categoria Juniores ai campionati italiani di gran fondo di Livorno, sulla distanza dei 5000 metri - Ruffini ha siglato un tempo eccezionale, abbassando di 35 secondi il record, fermando il crono su 54'19"45 centesimi, nuovo primato italiano di categoria - disputerà la gara dei 5 km ai mondiali di nuoto in corso di svolgimento a Roma.
Cresciuto nel vivaio della Nuoto Tolentino con l’allenatore Massimo Russo, Simone Ruffini con grande coraggio e spirito di sacrificio, a soli 17 anni, si è trasferito a Pesaro, separandosi dagli affetti e dagli amici, per provare a sfondare nel mondo del nuoto, seguito dall’Allenatore Marco Forni. “Siamo certi – auspicano il sindaco Ruffini e l’assessore Seri – che Simone Ruffini possa diventare una stella del firmamento italiano, magari riuscendo ad eguagliare i successi di Filippo Mignini, altro marchigiano “doc”. Simone è un esempio da imitare per tutti gli altri ragazzi della nostra città. La mattina è a scuola ed il pomeriggio è in piscina per allenarsi con grande impegno e dedizione. Ora una gara importantissima sotto la guida del Commissario Tecnico della nazionale Massimo Giuliani, speriamo in un buon risultato... e contemporaneamente sogniamo una medaglia. Sarebbe una bella festa per Tolentino e per il nuoto marchigiano. Intanto tifiamo davanti alla tv insieme a tutti i tolentinati”.
Tutti incollati, allora davanti la televisione, tempo permettendo, martedì 21 luglio, alle ore 11.
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L'estate fa sempre lo stesso effetto: felicità per la bella stagione e poi angoscia per i chili di troppo accumulati durante l'anno da non poter nascondere sotto abiti informi. La soluzione è sempre la stessa: inventarsi sportivi per perdere velocemente peso e guadagnare le spiagge di mezzo mondo (o regione) senza paura. Ma queste conversioni repentine spesso nascondono rischi o fallimenti. Ecco qualche consiglio utile per la vostra estate.
Consiglio primario: se volete dimagrire evitate di farlo da soli. La cosa migliore sarebbe il controllo medico, ma quanto meno fatelo condividendo i vostri obiettivi e relative soluzioni con chi ne sa più di voi.
Secondo consiglio: tutto fa bene se fatto con equilibrio e cognizione di causa, quindi evitate di passare repentinamente dalle consuete 10 ore sedute alle 3-4 fatte correndo e chissà cos'altro; durerete molto poco. Siate graduali nel vostro diventare sportivi, dopo un'estate ce n'è sempre un'altra; meglio costruire solidamente per il futuro che ammazzarsi per perdere tre chili che torneranno con gli interessi appena riprenderete la vostra vita normale.
La cosa migliore è camminare o andare in bicicletta senza strafare. Evitate di correre, perchè è un'attività comunque intensa che richiede, oltre al controllo medico, un minimo di preparazione specifica e qualche conoscenza in merito. Molto più sensato camminare o andare in bicicletta in quanto il livello di fatica è molto più diluito e si consumano calorie lo stesso.
Miti da sfatare
Bevande energetiche o altri reintegratori: i reintegratori hanno un'utilità molto relativa (a meno che non li vendiate o non siate maratoneti) in quanto la dispersione di sali, se non ci sono patologie strane, non è mai così imponente da necessitare un reintegro così massiccio. Per i liquidi un paio di bicchieri d'acqua sono più che sufficienti dopo la nostra passeggiata o la nostra partita a beach volley. Inoltre, se facciamo attività per perdere peso, dobbiamo sempre ricordare che queste bevande hanno un apporto calorico di un certo tipo e, quindi, se ci muoviamo per consumare ha veramente poco senso rimettere dentro le calorie appena perse. Come dicevo, l'acqua è più che sufficiente. I sali si reintegrano con un'alimentazione equilibrata.
Il K-way: vedo in giro gente più sofferente di Gesù nel Getsemani. Corridori con k-way o abiti pesantissimi per sudare come animali da soma. Beh, mettetevi l'anima in pace. Un conto è il costo energetico dell'attività fisica, un conto è sudare. Il sudore è il raffreddamento ad acqua del nostro motore. Più la temperatura sale e più acqua serve per raffreddare. Se ci si veste come esquimesi in agosto, alzeremo pericolosamente la temperatura del corpo rischiando il collasso e senza consumare più calorie. Certo, dopo la corsa si peserà 1kg di meno o più, ma dopo qualche ora e qualche bicchiere d'acqua il peso sarà quello di sempre. Per la vostra attività vestite leggeri, con scarpe comode e bevete acqua ogni volta che ne sentite il bisogno
“Se si va piano si consuma di più”: il classico mito che ha radici nella realtà. E' vero che utilizzando il “motore aerobico” (cioè andando piano) si consuma una miscela di grassi e zuccheri ed è altrettanto vero che andando forte usiamo un altro motore che si serve quasi esclusivamente di zuccheri (sto semplificando). Il tutto va, però, rapportato all'unità di tempo in cui si utilizzano questi motori. Per fare un esempio: se cammino 10 minuti lentamente non è vero che consumo più che se camminassi 10 minuti velocemente; questo perchè, comunque, il nostro fisico inizia a consumare prima di tutto il glicogeno muscolare che è di più facile utilizzo nella produzione di energia. Quindi, l'attività deve essere senz'altro a bassa intensità, ma dobbiamo farla per un periodo di tempo abbastanza lungo. Diciamo che il cammino o la bicicletta hanno scarso significato dimagrante se fatti sotto la mezz'ora.
“Sono i sughi che fanno ingrassare”. E' un'idiozia. Posso bere sughi grassi ogni giorno e dimagrire. L'aumento di grasso corporeo dipende da un saldo positivo tra calorie introdotte e quelle consumate (cioè metto dentro troppo rispetto a quanto consumo) non dal tipo di alimento consumato. La tipologia degli alimenti entra in gioco per un corretto equilibrio tra nutrienti ma niente fa ingrassare o dimagrire in assoluto, sono le calorie che contano.
Per finire un paio di consigli sull'alimentazione tenendo a mente che sono poche le persone che con un lavoro sedentario hanno bisogno di più di 2000/2200 calorie al giorno. Parto da olio e altri alimenti ad alto contenuto di grassi come arachidi, burro e altro. Mangiare 80gr di arachidi salate (in un aperitivo ne mangiate di più, garantito) equivale a mettere dentro quasi 500 calorie, l'equivalente di un pranzo leggero. Circa 400 calorie se utilizzate 40gr d'olio per condire...e vi assicuro che ne usate molto di più in una giornata. Verificate voi stessi: versate 40gr esatti di olio in un bicchiere e provate a vedere se riuscite a condirci tutto quello che vi serve durante la giornata (sugo, insalata, pomodori, carne).
Attenzione infine a tutte le cose piccole e saporite, hanno un mare di calorie e riempiono poco...un esempio? quattro biscotti cuor di mela sono 200 calorie...
Chi ha domande o volesse ulteriori informazioni può contattare l'autore dell'articolo all'indirizzo diego.cacchiarelli@atleticanet.it
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Il centro Italia quest'anno avrà il privilegio di ospitare due grandi eventi dedicati alla “regina degli sports”. A Pescara si svolgerano i Giochi del Mediterraneo dal 26 al 5 luglio mentre a Roma, il 10 di luglio, i mostri del circo dell'atletica mondiale si daranno battaglia nel tradizione Golden Gala che, per chi non lo sapesse, è uno dei sei meeting di atletica leggera più importanti al mondo.
Ciliegina sulla torta, entrambe gli eventi vedranno tra i partecipanti Daniela Reina, forte quattrocentista e ottocentista di Camerino.
I Giochi del Mediterraneo che quest'anno si tengono a Pescara (www.pescara2009.it/) sono una manifestazione multidisciplina al pari dei Giochi Olimpici. Questi giochi, nati nel 1951, sono riservati ai paesi che si affacciano appunto sul mar Mediterraneo e attualmente vedono la partecipazione di 23 paesi riuniti tutti sotto la bandiera a 3 cerchi (tre come i continenti che toccano il Mediterraneo) a contendersi vittorie e podi in 28 diversi sport.
Come dicevamo, Daniela Reina, già semifinalista ai mondiali di Osaka 2007 e attualmente in forza alle Fiamme Azzurre, parteciperà a questo evento in cerca di una medaglia sulla sua distanza, i 400 metri piani. A darle battaglia anche la primatista italiana dei 400 la naturalizzata italiana, Libania Grenot.
Le due atlete si ritroveranno poi qualche giorno dopo a Roma per affrontarsi nuovamente al Golden Gala (www.goldengala.it), il meeting romano dedicato al ghota dell'atletica leggera mondiale. Il meeting, che quest'anno festeggia i 30 anni dalla nascita, è da sempre la vetrina di grandi campioni azzurri e non. Mennea, Cova, Lewis, Bubka, Isinbayeva e molti altri hanno calcato e continueranno a calcare la magica pista dello stadio Olimpico di Roma.
Due occasioni per tifare un'atleta della nostra terra, due appuntamenti da non perdere con la grande atletica mondiale. E, per i più pigri, per quelli che non vorranno correre allo stadio per uno spettacolo di questo livello, c'è sempre la tv che seguirà in diretta entrambe gli eventi. Per loro l'appuntamento è sulle reti Rai e su Eurosport.
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Sulle orme della celebre “Sportiva”, associazione che ha raccolto nella gloriosa sede di Palazzo de Vico un paio di generazioni di sportivi maceratesi nella seconda metà del secolo scorso, un gruppo di instancabili appassionati e di innamorati della Maceratese hanno deciso di rivivere quei momenti.
La nascita della nuova Associazione “La Sportiva” segna il riacutizzarsi di un esigenza e, al tempo stesso, di un desiderio: quella di riportare la Maceratese, storica espressione calcistica nella nostra regione, a livelli adeguati sia in ambito sportivo e quindi sul campo, sia come strumento aggregativo e sociale. La Maceratese è patrimonio storico di una comunità che si dimostra ancora attaccata alla tradizione, scettica però di riviverne quei momenti: lo stimolo dei membri dell’Associazione è proprio quello di affermare che non tutto è perduto e che con l’impegno dell’opinione pubblica si possono ripristinare le condizioni di un tempo nel quale la Maceratese era protagonista indiscussa di numerosi campionati e motore unico della vita sportiva del nostro capoluogo.
Fino ad oggi numerose sono state le iniziative a sostegno della squadra e a tutela del bagaglio culturale di questa realtà sportiva. La necessità principale, in quest’anno caratterizzato da un clamoroso terremoto societario e da un tracollo finanziario, è stata quella di adoperarsi per “salvare la baracca”: dalla colletta nella partita contro il Casoli da destinare alla squadra, fino all’apertura di un conto corrente mediante il quale è stato possibile finanziare la trasferta a Morro d’Oro, perchè senza quei soldi la squadra non si sarebbe potuta presentare all’incontro.
Un forte risalto ha avuto anche la sensibilizzazione dell’opinione pubblica circa le problematiche presenti in casa biancorossa, per tentare in tutte le maniere possibili di risolvere una situazione diventata ormai insanabile e che ha portato alla deriva l’onore e l’orgoglio di una città e di una tifoseria che da anni ama questi colori, e che non accetta di vedersi chiudere un simile patrimonio cittadino.
I componenti dell’associazione “La Sportiva” fanno riferimento al frequentatissimo sito www.maceratese.it e al suo forum. Nonostante una progressiva generale dispersione dei sostenitori, l’interesse nei confronti della Maceratese si è mantenuto sempre vivo, come nei “dibattiti da bar” dei gloriosi anni della Maceratese di Pagliari e Morbiducci. La decisione di fondare un’Associazione è stata stimolata soprattutto dal fatto di portare sotto la lente di una vasta opinione pubblica le discussioni e i malumori nati sul sito. Ogni tifoso, a suo modo, testimoniava la voglia di ritrovare quello spirito sportivo che negli anni storici animava giovani e adulti.
Lo scopo della Sportiva sarà quello di difendere, promuovere e valorizzare il patrimonio storico, sportivo, sociale e culturale della società e di tutta la gente comune, tifosi e simpatizzanti dei colori bianco-rossi. Le aspettative sono, inoltre, quelle di rappresentare e ricordare le vecchie guardie, dai giocatori ai presidenti ai collaboratori più affezionati (come Fabrizio Giustozzi, Peppe Monachesi, Tonino Seri e Raul Zenobi, tutti scomparsi recentemente), ma anche di saper guardare avanti, coinvolgendo le nuove generazioni in una passione che dura a Macerata dagli anni ’20 e che non può spegnersi.
Altro importante obiettivo dell’Associazione è quella di presentare alla nuova dirigenza della squadra una carta etica, prima società in Italia a procedere in questa direzione se verrà approvato e sottoscritto il documento. In questo modo si riuscirà a stabilire insieme una linea guida operativa che tuteli gli interessi di società, squadra e tifoseria. La Sportiva in futuro, non vuole avere un ruolo marginale, ma sarà un organo vigile che graviterà intorno alla gestione economico-sportiva della società, per evitare di ritrovarsi un giorno nella stessa situazione degli ultimi anni, caratterizzata da inquietudini societarie e malumore generalizzato tra gli appassionati, sempre ignari di tutto ciò che accade nelle sedi societarie.
Nei prossimi mesi l’Associazione porterà avanti numerosi eventi, sottolineando tematiche di carattere storico come incontri, presentazioni di libri, attività di ricerca archivistica; e momenti più aggregativi come tornei di calcetto, feste, gemellaggi. Il tutto caratterizzato e subordinato alla passione per una realtà che è ancora pulsante, ma che per proseguire su questa strada ha bisogno di un potenziamento sportivo e di un coinvolgimento passionale dentro e fuori dal campo.
Durante queste manifestazioni, specie durante la presentazione ufficiale alla cittadinanza, potrà aver inizio il tesseramento di coloro che vogliono dare una mano a questo gruppo di appassionati maceratesi.
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L’Ascoli perde e si salva, l’Ancona vince e va ai play out: questi i verdetti dell’ultima giornata del campionato di calcio di serie B. Ora l’Ancona dovrà affrontare il Rimini per evitare la retrocessione in serie C1, mentre l’Ascoli può finalmente rilassarsi e concentrarsi sulla prossima stagione.
Erano tre le partite decisive per la zona retrocessione: Albinoleffe-Ancona, Cittadella-Rimini e Pisa-Brescia. Se l’Albinoleffe non aveva chance di raggiungere l’ultimo posto utile per i play off (a meno di una sconfitta interna del Grosseto), Cittadella e Rimini erano direttamente coinvolte nella bagarre in coda alla classifica insieme ad Ancona e Pisa. Anche l’Ascoli doveva guardarsi dai risultati delle altre partite, anche se con una certa fiducia dato il vantaggio sulle proprie inseguitrici: solo nell’eventualità in cui sia Pisa che Modena avessero vinto, con Salernitana e Rimini a punti, sarebbe rimasta coinvolta anche lei nella lotta per non retrocedere.
Il primo tempo è avaro di emozioni, tranne per l’Ancona che si ritrova sotto dopo appena 26 minuti. La giornata per i dorici sembra finita quando al 58’ l’Albinoleffe raddoppia, mentre sugli altri campi l’Ascoli è sull’1 a 1 col Livorno, il Pisa pareggia ed il Cittadella vince con il Rimini. In questo momento, l’Ancona si ritroverebbe terz’ultima in classifica, retrocessa senza appello.
Nel giro di dodici minuti, però, succede di tutto. Prima l’Ancona accorcia le distanze con Colacone, poi sono gli avversari a portarsi sul 3 a 1. Solo una rimonta disperata e rabbiosa permette ai dorici di arrivare ad un insperato pareggio con Mastronunzio e De Falco. Un 3 a 3 momentaneo che però non servirebbe a molto, vista la situazione di parità tra Pisa e Brescia che condannerebbe l’Ancona. L’Ascoli nel frattempo viaggia tranquillo, pareggiando col Livorno e assicurandosi con i paralleli pareggi di Pisa e Modena la salvezza.
Gli ultimi minuti di gioco sono incandescenti per l’Ancona, che si porta avanti per l’ultimo assalto e viene premiata con il gol di Rizzato che vale la vittoria finale contro l’Albinoleffe per 4 a 3. Ma non basta: per non retrocedere serve contemporaneamente la vittoria del Brescia sul Pisa, che invece al 90’ sono ancora sullo 0 a 0. Solo al 94’, quando le speranze stavano ormai svanendo, Zambrella segna il gol partita per il Brescia: la squadra dorica sale al quart’ultimo posto in classifica ed evita la retrocessione diretta.
L’Ancona respira e va a giocarsi la permanenza in serie B contro il Rimini (andata il 6 giugno e ritorno il 13), l’Ascoli può andare in vacanza tutto sommato soddisfatto per la salvezza conquistata sul campo.
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