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L’Accordo di programma promosso nei mesi scorsi dalla Provincia per la qualificazione dell’offerta formativa delle Università di Camerino e Macerata è ora pienamente operativo ed ha iniziato a produrre i suoi effetti. Dopo la firma del Ministro Mariastella Gelmini, si è costituito a Macerata il Cum, Comitato paritetico per le Università delle Marche (Camerino e Macerata), organo a cui spetta l’attuazione dell’accordo stesso. La seduta di insediamento si è svolta nella sede dell’Amministrazione provinciale, con la partecipazione del presidente Franco Capponi, a cui spetta la presidenza dell’organo di direzione del Cum stesso e dei rettori dei due Atenei, Fulvio Esposito e Roberto Sani. Erano presenti anche i direttori amministrativi delle due Università, Luigi Tapanelli (Camerino) e Maria Grazia Copponi (Macerata) e l’assessore provinciale all’Istruzione, Nazareno Agostini.
Al Cum, del quale fanno parte al momento i tre soci fondatori, Provincia di Macerata, Università di Camerino, Università di Macerata, entro sei mesi potranno aderire la Regione ed altre Istituzioni territoriali locali. Proprio in relazione a ciò, dopo l’insediamento formale, il Cum ha deliberato all’unanimità di avviare un percorso di ascolto del territorio e di coinvolgimento delle Istituzioni locali nello stesso Comitato paritetico, prima tra tutte la Regione Marche che è titolare, secondo la norma costituzionale, della competenza legislativa in materia di “istruzione” e che può fornire un aiuto sostanziale al raggiungimento degli obiettivi delineati dall’Accordo di programma.
Il Cum ha già delineato ed avviato, inoltre, un percorso di lavoro che prevede la costituzione di quattro tavoli tecnici sulle seguenti tematiche: “Sistemi informativi”, “Banche dati”, “Terzo Ciclo di studi”, “Orientamento e Promozione”. Il lavoro in sede tecnica sarà utile al Cum per orientare ed indirizzare i due Atenei al raggiungimento degli standard fissati dall’Agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario.
L’iniziativa di avviare lo scorso autunno l’iter per giungere ad un accordo tra le due Università del territorio ed il Ministero prese le mosse dal Disegno di legge in materia di Riforma del sistema universitario, di personale accademico e di diritto allo studio, approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 0ttobre 2009. Tale riforma introduce la valutazione della qualità degli Atenei e degli Enti di ricerca e la ripartizione del Fondo di finanziamento ordinario in funzione dei risultati qualitativi che le Università sapranno conquistarsi. Viene, infatti, istituita l’Anvur, l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario che ripartisce il 7% del Fondo di finanziamento ordinario (ovvero 525 milioni di euro), per i due terzi su criteri di qualità della ricerca e un terzo su criteri di qualità della didattica. La riforma prevede inoltre il contenimento alla proliferazione degli insegnamenti che non rispondono alle reali richieste del mercato del lavoro ed il taglio dei corsi con esiguo numero di iscritti.
In linea con gli indirizzi delle riforma, l’Accordo sottoscritto e che ora ha iniziato la sua operatività si propone, pertanto, di qualificare l’offerta formativa degli Atenei marchigiani e di ottimizzare l’impiego delle risorse umane e finanziarie nell’arco di un quinquennio.