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di Tiziana Sagretti
La Facoltà di Economia di Macerata ripropone quest’anno la seconda edizione del Master in “Economia e legislazione antiriciclaggio”.
Considerato che il riciclaggio di denaro e le patologie del sistema finanziario sono divenuti fenomeni globali che non possono essere affrontati in assenza di competenze specifiche su aspetti di natura economico-finanziaria, giuridica, tributaria e contabile, la Facoltà ha ritenuto opportuno organizzare il Master, allo scopo di formare professionalità con una preparazione difficilmente acquisibile con i percorsi formativi standard.
Pertanto, un percorso formativo specialistico e multidisciplinare - focalizzato sugli aspetti tecnici ed operativi inerenti la prevenzione ed il controllo dei rischi derivanti dall’inottemperanza alle disposizioni normative in materia di antiriciclaggio ed abusi di mercato - è sembrato importante da un lato, per dare ai laureati in discipline economiche e giuridiche l’opportunità di approfondire la loro preparazione, dall’altro per rispondere ad una crescente esigenza di formazione/riqualificazione del personale.
La Prima Edizione del Master ha consentito il collocamento della maggior parte degli Allievi nel mondo del lavoro (presso importanti Istituti Finanziari, Gruppi Assicurativi, Società di Consulenza, ecc.), pertanto si è ritenuto opportuno e doveroso ripetere l’iniziativa.
Le lezioni, che garantiscono l’acquisizione di 60 crediti formativi, pari a 1500 ore di impegno complessivo, si svolgeranno presso la Facoltà di Economia, in Piazza Strambi n. 1 a Macerata e, contemporaneamente, presso la Scuola di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza in Via delle Fiamme Gialle n. 14/16, al Lido di Ostia, vicino Roma. Le due sedi didattiche saranno collegate in videoconferenza, offrendo agli studenti la possibilità di frequentare il corso anche a distanza.
“Nel nuovo millennio, la globalizzazione ha portato indiscutibili vantaggi, ma anche speculazioni finanziarie, che hanno accentuato l’attuale crisi economico-finanziaria – commenta Antonella Paolini, preside della Facoltà di Economia di Macerata. – La crescita indiscriminata e incontrollata di flussi finanziari, grazie anche alla tecnologia, ha introdotto nuove modalità per il trasferimento dei capitali, agevolando i cattivi operatori”.
Tra questi bisogna annoverare non solo chi si dedica al riciclaggio di denaro sporco, ma anche coloro che raccolgono beni o denaro “ripulito” con lo scopo di finanziare il terrorismo internazionale.
Secondo i dati ufficiali, nel 2008 sono state trasmesse all’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia, 14.602 segnalazioni, con un incremento di oltre il 16% rispetto al 2007, per un importo complessivo di oltre 2,5 miliardi di euro. “Di queste segnalazioni, 14.069 sono pervenute dagli intermediari finanziari. praticamente quasi il totale – specifica Laura Marinelli, responsabile della comunicazione per l’Osservatorio sulle Imprese. – Già mesi fa, il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, ha evidenziato la necessità che gli intermediari finanziari si dotino di professionisti in grado di contrastare il fenomeno del riciclaggio. Una lotta efficace deve essere recepita ed armonizzata con la normativa di ogni singolo Paese, come richiesto dalle direttive della Comunità Europea e dalle tecniche predisposte a livello internazionale”.
Gli interessati possono prendere visione del bando, che scadrà l’8 marzo e di tutte le informazioni necessarie nel sito: www.unimc.it/masterantiriciclaggio.
Image: Salvatore Vuono / FreeDigitalPhotos.net