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di Marinella Bosi
Il corso di laurea magistrale in Lettere classiche (propriamente, Filologia, letterature e storia dell’antichità) non sarà chiuso definitivamente, ma solo disattivato per un anno, e sarà riattivato per il 2010-2011. In alternativa, la Facoltà di Lettere e filosofia ha comunque predisposto un percorso specifico all'interno di Lettere moderne, che permette agli studenti di dare tutti gli esami di Lettere classiche senza perdere l'anno.
E' stato lo stesso preside Gianfranco Paci a rassicurare chi temeva che la Facoltà potesse perdere uno dei corsi di laurea distintivi della Facoltà, insieme a Lettere moderne, Lingue e Filosofia. "Il consiglio di Facoltà nell'ultima seduta - ha dichiarato Paci - ha garantito questo percorso e l'impegno di riattivare il corso di laurea in Lettere classiche".
Il corso è stato disattivato perchè manca il requisito relativo al numero minimo di docenti di ruolo, che per una laurea magistrale devono essere almeno otto. Un requisito difficile da raggiungere in seguito alle nuove disposizioni ministeriali, che hanno introdotto il meccanismo del turn-over. "Se prima - ha spiegato il preside - chi andava in pensione o veniva trasferito in un altro Ateneo poteva essere sostituito, ora metà del suo stipendio viene assorbito dallo Stato e solo metà resta a disposizione dell'Università per ricoprire nuovi posti di ruolo. Nell'ultimo anno noi abbiamo avuto dieci docenti in meno tra trasferimenti e pensionamenti, trovandoci in difficoltà. Di qui la necessità di ripensare l'architettura dell'offerta formativa, accorpando alcuni corsi di laurea. Subito dopo agosto attiveremo un tavolo di lavoro per studiare il sistema migliore, che tenga conto dei docenti disponibili e della storia della nostra Facoltà".
La classe di storia, la più recente nata all'interno della Facoltà, ha già valutato la possibilità di chiudere la propria magistrale, trasformandola in un curriculum di Lettere.
"La Facoltà di Lettere - fortemente voluta alla sua nascita dalla città - non chiude - ha ribadito Paci - ed è in buone condizioni. Secondo il rapporto Censis pubblicato sulla Grande guida di Repubblica siamo sesti in Italia tra tutte le Facoltà di Lettere. Abbiamo avuto 171 matricole in più rispetto all'anno precedente".
La professoressa Carla Canullo, delegata di Facoltà all'orientamento, ha sottolineato ulteriormente il rapporto tra la Facoltà e il territorio, ricordando il lavoro svolto con i docenti dei licei tramite la formazione degli insegnanti e le lezioni negli istituti superiori della provincia. "Ci siamo resi conto che l'Università di Macerata gode di grande credito. Chiudere un corso di laurea come quello di Lettere antiche sarebbe un danno per tutto il territorio".