| |

La foto del mese

Giovanni Allevi al piano di UniMc
Foto di Pixelmatica Macerata

Archivio »

Professioni legali, ecco la Scuola

30-07-2010

di Marinella Bosi

Dopo la laurea in Giurisprudenza una delle possibili strade per la preparazione degli esami per diventare avvocato, magistrato o notaio è quella dalla Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali. Il funzionamento è presto detto: accesso limitato ad un numero di studenti contingentato da decreto ministeriale, esame di ammissione a fine ottobre, tre giorni di lezione a settimana (giovedì pomeriggio, venerdì e sabato mattina), stage intensivo in estate. Dopo i primi mesi di lezioni ed esercitazioni, abbiamo parlato con due ragazze iscritte al primo anno della Scuola di Macerata per conoscere la loro esperienza.

Perché frequentare una Scuola di Specializzazione?
“Ero convinta che fosse l’unico sistema per prepararsi seriamente al concorso in magistratura” risponde Jenny Campanari. Per Veronica Punzo, miglior punteggio al test di ammissione nell’anno 2009/2010: “La scuola rappresenta un filo ancora legato all’ambiente universitario, l’occasione di continuare ad approfondire quelle materie giuridiche alle quali, dopo cinque anni di corsi ed esami, ci siamo affezionati”.

Perché la Scuola di Macerata?
Le ragioni sono simili a quelle di tante matricole che scelgono di avviare il loro percorso universitario in città: vicinanza a casa, risparmio, dimensione vivibile che permette di fare anche altro oltre allo studio. Jenny ci parla della convenienza economica: “Non nascondo che l’aspetto economico abbia influito. Non potevo permettermi di sostenere il costo di seguire corsi più specifici in altre città”. Mano al portafoglio, la retta della Scuola ammonta a 1.225 euro annuali. E’ prevista una sola borsa di studio, per requisiti di reddito e merito, assegnata a chi ottiene il miglior punteggio al test di ammissione autunnale. Così Jenny aggiunge: “Dovrebbe esserci maggiore considerazione del reddito degli iscritti al momento dell’ingresso nella Scuola”. Per Veronica, invece: “Macerata è una scelta strategica: qui ho potuto concentrare le mie esperienze post universitarie di scuola e praticantato”.

I punti di forza della Scuola?
Le nostre intervistate pensano che il principale punto di forza della specializzazione sia proprio lo spirito stesso per cui sono state istituite le Scuole: offrire agli interessati la possibilità di seguire lezioni specifiche e intensive, utili per i concorsi e per l’esame di Stato. In particolare Veronica ci dice: “Credo che la Scuola possa essere l’occasione per iniziare a trattare la materia giuridica in modo approfondito, da “professionisti”, con un approccio più specifico rispetto all’Università.”

I punti di debolezza?
Ma non sempre queste aspettative vengono soddisfatte. Jenny, ad esempio, vorrebbe una “diversa distribuzione delle ore e dei giorni di lezione”. Il suo consiglio? “Dedicare un mese solo ad una materia e fare una verifica, un mese ad un’altra, e così via. Organizzare le lezioni in due giornate full immersion, ed avere così il sabato libero per studiare”. O per lavorare, visto che: “La pratica non viene retribuita e spesso gli specializzandi nel fine settimana devono fare altri lavori.” L’invito ad ottimizzare le ore di frequenza prevedendo più esercitazioni ed approfondimenti viene anche da Veronica: “Non in tutte le lezioni colgo quel plus che mi aspetterei in una Scuola di Specializzazione. Spesso le lezioni si trasformano in una sorta di minestra riscaldata, un maxi passato di verdure con tutto ciò che, nozionisticamente, ci hanno già servito all’Università”.

Critiche legittime, delle quali speriamo si tenga conto.

Nuovo bando

Copyright © Università degli studi di Macerata