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L’arte della democrazia

27-09-2008

di Marinella Bosi

Che cos’è la democrazia? Con questa domanda si aprono le conversazioni con grandi personaggi della cultura italiana raccolte nel libro “L’arte della democrazia”: un testo scorrevole, ricco di spunti e di opinioni, capace di affrontare un argomento così vasto e profondo senza mai annoiare. Gli autori sono Mauro Peroni, laureato in Filosofia nel 2004 e specializzato in Consulenza filosofica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, che da anni dedica il suo studio all’approfondimento dei legami politici e sociali, e Claudio Gaetani, laureato in Lettere Moderne all’ Unimc, dottorando presso la Facoltà di Scienze Politiche e docente di laboratori e seminari sullo studio dei media e del cinema alla Facoltà di Scienze della Comunicazione del medesimo Ateneo.
Proprio a quest’ultimo abbiamo posto alcune domande per introdurci alla lettura dell’opera.

“L’arte della democrazia”: cosa significa questo titolo?
Il titolo è un gioco di parole. Per un verso, i protagonisti della riflessione sono artisti che hanno avuto modo di interrogarsi sull’argomento attraverso le loro opere, e non professori, politologi, giuristi. Dall’altro, la democrazia è a sua volta un’arte, qualcosa difficile da raggiungere e su cui lavorare con impegno.

Perché la scelta di rivolgersi agli artisti anziché agli esperti del tema?
Gli artisti arrivano al cuore delle persone, l’arte si indirizza molto più al cuore che al cervello. Vista la stasi generale della discussione sulla democrazia, abbiamo pensato di agire sulle passioni e di portare avanti un discorso che il lettore possa sentire veramente.

Tra i tanti contributi raccolti tra famosi artisti (il regista Monicelli, l’attore Marco Paolini, lo scrittore Bergonzoni, per citarne alcuni) ce ne è stato uno che l’ha impressionata più degli altri?
Ogni contributo ha una storia particolare e ogni artista è stato intervistato sul tema che aveva più vicino. Ad esempio, con l’attore e musicista Moni Ovadia si è parlato della memoria, con la regista Liliana Cavani della questione femminile. Alcuni dialoghi sono in fieri, continuano in quelli successivi. Certamente alcuni incontri sono stati davvero motivo di crescita personale, come quello con l’architetto Purini.

Cittàteneo è letto prevalentemente dagli studenti della nostra Università, e dal libro emerge come la conoscenza sia una delle basi necessarie per vivere in una società democratica…
Nel libro ricorre spesso il tema dei giovani. Insegnando qui a Macerata mi sono reso conto, nel corso degli anni, che si possono dare sempre meno per scontate certe conoscenze di base. Non si tratta di sapere le nozioni, ma di sviluppare una coscienza critica su quanto ci circonda. Gli studenti dovrebbero richiedere e ricercare questo tipo di formazione, invece tanti non ne capiscono l’importanza. La cultura si forma attraverso la curiosità, le passioni (perché essa è anche una questione di sentimenti!) e la consapevolezza che la “conoscenza” rappresenta la reale possibilità di evoluzione che ognuno ha nell’arco della propria vita, per accompagnare una crescita che non avvenga solo per l’età, ma anche per la formazione raggiunta.
Purtroppo oggi si nota un disinteresse diffuso verso ciò che ci può migliorare, una specie di assuefazione. Gli individui, e quindi anche i giovani, rischiano di diventare come tanti computer connessi sì con il mondo, ma privi di qualsiasi antivirus.

Scheda del libro
Titolo: L’arte della democrazia
Autori: Claudio Gaetani e Mauro Peroni
Edizioni: Armando Siciliano
Anno: 2008

Una serie di conversazioni con grandi artisti di musica, teatro, scrittura, architettura, cinema, per indagare il significato dato da questi protagonisti del nostro tempo all’antica parola “democrazia”.

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