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di Francesco Barbabella
È stato pubblicato in questi giorni il bando per le selezioni ai corsi di dottorato che cominceranno il prossimo anno accademico. Sono 107 i posti disponibili in totale, di cui 55 con borsa di studio: una situazione pressoché immutata rispetto all’anno scorso (107 posti, 54 borse).
Il cambiamento più forte ha riguardato il numero dei corsi presentati, passato dai 22 del 2008 ai 18 di questo nuovo ciclo. Alcuni dottorati sono stati disattivati, mentre altri sono stati ripresentati dopo un anno di pausa (come Diritto internazionale e dell’Unione Europea o Archeologia romana nel Maghreb e in Cirenaica). La diminuzione dei corsi risponde però ad una precisa politica di alleggerimento: il numero dei dottorati attivi è ancora troppo grande rispetto alle dimensioni dell’Università di Macerata.
Secondo il direttore della Scuola di Dottorato d’Ateneo, Mariano Cingolani, è necessario ridurre ulteriormente l’offerta dei corsi nei prossimi anni prevedendo accorpamenti tra dottorati affini. Lo scopo è quello di ottimizzare le risorse dell’Università (sia infrastrutturali che di personale) cercando di mantenere inalterato il numero globale dei posti disponibili e di aumentare il rapporto tra posti e borse di studio: quest’ultimo rapporto, infatti, costituisce un importante criterio ministeriale di valutazione (il rapporto minimo da garantire deve essere di una borsa ogni due posti disponibili).
Le prove di selezione per essere ammessi ai corsi di dottorato del nuovo ciclo (il XXV) si terranno tra settembre e novembre 2009: sono previste per ogni dottorato una prova scritta ed una prova orale, ciascuna delle quali valutata in trentesimi. Si può accedere alla prova orale solo se si è ottenuto un punteggio di almeno 20/30 nello scritto; parimenti, per l’ammissione al dottorato è richiesta una votazione superiore a 20/30 anche nella prova orale.
Il posizionamento in graduatoria non è il solo criterio per risultare vincitori di borsa di studio: si potrà usufruire della borsa solo se la votazione complessiva ottenuta sarà di almeno 54/60. In ogni caso, con punteggi superiori ai 50/60 si è esenti dal pagamento della quota annuale di iscrizione (oltre 1.100 euro), ma si dovranno versare (sempre annualmente) 100 euro tra tassa regionale per il diritto allo studio ed il premio assicurativo obbligatorio. Sia la borsa che l’esenzione dalla quota di iscrizione obbligano il dottorando a mantenere un reddito annuale lordo inferiore a 15.000 euro, pena il decadimento dai benefici.
Per ciascun dottorato sono previsti adempimenti particolari prima delle prove di selezione, come l’invio dei curriculum vitae, dei progetti di ricerca, delle tesi di laurea o delle pubblicazioni precedenti. Una volta superata la selezione, il dottorando non dovrà fare altro che regolarizzare l’iscrizione ed aspettare gennaio, quando partiranno ufficialmente i corsi: il dottorato dura infatti tre anni e segue l’anno solare. I prossimi iscritti, dunque, saranno impegnati da gennaio 2010 fino a dicembre 2012.