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Come ho ottenuto un dottorato in Norvegia

10-01-2010

di Tiziana Sagretti

Elena Menichelli, una studentessa che ha sicuramente fatto una scelta difficile, di indubbio impegno, ma di grande soddisfazione. Si è laureata nella sessione di novembre 2009 alla Facoltà di Economia, indirizzo Consulenza Finanziaria e Direzione aziendale, aderendo al progetto Erasmus Placement per la preparazione della sua tesi di laurea con la quale ha ottenuto la lode, la dignità di stampa ed un’offerta di un dottorato. Le rivolgiamo alcune domande prima della sua partenza per la Norvegia presso il centro di ricerca Nofima.

Quali sono le motivazioni che l'hanno portata a scegliere Macerata e la Facoltà di Economia?
Il fatto che mio fratello avesse scelto prima di me questo indirizzo e questa città è stato determinante: ho potuto ottenere informazioni pratiche riguardo i corsi di studio economici, capire se avrebbero potuto interessarmi o meno, apprezzare, grazie alla sua guida, le varie sedi bibliotecarie, informatiche, mensa e così via. La mia scelta è stata quindi presa con tutta tranquillità, ma credo che anche le nuove matricole possano godere di ciò: negli ultimi anni l`università organizza vari eventi tesi ad informare e rendere meno irruento il passaggio dalle scuole superiori.

Pregi e difetti della scelta? Difficoltà e soddisfazioni incontrate?
Non ho incontrato particolari difficoltà in questi cinque anni che siano legati alla facoltà di Economia di Macerata, solo problemi che possono verificarsi in ogni università e che sono comunque risolvibili con un po' di impegno o pazienza. Mi dispiace che l`Università di Macerata sia stata declassata... a posteriori, posso affermare che la mia è stata un giusta scelta e spero che le matricole non si facciano intimorire da quella graduatoria: io ho trovato terreno fertile su cui poter seminare, ci sono molti corsi interessanti e professori competenti, strutture apprezzabili e personale disponibile.
Ho inoltre sempre apprezzato Macerata, in quanto città capace di soddisfare ogni tipo di esigenza ed allo stesso tempo di rimanere un luogo dove poter vivere tranquillamente e studiare altrettanto bene. Vivere in un città diversa da quella in cui si è sempre stati aiuta davvero a crescere, soprattutto a sapersi ben organizzare: sia nella gestione del quotidiano, sia nella preparazione degli esami. Ho imparato, infatti, che lo studio, quello capace di fornire i concetti chiave per comprendere chiaramente la materia, non toglie assolutamente tempo allo svago (non ringrazierò mai abbastanza Romipatch, Ezplot, Doresque ed Ila per le proficue giornate di studio insieme e per gli indimenticabili giovedì sera universitari).
In sintesi: lo studente è in genere soddisfatto dell`ambiente universitario maceratese, l`impegno, l`organizzazione e l`interesse vengono sicuramente premiati ottenendo delle belle soddisfazioni, si vive serenamente senza rinunce.

Un incontro importante: il prof. Francesco Palumbo. Da qui la sua scelta di sostenere l'esame di laurea con lui e poi... come ha maturato l'idea di aderire al Progetto Placement,. Ci può spiegare in cosa consiste e che cosa le ha comportato?
Il prof. Francesco Palumbo, oltre a competenze e professionalità, è riuscito a farmi davvero apprezzare la sua materia: sul dovere di studiare un insieme di capitoli è prevalsa la curiosità di saperne qualcosa in più. Inoltre la sua capacità di saper rassicurare ed entusiasmare mi ha portato a seguire vari corsi di statistica, introducendoli nel piano di studio come esami opzionali, e a presentare entrambe le tesi con argomento statistico.
In particolare, la tesi specialistica è stato il frutto di tre mesi di lavoro in Norvegia ed altrettanti mesi di organizzazione e correzione. Io ringrazio vivamente il professore per avermi spronato ad affrontare i test preliminari previsti dal progetto Erasmus Placement (stage di 3 mesi, di vario indirizzo, in una sede estera a scelta) e per avermi incoraggiato a partire. Consiglio a tutti gli studenti di informarsi riguardo ciò presso il Centro Rapporti Interazionali dell`Università e di partire per una tale esperienza, indimenticabile sia da un punto di vista professionale che di vita. Personalmente, sono tornata arricchita: il mio inglese è decisamente migliorato (tanto da redigere la tesi in lingua inglese), in un breve tempo ho imparato molto, ho scoperto una nuova realtà e quindi ho davvero compreso quante possibilità di lavoro ci siano se si è disposti ad uscire dalla propria "nicchia". Credo ne valga la pena: i ragazzi come me sono stati abituati ad ambire ad un lavoro senza aggettivi che lo definisca; è nostro diritto invece aspirare al lavoro desiderato, quello che soddisfa la nostra mente, che corrisponde alle nostre attitudini, che ci fa alzare felici la mattina.

Ora di nuovo la scelta della Norvegia per aderire ad un dottorato di ricerca presso il centro di ricerca Nofima, e, siccome lei è una economista, ci faccia un'analisi di costi e benefici.
Mi è stata offerta una possibilità che credevo davvero lontana: ottenere un dottorato all`estero. Per me è una bella sfida, per ora posso solo dire di essere partita con il piede giusto, mi trovo bene ed è tutto così entusiasmante! Ovviamente ciò comporta dei sacrifici: stare lontani dalle persone care in primis. A seguire: avere a che fare con un serie di adempimenti burocratici (visto di soggiorno, aprire un conto in banca, trovare una buona sistemazione... non è così semplice come sembra), abituarsi ai diversi ritmi di vita, alle condizioni atmosferiche ed anche alle persone (in Norvegia ciò si avverte particolarmente: freddo e buio, ma in compenso gente davvero gentile, amichevole e disponibile). In attivo si collocano: l`esperienza, maggiori abilità lavorative, ambiente di lavoro piacevole e stimolante, migliore situazione nell`educazione e nel sociale, stipendi rilevanti, possibilità di viaggiare molto.. Il bilancio è ovviamente soggettivo, in base all`importanza che ognuno assegna alle singole voci; io ho esitato per l`estremo peso che ha nella mia vita l`affetto di chi mi è caro, ma alla fine il mio saldo è risultato positivo. Oggi è anche facile e conveniente mettersi in comunicazione e farsi visita, si pensi a al programma Skype ed alle linee di volo Ryanair.

Terminato il dottorato, pensa di tornare in Italia? Quali sono le sue aspettative? Da parte nostra, le anticipo, che noi aspettiamo con ansia il suo ritorno.
Anche se pensare a lungo termine non è di alcuna utilità, mi piacerebbe ritornare ed avere la possibilità di continuare proficuamente il mio percorso in Italia. Ho un profondo legame con la mia terra, spero vivamente di stabilirmici per lavorare e vivere. Sicuramente tra quattro anni mi aspetterà una nuova analisi di costi e benefici.

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