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di Marco Fiori
La Facoltà di Scienze della formazione ha visto già l’afflusso nel Polo didattico “Luigi Bertelli” di un consistente numero di “aspiranti matricole” il 10 settembre scorso, in occasione della prova di ammissione al Corso di laurea in Scienze della formazione primaria. In un'atmosfera di certo meno “militarizzata” e più rilassata, si sono svolti gli incontri previsti, qui come in tutto l’Ateneo, per le giornate dell’orientamento, il 16 e 17 settembre.
Coordinati dal professor Stefano Polenta, delegato della Facoltà, le curiose aspiranti/valutanti matricole, indirizzate dai “tutor” del Centro di Ateneo per l’Orientamento, dopo la prolusione introduttiva del vicepreside Edoardo Bressan, si sono divise per “aree di preferenza”, potendo ascoltare le spiegazioni dei docenti. Particolare interesse hanno riscosso le nuove classi di laurea, che entreranno in azione a partire da questo anno accademico (si può visualizzare on line il vademecum di Facoltà sul sito www.unimc.it/sdf/documenti-bandi-e-verbali/guida-di-facolta). Per coloro che si appassionano alle tematiche complesse della formazione, sono attivati il Corso di laurea triennale in Scienze dell’educazione e della formazione (Sef, classe 19 Scienze dell’educazione e della formazione) e il Corso di laurea magistrale in Scienze pedagogiche (Sped, classe 85 Scienze dell’educazione) illustrati dai professori Fabrizio d’Aniello e Stefano Polenta per l'occasione; per coloro che intendono valorizzare la propria capacità di iniziativa e il sincero amore per il territorio, il Corso di laurea triennale in Scienze del turismo (Stur, classe L-15 Scienze del turismo) e quello magistrale in Progettazione e gestione dei sistemi turistici (Progestur, classe LM-49 Progettazione gestione dei sistemi turistici), presentati dai professori Isabella Crespi e Alessio Cavicchi il 17.
Alle disciplinate e quiete “matricole”, interessate al già nominato Corso di laurea in Scienze della formazione primaria di vecchio ordinamento, il professor Luca Girotti ha illustrato i suoi molteplici ed impegnativi aspetti (gli insegnamenti, i laboratori e il tirocinio), sottolineando la valenza informativa – generale e particolare – del sito di Facoltà (www.unimc.it/sdf), descrivendo la scansione temporale didattica di un anno accademico – uno dei problemi più frequenti degli studenti universitari è quello di “perdere” il tempo e, quindi, di perdersi – e insistendo sull’interpretazione del percorso universitario come occasione, da sfruttare, di crescita e maturazione intellettuale. Un'occasione tanto più importante in un mestiere difficile - e ultimamente soggetto a veri e propri “tornado” legislativi - come quello dell’insegnante.