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Scienze della Formazione, fare tirocinio nel volontariato

03-09-2008

di Antonia Casiero

“Le ore di tirocinio per gli stagisti di Scienze della Formazione dell’Università di Macerata diventano opportunità per il volontariato!” E’ quanto afferma la vicepresidente Roberta Falcetta dell’Associazione “I nuovi amici”, in via Sforza 78 a Macerata (zona di Santa Croce).

Gli stagisti dell’UniMc, infatti, hanno la possibilità di svolgere le ore di stage anche presso questa Associazione, in cui il tirocinio diventa occasione oltre che di formazione professionale, di forte crescita personale.

Ma chi vi opera e quali sono le finalità?

L’associazione- riferisce Falcetta - è nata nel 1989, nell’ambito del Sinodo Cieli e terra nuovi, ad opera di un gruppo di insegnanti. Questi docenti avevano rilevato l’esigenza, nel contesto territoriale del maceratese, di un luogo di aggregazione per giovani disabili e non; hanno pensato così di dar vita all’Associazione e di incentivare l’integrazione dei disabili con i normodotati attraverso la progettazione di attività mirate nel tempo libero.

Quali attività si svolgono?

Le attività, che si riferiscono principalmente a bambini e ragazzi, seguono una calendarizzazione settimanale che vede alternarsi il laboratorio teatrale, quello motorio con l’atletica e la danza, quello espressivo che mira al potenziamento del canto e dell’abilità grafico-pittorica e il laboratorio ludico attraverso giochi di gruppo, come bocce, ecc. Non trascuriamo neanche le gite: mete Mirabilandia a fine giugno, il mare nel mese di luglio, il viaggio a Lourdes l’ultima settimana di luglio, il campo-scuola ad agosto, oltre ad escursioni varie in montagna e in campagna. Partecipiamo ad eventi cittadini come le feste patronali, le sagre, i concerti, il teatro e organizziamo merende e/o cene con giochi e uscite serali: passeggiate, discoteca o bowling. Un’attività tra le più importanti è la formazione, i cui destinatari sono i volontari, le famiglie, gli stagisti, i ragazzi del servizio civile, i cittadini….

Quali sono gli argomenti principalmente trattati nell’ambito delle vostre attività formative?

Sono vari e rispondenti ai bisogni emergenti dal territorio, ad esempio la disabilità, lo svantaggio, l’handicap, il bullismo.

Nella rete territoriale dell’Associazione quali enti sono coinvolti?

L’Associazione interagisce con l’Assessorato ai servizi sociali e quello della Cultura del Comune di Macerata, con i centri servizi di volontariato provinciali e regionali, con l’ambito territoriale sociale n 15, con l’Anffas di Macerata, con gli scout e le parrocchie, con i gruppi religiosi e sportivi, con le associazioni del territorio come Ci, Sermigo, le cooperative sociali Il faro, la Talea e con i comuni limitrofi: Treia, Mogliano, Loro Piceno.

Se dovesse rivolgersi a uno studente della facoltà di Scienze della Formazione, che tipo di messaggio vorrebbe trasmettere?

Vieni a visitare la nostra associazione e, se deciderai di svolgere presso di noi il tuo stage, avrai sicuramente la possibilità non soltanto di osservare, ma di operare concretamente, di partecipare a tutte le attività organizzate dall’associazione. Riceverai il sostegno e il supporto dei volontari e degli esperti durante tutto il tuo iter formativo ma, soprattutto, vivrai momenti di solidarietà, di scambio reciproco, di cooperazione e di collaborazione in un clima di amicizia e serenità! Per te non si tratterà di svolgere semplicemente il tuo tirocinio ma di fare esperienza di volontariato.

Ed è proprio presso “I nuovi amici” che Laura Salvucci ha svolto la sua esperienza di tirocinio e ci racconta: “Per me il volontariato è una risorsa e un'esperienza molto importante. L’avere svolto lo stage in una associazione che si occupa di ciò, ha permesso sia di apprendere gli insegnamenti del mestiere e le situazioni che si possono creare in tale contesto, sia una crescita a livello personale che ti aiuta ad aprire e capire i veri problemi della vita”.

Qual è stato il suo ruolo e/o contributo all’interno dell’associazione?

E' stato pari a quello dei tanti volontari che collaborano allo svolgimento delle attività; ho avuto l'opportunità di creare significativi rapporti con i ragazzi, tanto che tutt'ora mi vedono come una dei tanti volontari disponibili ad aiutarli e che considerano loro persone come le altre.

Quale ricaduta pensa che potrà avere questa esperienza nel suo futuro lavorativo?

Non so se ci sarà una ricaduta nel mio futuro lavorativo per quanto riguarda questo specifico settore della disabilità, dal momento che i miei studi mi consentono di entrare in diversi contesti lavorativi. Credo però che, se mi sarà possibile, continuerò a svolgere il ruolo di volontaria perchè è un'esperienza veramente fantastica e altamente formativa.

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