La foto del mese
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di Marco Fiori
Non è operazione semplice sintetizzare le emozioni e le immagini raccolte da Alessandro, volontario del Cisom – "Corpo italiano di soccorso dell'Ordine di Malta" – nel corso dei cinque giorni (9 – 13 aprile) trascorsi presso San Felice di Ocre, in provincia de L’Aquila: allora, forse, è meglio affidarsi alla nuda cronaca, all’asciutto resoconto.
In questo borgo di impianto medievale il sisma non ha provocato fortunatamente lutti fra gli abitanti, ma ha danneggiato in modo consistente le abitazioni più fragili e/o più vecchie, come è possibile vedere dalle foto. La parte nuova dell’abitato ha sostanzialmente retto, ma il paese vecchio è crollato. Si è reso necessario quindi organizzare un campo di tende con circa 275 posti letto e un Pma (Posto Medico Avanzato, centro di assistenza medica che prevede la presenza di almeno un medico e un infermiere, con l’ausilio di una ambulanza). I volontari del Cisom si sono fatti carico, oltre che della costruzione del suddetto campo, anche della distribuzione del cibo, del vestiario e delle coperte provenienti da varie parti d’Italia.
La testimonianza di Alessandro riporta con vigore la decisa reazione della gente del paese, che a fronte dei feriti e delle distruzioni ha dato prova di capacità di auto-organizzazione e di fattiva collaborazione con i volontari: ad esempio, mediante la predisposizione di docce di fortuna, la cooperazione allo scaricamento dei materiali e delle cibarie, la preparazione della tradizionale colazione di Pasqua. Grazie all’opera e all’accompagnamento dei Vigili del Fuoco, alcuni sono potuti entrare nelle abitazioni danneggiate per riprendere il necessario di quanto rimasto.
In riferimento ai bisogni dei terremotati e ai possibili aiuti che ognuno di noi può inviare, facendo capo alle specifiche organizzazioni e ai centri di raccolta, Alessandro è stato chiaro: se si vuol fare opera gradita e utile, bisogna/ si deve offrire materiale nuovo (specialmente vestiario, in particolar modo indumenti intimi; utili anche saponi e detersivi). Soprattutto occorrerà non allentare l’attenzione, in particolar modo quando le luci dell’interesse “mediatico” di questi giorni si saranno spente.