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Firmato l'accordo tra Atenei, Provincia e Ministero

21-12-2009

E’ stato firmato venerdì pomeriggio al Ministero dell’Università, Istruzione e della Ricerca l’Accordo di programma per la razionalizzazione della formazione universitaria sul territorio, promosso dalla Provincia di Macerata d’intesa con le Università di Camerino e Macerata e lo stesso Ministero. Lo hanno sottoscritto il presidente Franco Capponi, i rettori dei due Atenei, Fulvio Esposito e Roberto Sani e, in rappresentanza del ministro Gelmini, il direttore generale e capo del Dipartimento Università, Antonello Masia, presenti anche il direttore generale per il diritto allo studio universitario, Marco Tomasi e il capo della segreteria tecnica del Ministro, Alessandro Schiesaro.

Con la sottoscrizione dell’accordo, che mantiene l’autonomia dei due Atenei, si aprono ora nuove prospettive per l’intero sistema universitario sul territorio maceratese e del centro-sud delle Marche in linea con i principi ispiratori della riforma, secondo il disegno di legge approvato a fine ottobre dal Consiglio dei Ministri. “L’autonomia universitaria, intesa anche come autonomia finanziaria, implica per le università – ha sottolineato il presidente Capponi -, da una parte la necessità di competere per l’acquisizione di risorse comunitarie e internazionali, dall’altra di valorizzare anche in termini economici la loro presenza ed il loro ruolo nei territori nei quali sono inserite. Noi come Provincia ci siamo mossi in questo quadro trovando le due nostre Università concordi anche su un altro aspetto: quello di ritenere la frammentazione un oggettivo ostacolo, sia alla competizione internazionale, sia alla valorizzazione della presenza universitaria in ambito locale”.

La firma ha segnato anche la conclusione di un complesso iter avviato mesi fa dalla Provincia e concretizzatosi tra fine novembre e i primi giorni di dicembre con l’approvazione, prima da parte del Consiglio provinciale all’unanimità, poi da parte degli organi statutari dei due Atenei. Da ultimo anche la struttura ministeriale ha dovuto verificare la compatibilità economica degli impegni che l’accordo stesso comporta.

Il processo di razionalizzazione riguarda tutte e quattro le Università marchigiane, ma “esigenze pratiche di fattibilità – si legge nelle premesse – suggeriscono di iniziare con la realizzazione di un Polo universitario delle Marche centro-meridionali (province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata) forte e competitivo, nell’interesse del sistema socio-economico locale, nazionale ed europeo”, che riguarda principalmente le due Università del centro-sud delle Marche (UniCAM, UniMC e le sedi ad esse collegate), “in considerazione del fatto che esse hanno vocazioni in gran parte diverse e complementari”. 

L’accordo di programma firmato prevede in primo luogo la costituzione entro due mesi del “Comitato per l’Università nelle Marche”. Tutte le attività di formazione universitaria che si svolgono nel territorio della Provincia di Macerata ed eventualmente – previa adesione delle due Province – in quelli delle Province di Ascoli Piceno e Fermo, sono affidate alle Università di Camerino e Macerata, pur nella loro immutata autonomia, le gestiscono in maniera unitaria attraverso un Comitato paritetico, il Cum.

Di questo Comitato sono inizialmente tre i soci fondatori: la Provincia di Macerata, l’Università di Camerino e l’Università di Macerata. Dell’organo di direzione fanno parte il Presidente della Provincia, che lo presiede, i Rettori e i Direttori amministrativi delle due Università. Nessun compenso è previsto per tali componenti.

L’accordo prevede che entro sei mesi possono essere ammessi al Cum altri soci (Regione, Università, Comuni di Camerino e Macerata e altri Enti locali, Fondazioni, Camere di commercio e altri enti di diritto pubblico). Tali enti aderenti avranno diritto ad un rappresentante nell’organo di direzione del Cum qualora si impegnino a sostenere l’accordo stesso con adeguata partecipazione finanziaria .

Gli impegni previsti a carico delle due Università, da attuarsi nell’arco di cinque anni, consistono in: integrare i servizi; qualificare e razionalizzare l’offerta formativa; contenere e consolidare le sedi dei corsi di studio; promuovere unitariamente, per quanto di competenza, l’Istruzione Tecnica Superiore.

Rimane invariata la natura giuridica del rapporto di lavoro del personale tecnico ed amministrativo con i rispettivi Atenei, che resta contrattualizzato all’interno del C.C.N.L. del comparto Università.

Il Ministero dell’Istruzione si è impegnato ad erogare alle due Università, per gli anni dal 2009 al 2013, un contributo annuo di settecentomila euro, da dividere in parti uguali tra i due Atenei. Inoltre lo stesso Ministero assegnerà alle due Università, per gli anni dal 2010 al 2013, compatibilmente con lo stanziamento dell’Ffo per i predetti anni, un fondo di finanziamento ordinario non inferiore al consolidato 2009, al netto del contributo straordinario, degli incrementi stipendiali del personale ricercatore e docente e degli aumenti contrattuali del personale tecnico amministrativo, di eventuali incentivi legati alla mobilità dei ricercatori.

La Provincia di Macerata si è impegnata a sostenere l’accordo anche attraverso l’erogazione di un contributo di centomila euro per l’anno 2009 e,compatibilmente con la disponibilità di bilancio, a partire dal 2010, di un contributo annuo di trecentomila euro. La Provincia è impegnata inoltre a coinvolgere nel sostegno delle attività universitarie nelle Marche centro-meridionali la Regione, le altre Province, Comuni e gli attori economici di rilievo dei rispettivi territori.

Nella foto, i partecipanti alla firma dell’Accordo nella sede del Ministero a Roma

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