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Controllare i sogni? Ecco come fare

17-03-2010

di Marco Luzzi

In una scena del film Matrix, il misterioso Morpheus chiede all’eroe Neo: “Hai mai fatto un sogno così reale da sembrarti vero? E se da quel sogno non dovessi mai più risvegliarti, come distingueresti il mondo dei sogni da quello della realtà?”. Ottima domanda. Ma se il sogno potessimo determinarlo a nostro piacimento, in quale dei due scenari preferiremmo vivere?
Il sogno lucido è un’esperienza durante la quale si ha coscienza del fatto di sognare, ottenendo così la capacità di modificare a proprio arbitrio la realtà onirica. I sognatori coscienti, gli onironauti, sono gli esploratori di un mondo di cui sono anche i creatori, e descrivono queste esperienze come eccitanti e realistiche.

La chiave del sogno lucido è la consapevolezza: per averne uno bisogna rendersi conto di stare sognando. Per ottenere questo risultato e diventare i padroni della nostra personale Second Life esistono diverse tecniche:

Test di controllo della realtà: consiste nel prestare attenzione, durante il giorno, alle cose che cambierebbero se si stesse sognando, come ad esempio l’ora. I numeri non sono patrimonio dell’inconscio, perciò durante la notte sarà molto probabile ripetere il comportamento e vedere l’orario cambiare in maniera irrazionale, generando la consapevolezza di essere in un sogno.
Tecnica di adeguamento del ciclo: consiste nell’alterare i nostri ritmi di sonno anticipando regolarmente la sveglia di 90 minuti finché non ci si abitua al nuovo orario, per poi ripristinare a giorni alterni quello vecchio, aumentando la probabilità di sogno lucido nei giorni in cui si dorme di più.

Induzione mnemonica del sogno lucido: praticamente ci si addormenta con la ferma intenzione di avere un sogno lucido (è una tecnica molto diffusa per la sua semplicità, ma è bene affiancarla con una delle precedenti per aumentarne l’efficacia).

Induzione per risveglio e addormentamento: si regola la sveglia dopo 5 o 6 ore, si passa un’ora a pensare ai sogni lucidi, magari leggendo un libro sull’argomento, e si torna a dormire.
Il dr. Stephen La Berge dell’università di Stanford è il fondatore del Lucidity Institute (http://www.lucidity.com) per la ricerca sull’onironautica e l’ideatore, assieme alla dottoressa Beverly D’Urso, del NovaDreamer, un apparecchio in grado di indurre il sogno lucido. Si tratta di una mascherina da notte con un sensore capace di riconoscere la fase di Rapid Eye Movement (Rem) del dormiente, in cui si alternano ritmi cerebrali minimi e massimi e nella quale in genere avvengono i sogni. L’apparecchio inizia a lampeggiare e la persona, nel sonno, si accorge del movimento luminoso diventando lucida.
Il progetto originale è degli anni ’70, ma una nuova generazione di NovaDreamer sta per essere commercializzata; è possibile iscriversi alla newsletter per essere informati sulla disponibilità del marchingegno e su altre interessanti novità, come la full immersion di nove giorni sul tema, da trascorrere nel meraviglioso resort hawaiano di Kalani (con vista sull’oceano).

Un mondo creato dalla nostra mente, una specie di ponte ologrammi trekkiano sul quale dar corpo a ogni fantasia è senza dubbio una grande tentazione, specialmente se è così verosimile da pregiudicare ogni attrattiva a vivere nel mondo reale (con tutte le sue difficoltà e delusioni).
Dunque: pillola blu o pillola rossa?

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