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di Claudia Zavaglini
E' stato ospite del nostro Ateneo Elio Franzini, professore di Estetica all’Università degli Studi di Milano. Franzini si occupa in primo luogo di fenomenologia, di estetica e dei rapporti che intercorrono tra i sentimenti, le passioni e il pensiero filosofico, convinto che i primi abbiano un ruolo centrale in quanto precedenti la ragione.
Per questo egli ha sempre riservato nelle sue opere un’attenzione particolare proprio all’emotività.
Nel pomeriggio il professore ha tenuto una lezione su “Estetica e Fenomenologia del sentimento” al Dipartimento di Filosofia e scienze umane, nel corso della quale si è soffermato particolarmente su tre questioni. In un primo momento ha messo in evidenza i momenti in cui Husserl si è occupato del sentimento, connettendolo con la dimensione estetica ed artistica; è poi passato all’applicazione di alcuni presupposti presenti in Husserl, facendo riferimento, tra l’altro, all’opera del 1953 di Mikel Dufrenne, "Fenomenologia dell’esperienza estetica"; infine si è concentrato sul legame tra Husserl e Kant, non escludendo alcune possibili ipotesi di ricerca in tal senso.
“Il sentimento - ha sottolineato in conclusione Franzini - nutre la ricerca; ci permette l’avvicinamento a una dimensione psicologica e, oltre ad aprire al mondo estetico, apre anche al mondo della vita, il mondo in cui ci troviamo a vivere quotidianamente. Ci permette di fondare il senso del mondo, pur in una costante e continua interrogazione”.
Con queste parole Franzini ha terminato la sua lezione, confermando come la teoria del sentimento in lui vada caricandosi di molte valenze, senza aspirare a sostituirsi all’epistemologia.