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Riceviamo e pubblichiamo dalla nosta lettrice Sara Ricci la lettera indirizzata al rettore Roberto Sani e la risposta di questi.
«E’ meritato il risultato ottenuto dal nostro ateneo di cui parla il comunicato stampa n. 130/2009 di giovedì 02 luglio. Vorrei a proposito citare le parole del nostro rettore: “I dati del Censis parlano chiaramente di una Università in crescita e in continuo miglioramento. Ma questo non ci deve bastare”. Per questa ragione mi rivolgo a Lei in nome di tanti studenti e dottorandi quando sento dell’imminente riduzione dell’orario d’apertura (annunciato dalle lettere con Prot. 4.6146 Pos. IPP/29 in data 29.06.2009 e seguenti) della nostra biblioteca d’eccellenza come Biblioteca Interdipartimentale di Palazzo Ugolini la quale è una delle poche con orario continuato lunedì - venerdì 8.30-19.30 e con apertura di mezza giornata del sabato 8.30-13.30. Dovrebbero essere tutte le altre biblioteche dell'ateneo a seguire il suo buon esempio e non viceversa. Mantenere aperti più a lungo le strutture di studio e ricerca contribuisce a tutti i temi importanti nominati nel suddetto comunicato stampa: contribuisce alla produttività degli studenti, alla migliore offerta dei servizi per gli studenti e alla ricerca».
Risponde il rettore Roberto Sani. «L'accordo sull'orario è il frutto di una trattativa tra l'amministrazione e le RSU (rappresentanze sindacali interne) del nostro Ateneo ed è stato ratificato dagli organi di governo del medesimo Ateneo. Non si tratta dunque della decisione del Rettore o di qualche singola unità lavorativa, ma dell'intero Ateneo.
Detto questo, come all'interno dell'Ateneo tutti sanno, è data
piena facoltà alle singole aree o dipartimenti o facoltà o biblioteche ecc. di potere aderire al nuovo orario o - previa comunicazione agli uffici competenti - rimanere con quello vecchio, che prevede anche l'apertura parziale il sabato. Il problema dunque non riguarda l'accordo quadro, ma le libere e legittime scelte dei diversi comparti, ivi compresa la biblioteca alla quale Lei fa riferimento».