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di Ilenia Paciaroni
Archivi, manifesti e volantini, migliaia di volumi, opuscoli e riviste introvabili, dall'estrema destra all'estrema sinistra. E' il patrimonio raccolto in tre anni dal Centro di documentazione su partiti e movimenti politici nelle Marche in età contemporanea nato nel 2004 grazie al contributo dell'Università di Macerata, Comune, Provincia e Fondazione Carima.
Il direttore Angelo Ventrone, docente di storia contemporanea presso l'Ateneo, racconta questa meticolosa e appassionata opera di raccolta, selezione e archiviazione in un'intervista sul sito www.unimc.it registrata dal Celfi, il Centro per l’e-learning e la formazione a distanza.
"Obiettivo primario del Centro – esordisce il professor Ventrone - è quello di raccogliere materiale archivistico e documentario prodotto dai partiti e dai movimenti politici che hanno operato nella Provincia di Macerata e nella Regione Marche dal secondo dopoguerra ad oggi. Ma si vuole anche contribuire, insieme ad altri istituti, archivi e centri di ricerca, alla nascita di una rete capace di garantire la conservazione dei documenti prodotti dai partiti e di impedirne la dispersione; un rischio oggi molto forte, in conseguenza dei rapidi cambiamenti del panorama politico nazionale e della scomparsa di molti dei principali partiti protagonisti dei primi decenni della vita repubblicana".
"Un secondo obiettivo - prosegue il professor Ventrone - è quello di dar vita a una stagione di ricerca sulle forze politiche e sui singoli personaggi politici, che hanno animato la vita politica del nostro territorio, per approfondire il contributo della nostra Regione alla politica nazionale". Gli archivi conservati sono numerosi e molto importanti: la Democrazia cristiana di Macerata, Ancona, Ascoli Piceno, Porto San Giorgio e San Benedetto del Tronto, il Movimento sociale italiano di Macerata, la Democrazia proletaria di Grottammare. Ci sono anche importanti archivi privati del professor Mario Sbriccoli, Renato Pasqualetti e altri ancora. Tutti questi fondi, già ordinati e catalogati, continuano a crescere grazie ad acquisti e donazioni di privati che vogliono salvarli dalla dispersione donandoli all'Università, perché possa conservarli e renderli accessibili a tutti gli interessati.
"Il Centro - prosegue il professor Ventrone - ha anche una seconda anima: una raccolta di periodici, manifesti e volantini prodotti dalle forze politiche a livello nazionale. Rispetto alla grande maggioranza degli istituti di ricerca e documentazione, noi stiamo raccogliendo materiale che va dall'estrema destra all'estrema sinistra, passando anche per il mondo laico e cattolico. Abbiamo riviste dell'estrema destra: Milizia, Avanguardia, L'Assalto. Periodici di estrema sinistra come Potere operaio, Quaderni rossi, Il Manifesto, Lotta continua, Controinformazione, Metropoli, e importanti giornali satirici degli Anni Settanta come Il Male e Re nudo. Abbiamo anche la raccolta "istituzionale" della sinistra, in particolare quella legata al Partito comunista, e del mondo cattolico, che ruotava attorno alla Dc. Ci sono, poi, collezioni complete dei principali periodici nazionali. A questi si aggiungono alcune migliaia di volumi, anche difficilmente reperibili nelle biblioteche pubbliche, perché spesso relativi all'attualità politica del tempo. Soprattutto negli anni Settanta c'è stata un'enorme fioritura di piccole case editrici, di libri legati al dibattito attuale e che spesso non erano acquistati dalle biblioteche pubbliche. Un altro elemento importante sono gli atti della Commissione stragi sul caso Moro – ben 132 volumi – e anche tutti i verbali della Commissione stragi dalle undicesima alla tredicesima Legislatura".
Per rendere facilmente consultabile tutto questo materiale, è stato realizzato un sito internet (www.unimc.it/sp/centropartiti) dove rintracciare indicazioni sul patrimonio documentale del Centro insieme alla riproduzione dei manifesti e dei volantini più interessanti e divertenti. Molte decine di queste immagini sono affisse ai muri del Centro: un Lenin a grandezza naturale, un primo piano di Mussolini, e accanto a immagini del Movimento separatista siciliano, del Pci, della Dc, del Msi, persino manifesti sudamericani degli anni Sessanta e Settanta e del maggio del Sessantotto parigino. "L'obiettivo – conclude il professor Ventrone - è far rivivere al visitatore l'atmosfera di scontro tra comunismo e anticomunismo, tra democrazia, fascismo e neofascismo che ha caratterizzato gli ultimi cinquant'anni del ‘900".
Il Centro si trova a Macerata, in Vicolo delle Scuole, 8, e-mail centropartiti@unimc.it, tel. 0733/2582891.