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Lingue o Mediazione Linguistica?

19-07-2009

di Chiara Fonzi

Ecco i due corsi, presentati alle matricole da Marina Camboni, docente di Lingue e culture anglo-americane al corso di Lingue, con sede a Macerata, e da Raffaela Merlini, docente di Lingua e traduzione per la lingua inglese al corso di Mediazione Linguistica di Civitanova.

Due percorsi della facoltà di Lettere e Filosofia apparentemente molto simili, ma dislocati a 30 chilometri di distanza e appartenenti a due diversi dipartimenti di ricerca.
La professoressa Camboni inizia la presentazione spiegando alle aspiranti matricole come nelle classi maceratesi l'apprendimento dei tre idiomi scelti sia immerso in quello della letteratura, perché non basta sapere la grammatica per affacciarsi fuori dalla finestra di casa propria e capire, interpretare e apprezzare il panorama.
'Avete domande?'.
Una ragazza interviene: 'Io veramente sarei più interessata a Mediazione, per gli sbocchi lavorativi'.
Come spiega la professoressa Merlini, questo è lo spirito con cui parecchi ragazzi si iscrivono al corso di Mediazione Linguistica ed è probabilmente la causa della rilevante differenza numerica tra iscritti al primo anno e laureati al terzo.

I ragazzi non si rendono conto di quanto studiare diversi anni qualcosa che non si ama sia rischioso. Spesso si finisce paradossalmente per instaurare con l'ambiente e le materie di studio un rapporto di conflitto, che si concretizza con la rinuncia agli studi o con l'inserimento di questo periodo della vita tra i ricordi da dimenticare.
Il consiglio delle docente alle future matricole è di "studiare ciò che amate, perché la mia esperienza mi ha insegnato che il lavoro viene da sé".

La professoressa Camboni è d'accordo e aggiunge che "ciò che conta è anche l'acquisizione di uno spirito critico, soprattutto per chi aspira all'insegnamento". Inoltre, le aziende ricercano anche i laureati al corso di Lingue, poiché l'intenso approfondimento della letteratura contribuisce a sviluppare la creatività degli studenti.

Il corso di Mediazione Linguistica è invece più legato alla sociolinguistica, al modo di comunicare e alla formazione di persone che avranno il delicato compito di interporsi tra due culture diverse, per aiutarle a relazionarsi senza fraintendimenti e senza perdere la propria identità.
È importante che anche il mediatore abbia anche una certa consapevolezza delle proprie radici, prima di tuffarsi nello studio di altre culture, proprio per non perdere sé stesso, ed è per questo che anche nel percorso civitanovese è presente lo studio della letteratura, anche se in minor peso.

Per ulteriori informazioni sui due corsi:
www.unimc.it/lingue
www.unimc.it/mediazione

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