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di Ilaria Sciadi Adel
La rete salva gli artisti nelle loro acrobazie circensi. La rete di interazioni salverà l’istruzione dal suo deperimento. Rete e interazione, questi i concetti chiave della giornata “L’orientamento alla scelta universitaria: incontro con i docenti delle scuole superiori” organizzata dal Cto - Centro Orientamento e Tutorato – dell'Università di Macerata nel nuovo polo didattico d’Ateneo Palazzo ex Menichelli. Se è vero che docenti e studenti rappresentano la compagine direttiva di una grossa nave che tenta (spera) di non affondare, risulta di fondamentale importanza coinvolgere anche, e soprattutto, coloro che costituiranno l’ingranaggio del domani. Al centro del dibattito: la formazione.
Costruire il proprio percorso formativo vuol dire fare la scelta giusta. Due i focus della mattinata: una riflessione sul tema “Orientamento e costruzione dell’identità nell’adolescenza” a cura della professoressa Paola Nicolini, direttrice del Cot, con i contributi delle docenti Luisa Cherubini, responsabile dell’attività d’orientamento per gli studenti uscenti dalle Scuole superiori, e Giovanna Bianco, responsabile dell’attività d’orientamento in itinere. A seguire si è svolta la presentazione da parte dei docenti universitari delegati all’orientamento delle facoltà dell’Ateneo maceratese. Ricco di spunti interessanti il dibattito che ha visto al centro il tema dell’orientamento come momento determinante nella costruzione dell’identità, poiché azione quotidiana e continua.
“Gli adolescenti sono soggetti fragili che devono comprendere chi sono e chi vorranno essere”, ha affermato la Nicolini, sottolineando come l’adolescenza costituisca una fase complessa dello sviluppo dell’identità, nella quale l’adolescente comprende chi è attraverso i cosiddetti “altri significativi”: i genitori, gli insegnanti e il gruppo dei pari. Perciò l’interazione costituisce lo strumento attraverso il quale avvicinarsi ai giovani, supportandoli nelle loro scelte. “Il Cot offre un servizio a porte aperte, presso il quale i ragazzi possano parlare liberamente delle proprie aspirazioni, senza percepire la scelta come un’imposizione”, afferma Luisa Cherubini. Fiducioso il discorso di apertura del rettore Luigi Lacchè, che ha ribadito l’importanza delle relazioni, poiché “l’orientamento è un sistema, una rete che funziona se riusciamo a far emergere le esperienze che abbiamo in comune".
L’istruzione sarà in grado di rispondere alle sfide del futuro solo mediante una stretta interazione, e non solo mera prosecuzione, tra scuola e università, anche sulla base di strumenti innovativi dal punto di vista tecnologico e metodologico. Una dimensione aperta e dinamica in cui lo studente non sia un soggetto passivo, ma in grado di vivere appieno il mondo universitario.