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Sette anni di innovazione nella PA

26-03-2009

di Chiara Fonzi

I migliori progetti di innovazione elaborati nel corso delle sei edizioni del Master di secondo livello in Innovazione della Pubblica Amministrazione sono stati presentati nel corso del convegno organizzato dalla Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Macerata nell'Aula Magna dell'Ateneo.

Hanno portato la propria testimonianza rappresentanti del mondo istituzionale come Serafina Camastra, direttore generale della Provincia di Ascoli Piceno, sui processi di cambiamento organizzativo; Giulio Pantanetti, assessore al bilancio della Provincia di Macerata, sui cambiamenti gestionali; Enrico Sangermano, direttore regionale dell'Agenzia delle Entrate delle Marche, sui processi di gestione finanziaria; Sergio Sparapani, responsabile dell'ufficio stampa del Comune di Macerata, sulla gestione della comunicazione. Ha moderato l'incontro il professor Corrado Cerruti, mentre le conclusioni sono state affidate al professor Francesco de Leonardis, direttore del master.

Per l'occasione è stato presentato il volume “Pubbliche Amministrazioni in cambiamento: esperienze, casi e progetti” a cura di Corrado Cerruti e Daniele Binci, Edizioni Università di Macerata (Eum), che raccoglie i migliori progetti messi in atto all'interno della propria amministrazione dai frequentanti delle sei edizioni del master, che costituisce uno dei punti di eccellenza dell’Università di Macerata.

Quando sei anni fa la facoltà di Scienze Politiche raccolse con entusiasmo e professionalità la sfida di organizzare un corso di alta formazione per chi opera o si appresta ad operare nelle pubbliche amministrazioni, non poteva immaginare i risultati poi conseguiti. Nel corso degli anni più di duecento corsisti si sono avvicendati nelle aule dell’ateneo maceratese e oggi il loro impegno e la loro professionalità all’interno delle pubbliche amministrazioni costituisce il più grande motivo di vanto per il Master. Si è dimostrato vincente l’approccio che coniuga lo studio teorico dei principali istituti del diritto e dell’economia con l’esperienza di tipo pratico. Ai corsisti, infatti, oltre all’apprendimento di aspetti teorici, viene richiesto di realizzare, con l’aiuto dei docenti e dei tutor, un progetto concreto di innovazione all’interno della propria amministrazione o di quella in cui si sviluppa lo stage. Alcuni dei project work realizzati hanno vinto premi di livello nazionale. Si sta, in altre parole, tentando di formare persone che sappiano mettere sempre più il cittadino e i suoi problemi al centro dell’attenzione secondo l’etimologia del termine amministrazione, che deriva da “ministrare” ossia servire.

Il corso si rivolge a giovani laureati, dirigenti, funzionari, consulenti delle pubbliche amministrazioni e delle imprese che si trovano in rapporto con queste, a professionisti delle aree pubblicistiche. L’ammissione è a un numero chiuso - 80 posti - per assicurare uno sviluppo ottimale del processo di apprendimento. Le lezioni si svolgono, di norma, in due incontri pomeridiani a settimana – giovedì e venerdì - secondo il calendario reso noto anticipatamente nella sede. Chi non ha tempo di seguire l’intero master, può frequentare i singoli corsi. In questo modo è possibile, nel giro di quattro, cinque giorni, conciliare con le proprie esigenze lavorative un aggiornamento di livello universitario su tematiche quali i contratti pubblici, l’amministrazione digitale, il procedimento amministrativo o il diritto ambientale.

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