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LE NOSTRE INCHIESTE. Leggere o non leggere? La libraia, "I libri hanno il potere di trasformarti"

20-04-2009

di Maria Carmela de Dato

 

Prosegue la nostra inchiesta sul rapporto tra giovani e libri (leggi la prima parte e la seconda)

Lara Lucaccioni, trentenne di Macerata, un incontro casuale con la libreria. Dottoranda, nel periodo natalizio dà una mano nella libreria Mondadori per confezionare i pacchi regalo. Ben presto le viene affidata la sezione “testi universitari” non ancora molto avviata e lì ci rimane sin da Natale 2002.

Quali sono le caratteristiche che un libraio deve avere?
Innanzitutto, deve avere una fortissima passione per il libro e la lettura, deve essere onnivoro, continuamente aggiornato, curioso; poi, una buona attitudine a relazionarsi con le diverse tipologie di lettori e utenti, deve possedere una grande memoria visiva che gli permette di organizzare lo scaffale e di sapere cosa e dove andar a cercare.

Chi frequenta maggiormente la vostra libreria?
E’ un pubblico molto variegato: si va dai lettori esperti, ben orientati, informati, decisi e attenti, diciamo che sono i fedelissimi, quelli che hanno “l’ansia da libro”, che sanno quando un libro esce, per passare al lettore alle sue prime armi, che entra per la prima volta in libreria. C’è, poi, chi entra quasi intimorito in cerca di aiuto e di qualche prezioso consiglio. Ci sono anche lettori con i quali si condivide la lettura dell’ultimo libro e con i quali si instaura un rapporto di reciproca fiducia. Lavorando in libreria si sviluppa una sorta di empatia che ti permette di comprendere silenziosamente tutte le esigenze del pubblico.

Cosa viene acquistato maggiormente?
In questo periodo, stranamente, tanta saggistica e molti libri legati alla politica o alla storia contemporanea. Parlo di Gomorra, di La Casta. Di solito sono i romanzi ad andare per la maggiore.

Organizzate circoli di lettura, presentazioni di libri nella vostra libreria?
Da poco abbiamo predisposto una sala per la presentazione dei libri. In passato abbiamo sempre usufruito di locali esterni. Purtroppo non abbiamo lo spazio sufficiente per allestire una sala lettura, ma l’idea ci piace molto.

Secondo te è vero quanto si dice dei giovani italiani e della lettura?
Non credo che i giovani italiani non leggano, ne conosco tanti che leggono più degli adulti. Più che altro credo che sia una questione di scoperta. C’è chi scopre la bellezza della lettura durante l’adolescenza, chi con l’università, chi nell’età adulta. Forse è più un problema di educazione e tutti ne siamo coinvolti, non solo la scuola. Moccia, ad esempio, dai più tanto criticato, è riuscito a creare un genere che ha stregato con i suoi libri un così grande numero di ragazzi mai visti prima in libreria. Si sono affezionati ai suoi libri, alle emozioni, in cui molti probabilmente si son potuti rispecchiare, fino a farli orientare verso altri autori simili e successivamente verso altri generi come il fantasy, i gialli ecc..
Tante possono essere le iniziative che possono essere realizzate per coinvolgere e trasportare i ragazzi nell’avventura della lettura. Noi abbiamo organizzato dei laboratori nelle scuole, ma tanto altro si potrebbe fare e abbiamo sempre constatato un grande interesse da parte dei ragazzi.
Come libreria abbiamo aderito all’iniziativa promossa dal Ministero dell’Istruzione che ha erogato Io Studio-La carta dello studente, completamente gratuita, per i ragazzi delle scuole superiori, che prevede la possibilità di usufruire di sconti del 20% su ogni acquisto fatto.

A chi entrasse ora in libreria, quali libri consiglieresti di leggere?
Ci sono dei libri che definisco “magici”, libri che vincono sempre, libri che conquistano tutti, parlo di L’Ombra del vento di Ruiz Zafon Carlos, di Alta fedeltà di Nick Hornby, Prima, durante e dopo di Jean Marc Parisis, Durante di Andrea De Carlo.
Ovviamente la scelta è puramente soggettiva e molto dipende dal vissuto, dalle situazioni personali che ognuno vive nel momento in cui si avvicina al libro. Ci sono libri che hanno il potere di trasformarti, libri che possiedono una forza catartica, altri ancora che riescono ad aprire mondi interiori nascosti.  (3 - continua)

 

 

 

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