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di Diego Cacchiarelli
A lui, 25 anni fa, è andata la prima laurea honoris causa conferita dall'Università di Macerata nell'ultimo quarantennio. Ernesto Sàbato, il più grande scrittore argentino vivente, compirà domani 99 anni. Quasi cieco e rinchiuso nella sua casa da quattro anni, lo scrittore forse non si rende neppure conto della ricorrenza o dell'omaggio che gli sarà tributato da Buenos Aires, con l'assegnazione della medaglia José Hierro. A ritirarla sarà sua figlio Mario, di 65 anni.
Figlio di immigrati di origini calabresi, nato a Rojas il 24 giugno 1911, dopo gli studi e i lavori in fisica, nel 1945 decide di dedicarsi completamente alla letteratura. Tra le sue opere più famose, la trilogia romanzesca composta da Il tunnel (1948), Sopra eroi e tombe (1961) e L’angelo dell’abisso (Abaddón el exterminador, 1974).
"Un approccio alla figura di Ernesto Sàbato" fu tracciato dalla prof. Graciela Ricci, docente di spagnolo della Facoltà di Scienze della comunicazione, in occasione del conferimento della laurea honoris causa in lettere che si tenne il 31 ottobre del 1985 e che può essere consultata negli atti della cerimonia conservati in diverse biblioteche dell'Ateneo nonchè nella biblioteca comunale Mozzi Borgetti.