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La rivista giuridica scritta dagli studenti

10-08-2010

di Marinella Bosi

Presentato il numero zero della Rivista giuridica degli studenti dell’Università di Macerata, frutto di un anno di impegno di un gruppo di giovani studiosi del diritto. Una pubblicazione snella, ma densa di contenuti, alla quale hanno dato lustro menti e penne di fini giuristi, del calibro di Sabino Cassese, Benedetto Conforti e Natalino Irti, solo per citarne alcuni. Una rivista fortemente voluta da giovani universitari, che l’hanno interamente immaginata e costruita. Mauro Meletti, studente dell’ultimo anno di Giurisprudenza, è il redattore capo della Rivista.

Come è nata l’idea?
Tutto è iniziato da una discussione tra alcuni studenti di Giurisprudenza e di altre Facoltà. Alcuni professori ci hanno incoraggiato ad andare avanti. Insieme al co-fondatore e amico Siddharth Fresa, abbiamo deciso di partecipare al bando per l’assegnazione delle risorse per le attività culturali degli studenti. Da lì abbiamo costituito un gruppo spontaneo ed è iniziato il lavoro redazionale.

Quali sarannoi prossimi passi?
Intendiamo allargare l’iniziativa e formare, tramite bando, una vera e propria redazione, selezionando gli studenti in base al merito e al rigore. E’ prevista anche l’emissione di un bando per raccogliere gli articoli, i quali saranno vagliati attraverso dei referaggi e valutati da un comitato redazionale. Speriamo che gli studenti più brillanti siano incoraggiati e spronati dai professori. L’idea è un po’ quella delle universitas medievali, dove gli studenti non erano solo fruitori passivi dell'insegnamento, ma protagonisti di una vera occasione di maturazione umana e culturale che passava soprattutto attraverso lo scambio dialettico di idee e riflessioni con i docenti.

Cosa dire ad uno studente per motivarlo a prender parte a questo lavoro scientifico?
Scrivere un articolo è un ottimo banco di prova per testare le nostre conoscenze, per sviluppare quelle capacità dialettiche, logiche, deduttive alla base della formazione di un buon giurista. Inoltre, la partecipazione alla rivista può costituire un allenamento e un punto di partenza per la tesi.

Con che frequenza è prevista la pubblicazione della Rivista?
La Rivista sarà un periodico annuale. Avremo un formato cartaceo ed uno in pdf reperibile gratuitamente sul sito www.unimc.it/rgs.

Vi siete ispirati ad esperienze di oltreoceano. In Italia ci sono altri casi del genere?
Da quanto mi risulta, la nostra è la prima rivista giuridica degli studenti universitari registrata in Italia. Lo scorso anno sono nate due riviste anche ad opera degli studenti della Luiss di Roma e della Bocconi di Milano, ma non sono registrate e hanno una impostazione diversa.

Vuoi aggiungere qualcosa in conclusione?
Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla nascita della rivista, in particolare Camillo D’Angelo, Siddharth Fresa, Luca Fioravanti e Marco Maccari. Invito tutti gli studenti con la passione per il diritto, non solo quelli di Giurisprudenza, a prendere parte all'iniziativa.

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