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di Giorgio Cipolletta
Ostinatamente “underground”, oggetto di culto per gli appassionati di indie rock, i californiani Chrome nascono nel 1976 dando vita a un sound distruttivo e caotico. A distanza di trent’anni, invece, non si parla più di musica, ma di browser e Google annuncia il suo ingresso con "Chrome".
Tutti noi spendiamo molto tempo lavorando su un browser. Cerchiamo, chattiamo, collaboriamo, lavoriamo. La proposta di Google di entrare nel mercato è stata accompagnata da un fumetto illustrativo. Il sito Blogoscoped.com ha rivelato di essere entrato in possesso di alcune tavole disegnate dal cartoonist Scott McCloud, le quali spiegavano alcuni particolari del nuovo browser. La notizia è rimbalzata immediatamente nella Rete. (http://download.repubblica.it/pdf/2008/google_chrome.pdf). Con il lancio del nuovo browser, Google cerca di seguire le stesse linee guida che hanno già portato al successo il proprio motore di ricerca: gli utenti non vogliono complessità , ma piuttosto, velocità, semplicità e linearità.
Ma questo è solo l’incipit di Google, che presenta la versione beta per Windows. Occorrerà aspettare altro tempo per arrivare alle versioni Mac e Linux. Il nuovo software è nato per insidiare il primato di Microsoft nel mercato dei programmi per la navigazione online.
Un utente, in altre parole, avrà la possibilità di usare ogni singola pagina web come un'applicazione, portando su un unico browser funzioni che fino a poco tempo fa avrebbero richiesto software distinti: messaggistica, videoscrittura, lettori multimediali. Con il suo nuovo browser, Google punta a incorporare le funzioni di programmi come Outlook, Word, Excel, Windows Media Player. Un vero attacco al cuore dell'impero Microsoft. Tra le molte caratteristiche presenti in Chrome, ci sarà anche la funzione denominata “Incognito” che permetterà di navigare senza lasciare tracce.
Velocità, leggerezza e sicurezza: caratteristiche necessarie e di primaria importanza che hanno fatto già la fortuna del browser Firefox, il navigatore che negli ultimi quattro anni è riuscito a rosicchiare quasi un quinto del mercato di Explorer. Vedremo se Google saprà fare di meglio. La guerra dei due mondi è iniziata.