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Premiati i ragazzi del Nmun 2009

20-10-2009

di Francesco Barbabella

Che il lavoro di questi studenti sia stato eccezionale, era già assodato nell’ambiente accademico. Impossibile per chiunque non rimanere soddisfatti ed impressionati dopo i tre premi conquistati la scorsa primavera dalla delegazione dell’Università di Macerata all’edizione 2009 del National Model United Nations (Nmun).

Per celebrare al meglio i risultati ottenuti, l’Università ha voluto organizzare una cerimonia ufficiale di consegna dei premi, tenutasi il 15 ottobre nel’Aula Magna dell’Università.
A consegnare le copie dei premi ai ragazzi sono stati il Rettore dell’Università di Macerata Roberto Sani e il Preside della Facoltà di Scienze Politiche Francesco Adornato, insieme al Presidente della Provincia di Macerata Franco Capponi: la Provincia ha infatti co-finanziato il progetto grazie ai finanziamenti del Fondo Sociale Europeo. Promotrici dell’evento sono state Benedetta Barbisan e Beatrice Bonafè, le docenti responsabili del progetto Nmun. L’intera cerimonia è stata dedicata a Thomas Santarelli, uno studente che ha partecipato ad una precedente edizione del progetto, scomparso prematuramente lo scorso anno.

Secondo Franco Capponi “questo progetto costituisce una eccellenza del territorio e dell’Università di Macerata”, che consente di vedere “come questo Ateneo sia importante nel territorio provinciale, ma protagonista anche a livello nazionale e internazionale”. A fargli eco è il Rettore Roberto Sani, che constata come “questa sia una grande risposta a classifiche e valutazioni che non tengono conto della qualità che sappiamo esprimere”. A supporto di queste parole è stato ricordato che l’Università di Macerata è l’unico ateneo in Italia e l’unico in Europa, assieme all’Università di Monaco, ad aver conseguito tre premi nella scorsa edizione.
Per quest’occasione l’Aula Magna si è riempita dei ragazzi che hanno partecipato alle edizioni passate del progetto. Ad accompagnarli, genitori, parenti e amici, tutti curiosi di capire qualcosa in più di questo progetto, così particolare e unico nel suo genere. “Un’esperienza”, ha commentato la rappresentante dello staff organizzativo Giulia Sbarbati, “che ti pone di fronte alla difficoltà di dover parlare in una lingua straniera con duecento, trecento, quattrocento ragazzi madrelingua”. L’intera simulazione, infatti, si svolge a New York in lingua inglese: durante i cinque giorni di lavori, ogni delegazione deve difendere i propri interessi politico-economici partecipando con altri Paesi alla scrittura di documenti (risoluzioni o report) che legittimino le sue aspirazioni.

“È fantastico vedere questi ragazzi impegnarsi nella ricerca di soluzioni a problemi internazionali così grandi”, osserva Beatrice Bonafè. Una ricerca che si basa su una profonda preparazione alle simulazioni vere e proprie: l’anno scorso, i partecipanti hanno dovuto affrontare oltre 215 ore di corsi preparatori di inglese, diritto internazionale e procedure di simulazione. Un carico di lavoro così grande che qualcuno tra i ragazzi partecipanti ha ben pensato di soprannominare il progetto affettuosamente “Guantanamo”.

Il progetto non ha l’ambizione di essere solo una esperienza formativa nelle discipline interessate, ma vuole costituire una esperienza di vita e di crescita personale” ha dichiarato Benedetta Barbisan, la quale ha anche annunciato ufficialmente l’inizio del progetto Nmun 2010. Il bando per partecipare si può trovare a questo link: http://www.unimc.it/sp/nmun.

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