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SPECIALE ORIENTAMENTO. Scienze della Comunicazione tra sfide del futuro e tradizione

13-10-2008

di Francesco Barbabella

Scegliere Scienze della Comunicazione oggi è più che mai necessario per comprendere non solo le dinamiche interpersonali della comunicazione ma anche processi di più ampia portata e che ci vedono coinvolti, consciamente o inconsciamente, ogni giorno.

E' quanto è emerso alla presentazione della Facoltà di Scienze della comunicazione di Macerata durante le recenti "Giornate della matricola". Trattare la comunicazione significa avere un approccio necessariamente interdisciplinare, aperto sia alle scienze umane sia alle teorie e tecniche di progettazione multimediale. Dalle comunicazioni di massa alla digitalizzazione dei contenuti, fino alla portabilità ed alla invasività delle tecnologie informatiche, sono molte le nuove sfide della comunicazione. Sfide che si vanno ad affiancare a settori di studio più tradizionali, come la comunicazione (interna ed esterna) delle aziende, la pubblicità, il giornalismo, la pubblica amministrazione, e via dicendo.

La presentazione dei corsi di laurea della Facoltà maceratese risponde proprio all’esigenza di far capire l’attualità di questo percorso di studi. Le attività di orientamento, infatti, sono pensate per quei ragazzi che, appena usciti dagli istituti secondari di secondo grado, devono decidere in breve tempo sul proprio futuro.

I ragazzi sono stati introdotti allo studio di Scienze della Comunicazione: la presentazione ha visto coinvolti sia docenti della Facoltà sia ex studenti che hanno avuto la possibilità di spiegare il loro percorso accademico e professionale post laurea. In questo modo, si è voluto rimarcare come lo studio della comunicazione possa fornire strumenti fondamentali per introdursi nel mercato del lavoro e per raggiungere importanti traguardi.

Diverse sono le novità che caratterizzano i nuovi corsi di laurea. Prima di tutto, c’è la riorganizzazione ministeriale delle classi: il corso triennale viene etichettato diversamente (da classe 14 diventa classe L20), mentre quello specialistico diventa magistrale (dalla classe 13/S alla LM59). Sono quattro i curricula attivati per il corso triennale (comunicazione di massa, di impresa, culturale, sociale e politica) e due per quello magistrale (comunicazione d’impresa e pubblicità, editoriale). Tutti i corsi hanno degli esami fondamentali in comune con gli altri dello stesso livello, integrati da altri esami specifici a seconda dei differenti obiettivi del curriculum.

Nei piani di studio vengono aumentate le ore dedicate alle attività formative ed introdotti laboratori da 4 crediti: una scelta fatta per consentire a tutti gli studenti un'adeguata personalizzazione dei corsi di studi. Ogni studente, infatti, avrà la possibilità di sostenere degli esami, sia all’interno della Facoltà di Scienze della Comunicazione che presso altre facoltà.

Cosa si sa fare una volta usciti dall’Università? Quello che una laurea in Scienze della Comunicazione offre sono competenze ed abilità specifiche da far pesare nel mercato del lavoro. Uffici stampa, giornali, pubblicità, comunicazione aziendale, gestione delle risorse umane, pubbliche relazioni, organizzazioni politiche e sindacali, pubbliche amministrazioni, produzioni di spettacoli (teatrali, televisivi, radiofonici). Gli sbocchi professionali sono dunque molti, e ad ampio raggio.

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