| |

La foto del mese

Giovanni Allevi al piano di UniMc
Foto di Pixelmatica Macerata

Archivio »

Ora tocca a noi! Quando la politica la fa Mtv

18-11-2009

di Marco Luzzi

Mobilitare più di un milione di giovani è un sogno proibito anche per i maggiori partiti del paese, la cui rappresentatività di regola inizia e finisce con le consultazioni elettorali. Ma quando è Mtv a suonare l’olifante, allora state pur certi che la politica cessa di essere “afosa” per diventare subito “über-cool”, e radunare un milione e trecentomila ragazzi e ragazze per scegliere una proposta di legge da presentare in Parlamento è facile come inoltrare un’e-mail.

L’iniziativa “Ora tocca a noi” (http://www.mtv.it/toccanoi/) è stata lanciata dal network musicale tra dicembre e gennaio 2009, quando a tutti gli interessati fu chiesto di scegliere fra 4 macroaree di intervento: accesso dei giovani alla politica, ambiente, lavoro, scuola e università. Le operazioni di volto si svolsero naturalmente per via elettronica e l’area in cui il futuro della Nazione decretò fosse più urgente intervenire fu proprio quella della formazione culturale. Il secondo turno si è giocato quindi fra le diverse proposte di legge su questo stesso tema: dei tre progetti in lizza, quello della Scuola di Specializzazione in Studi sull'amministrazione pubblica (SPISA) dell’Università di Bologna è stato il più gradito. Sotto il suggestivo nome di “La nuova università: un'esperienza da vivere”, questo testo viene firmato (http://toccaanoi.blogspot.com/2009/09/calendario-raccolta-firme.html) da migliaia di giovani in tutte le piazze del Paese, per poter approdare un bel dì fra i banchi di Montecitorio, in cui si spera possa essere discusso e votato; se succederà sarà la prima volta nella storia della Repubblica in cui una proposta popolare viene presa in considerazione dai parlamentari (categoria piuttosto gelosa dei propri privilegi, compreso quello d’iniziativa legislativa).

Entrando nel merito, l’idea è senza dubbio accattivante: l’obiettivo dichiarato è quello di “migliorare le condizioni di vita degli studenti universitari, soprattutto attraverso l'accrescimento del livello qualitativo dei servizi rivolti agli studenti stessi” attraverso la predisposizione di meccanismi che hanno il vantaggio di costare poco e rendere molto, primo fra tutti il dovere da parte dell’ente accademico di promulgare una Carta dei Servizi - strumento potenzialmente impugnabile - in cui mettere nero su bianco le prestazioni e i benefit che il fruitore deve aspettarsi di trovare qualora scegliesse quella alma mater piuttosto che un’altra; una specie di “contratto con lo studente”.

Qualunque sia l’epilogo legislativo di questa vicenda, l’iniziativa di Mtv, pur se nata all’interno di un’inevitabile strategia di marketing, è comunque interessante: le forme di partecipazione politica sono in continua evoluzione, tanto più nelle nuove generazioni. La SPISA bolognese ha dato segno di grande acume lanciandosi con entusiasmo e professionalità in questo esperimento; speriamo che anche gli altri think-tank del pensiero politico pubblico si lascino contagiare.

Copyright © Università degli studi di Macerata