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Conosci te stesso

29-06-2009

di Tiziana Lorenzetti

“Partii per Genova la sera stessa, senza bagagli, senza l’adorata Vespa, senza libri, col solo vestito che avevo indosso, con pochi soldi che avevo in tasca. Orgogliosamente, anche troppo, e comunque senza sensi di colpa, andavo sereno e pieno di aspettative incontro al mio incerto destino di uomo di teatro …Stavo per lasciare i miei privilegi di giovane benestante. Avevo, comunque, firmato un contratto, anche se miserrimo e affatto rassicurante. E poi? Cosa sarebbe accaduto se fosse stato un disastro? Macchè, in fin dei conti certe sberle servono a svegliarti, a contare sulle tue forze, solo su quelle”.
Pier Luigi Pizzi, discorso pronunciato a Macerata in occasione del conferimento della laurea honoris causa.

Così Pizzi ci ha raccontato, durante la cerimonia del conferimento della laurea honoris causa, della sua scelta fatta in gioventù e che si rivelò determinante per la sua vita. “Contare sulle tue forze, solo su quelle”, dice Pizzi nella sua lectio doctoralis. Ed è questa forza d'animo che ci permette di affrontare la vita, una vita piena di incertezze, insidie ma anche una vita che può essere colma di amore e bellezza. E questa forza d'animo Platone la chiama tymoidés e dice che ha dimora nel cuore. Il cuore è l’espressione metaforica del sentimento, e il sentimento è forza. Quella forza che riconosciamo al fondo di ogni decisione veramente sentita, quella forza che ci fa scegliere una strada che sentiamo come nostra, evitando quelle che non ci appartengono e che spesso imbocchiamo perché gli altri ce lo chiedono, e che noi accettiamo per il bisogno di essere accettati, amati. Quella forza capace di trasformare le idee in azione, facendosi così storia, biografia.

Tutti noi abbiamo una vocazione, una personalità che va ricercata e alimentata per rendere autentica la nostra esistenza. Certo, il nostro essere nel mondo si costruisce attraverso gli stimoli esterni, l’esperienza, i rapporti con gli altri, i condizionamenti acquisiti e subiti, ma si costruisce anche a partire dall’interno, dalla nostra natura unica e irrepetibile e dall’impegno che decidiamo di prendere nei confronti di quanto ci succede, assumendo un atteggiamento attivo o passivo.

Abbiamo bisogno di forza d’animo oggi che si è smarrito il senso dell’esistenza e la sua direzione si è fatta incerta. Forza d'animo è vivere la vita in prima persona, agire, fare delle scelte. Forza d'animo è armarsi di una volontà in grado di progettare, perché solo con l’impegno, col rischio si acquisisce la capacità di declinare il mondo secondo le sue aperture di senso.

Ma come risvegliare questa forza d'animo che ormai sembra non appartenerci più? In realtà la forza d'animo non ci ha mai abbandonato, vive ancora dentro di noi, anche se l'abbiamo messa in disparte, come un abito vecchio, non più di moda, sostituita da quella sicurezza virilmente esibita e che molto spesso è solo una maschera tragica assunta per nascondere delle biografie di vissuti insicuri, fragili, angosciati.

La risposta si perde nella notte dei tempi in quel “conosci te stesso” scritto sul frontone del tempio di Delfi. Un invito che ci ha sempre accompagnato nella nostra esistenza per farci risvegliare alla nostra natura più autentica. E' solo conoscendo noi stessi che la forza d’animo comincia a risvegliarsi, facendoci capire che solo acquisendo nuove forme d’esistenza, nuove esperienze, intensificando i sentimenti, si riesce a vivere pienamente, con forza d'animo, la nostra esistenza.

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