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Unimc nella città degli Zar

01-04-2011

di Ludovica Polenta

 

Full immersion di quattro settimane nella lingua e nella cultura russa per gli studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Macerata.
Ogni anno infatti vengono messe a disposizione dieci borse di studio in favore degli studenti (cinque della triennale e cinque della magistrale) per un soggiorno studio presso l’Università Statale di San Pietroburgo, dove i selezionati hanno l’opportunità di frequentare un corso in lingua russa di grammatica, fonetica e letteratura.

Promosso dal Cri, Centro Rapporti Internazionali, il progetto trova molto riscontro soprattutto tra gli studenti dell’area slavistica, attenti ad esercitare le proprie competenze in un modo certamente più dinamico e stimolante del solito.
Abbiamo incontrato tre ragazze che hanno partecipato al soggiorno studio.

Diana Fezer, studentessa del corso di laurea triennale in Lingue e culture straniere, alla sua prima esperienza in terra russa, dopo le iniziali difficoltà (dovute all’approccio con la lingua parlata) ha notato un netto miglioramento del proprio russo ed ha potuto visitare la città e gli splendidi paesaggi delle zone limitrofe.
Elisabetta Braconi, studentessa del secondo anno della magistrale in Lingue e culture straniere ha subito riscontrato un impatto positivo con la realtà russa, in quanto aveva già avuto la possibilità di visitare e conoscere la città in altre due circostanze: (vacanza e soggiorno studio senza borsa). Non ha avuto difficoltà nel superare i piccoli problemi burocratico-linguistici che possono presentarsi agli inizi.
Jessica di Stefano, studentessa del corso di laurea in Discipline della mediazione linguistica, ha ravvisato un inconveniente nel tipo di mentalità della signora presso cui risiedeva; per il resto è stata entusiasta di mettere in pratica il “russo universitario” in alcune lezioni condotte da professori di madrelingua. “Proprio per questo - ha suggerito Jessica - gli studenti, che hanno una buona base linguistica, dovrebbero approfittare del prossimo bando” ma lo sconsiglia a chi è alle prime armi.

Le ragazze sono rimaste molto colpite dall’accoglienza e dall’apertura delle persone del posto. “Sono sempre disposti ad aiutarti – ha detto la Fezer – anche nei momenti difficili che possono sopraggiungere durante un soggiorno in una località che ancora non avevo visitato”.
Altro aspetto che le ragazze hanno rilevato è la disponibilità e la competenza dei docenti. “Grazie alla loro allegria – ha ribadito Elisabetta – siamo riusciti a perfezionare la nostra conoscenza linguistica e abbiamo approfondito degli argomenti che in partenza potevano risultare più ostici”.
Nonostante le ragazze abbiano avuto esperienze differenti in passato, definiscono indimenticabile e meraviglioso il soggiorno studio svolto a San Pietroburgo e augurano a se stesse e ad altri studenti di poter ripetere quanto prima questa esperienza (magari in un altro periodo dell’anno, come auspicato da Elisabetta).

L’unico consiglio che le ragazze danno ai prossimi colleghi in rotta verso la “città degli Zar” è quello di non avere pregiudizi, di avere un rapporto diretto con la popolazione locale e magari evitare di rimanere troppo ancorati ai tanti italiani presenti, con il rischio di perdere un’opportunità importante per migliorare l’apprendimento della lingua.
Una cosa è certa, grazie a questa iniziativa, l’Università di Macerata ha dato e darà anche in futuro la possibilità agli studenti più meritevoli di perfezionare il proprio livello linguistico, abbinandolo all’aspetto culturale e turistico che una città come San Pietroburgo riesce ad offrire.

 

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