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TERREMOTO. Solidarietà dalla Provincia e dagli atenei. Aperto un conto corrente

08-04-2009

di Marinella Bosi

La Provincia di Macerata ha stanziato 100 mila euro a favore della popolazione terremotata dell’Abruzzo ed ha deciso di aprire un conto corrente presso Banca Marche (conto n. 20158, codice IBAN: IT13R0605513401000000020158) dove possano essere versati gli aiuti economici dei Comuni, degli Enti, delle associazioni, delle imprese e dei cittadini.

Le decisioni sono state comunicate dal presidente Giulio Silenzi durante la riunione del Comitato provinciale di Protezione civile di ieri mattina. “Dobbiamo essere pronti a ricambiare – ha detto Silenzi – tutta la solidarietà e l’aiuto che la provincia di Macerata ha ricevuto durante il terremoto del 1997".

La Provincia di Macerata ha già comunicato la disponibilità di 24 propri dipendenti (ingegneri, geometri, architetti ed altri tecnici) pronti a partire per le zone terremotate al fine di aiutare le autorità nazionali, regionali e locali di protezione civile nell’opera di verifica della agibilità degli edifici. 

Tutti i Comuni, i gruppi e le associazioni di volontariato dovranno fare riferimento alla Sala operativa provinciale della Protezione civile che sarà in continuo collegamento con quella regionale, l’unico soggetto che deciderà quando e come intervenire sulla base delle necessità espresse dal Dipartimento nazionale e dall’Abruzzo. 

 

Università


Il Corriere dell’Università e del Lavoro si sta mobilitando per portare un aiuto concreto a tutti i ragazzi aquilani. Oggi, mercoledì 8 aprile, il furgone della testata, solitamente utilizzato per la distribuzione dei free press nelle facoltà universitarie, partirà alla volta dell’Aquila carico di beni di prima necessità, alimentari e coperte. 

Il rettore dell'Università dell'Aquila 
"L'Aquila è una città universitaria. Guai se perdesse questa sua fisionomia". E' preoccupato per i suoi studenti il rettore dell'ateneo aquilano, Ferdinando Di Orio, e anche per il futuro che si prospetta. "ho parlato con tanti ragazzi. In parecchi (metà degli iscritti sono fuori sede) si affrettavano a partire, scappavano dalla città. E' una reazione assolutamente comprensibile dopo quello che è accaduto, ma - dice Di Orio - non vorrei che la fuga proseguisse anche oltre l'emergenza. L'università é il motore della città, se si ferma l'università si ferma la città".

"Le facoltà umanistiche che si trovano nel centro storico della città sono completamente inagibili; sia il Rettorato, situato in uno splendido palazzo del '500 sia la direzione amministrativa sono completamente inesistenti ormai''. E' il bilancio fatto da Orio dei danni subiti dall'università dell'Aquila. Rettore,che nel sisma di lunedi' notte ha perso anche la propria abitazione.
(Ansa)

Solidarietà
La Crui (Conferenza dei rettori) ha istituito il "Fondo università emergenza terremoto"e fa appello agli atenei e al loro personale docente e tecnico amministrativo perché partecipino a una raccolta di risorse per la ricostruzione degli edifici colpiti dell'Università dell'Aquila.

L'Università della Calabria sta predisponendo un servizio automatico che consentira' ai docenti e ai dipendenti dell'Ateneo di indicare la somma da trattenere sullo stipendio e da devolvere, nei modi e nelle forme piu' opportune, a favore dei senza tetto abruzzesi.

L'Universita' di Trieste non farà pagare le tasse universitarie agli iscritti provenienti dalle zone colpite dal sisma.

L'Universita' di Foggia, ha reso nota la propria adesione alla raccolta fondi promossa dalla Crui e ha annunciato l'impegno a sostenere, insieme con gli altri atenei pugliesi (Universita' di Bari, Politecnico di Bari, Universita' del Salento e Libera Universita' Mediterranea Jean Monnet di Casamassima), ulteriori iniziative.

Anche a Ravenna si stanno studiando soluzioni di emergenza per offrire posti letto e ospitalità a qualche studente iscritto a L'Aquila e oggi senza alloggio.

L'Universita' del Molise e' pronta ad ospitare i corsi dell'Universita' dell'Abruzzo i cui edifici sono stati danneggiati dal terremoto. Lo ha annunciato il rettore dell'ateneo molisano, Giovanni Cannata, in una lettera inviata al rettore dell'universita' dell'aquila, Ferdinando Di Orio. (Adnkronos)

L'Università di Modena e Reggio si mobilita in favore delle popolazioni colpite dal terribile terremoto aderendo all'invito della Crui. È stato aperto un apposito conto corrente.

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