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di Claudia Zavaglini
Interessati allo stato attuale del Progetto Dialetto e agli esiti delle ricerche, abbiamo contattato il Prof. Daniele Maggi, direttore del Dipartimento di Ricerca Linguistica Letteraria e Filologica (Dipri) e coordinatore scientifico del Progetto.
Il Progetto è nato nel 2001 in collaborazione con la Provincia di Macerata e la Comunità Montana dei Monti Azzurri. Due anni più tardi, ha aderito all’iniziativa anche la Comunità Montana delle Alte Valli del Potenza e dell’Esino, mentre attualmente si è in attesa del coinvolgimento della Comunità Montana delle Alte Valli del Fiastrone, Chienti e Nera, e si prospetta per il futuro anche una possibile adesione della Comunità Montana dei Sibillini.
L’idea del progetto è stata alimentata in particolare dalla constatazione che l’area dialettale marchigiana è fra le meno studiate, soprattutto nella sua parte centrale; ciò ha spinto e incentivato a raccogliere e studiare i dati linguistici inerenti l’intero entroterra maceratese, per poi porsi l’obiettivo di estendere il progetto a tutta la provincia. Le ricerche sono partite proprio dall’entroterra maceratese sia perché si tratta di un territorio più conservativo per la sua posizione geografica “isolante”, sia per l’agevolazione offerta dall’aiuto delle comunità montane.
Il Progetto vuole far sì che il patrimonio dialettale in questione non venga dimenticato, ma sia quanto più possibile valorizzato e sentito come un grande valore culturale.
Gli studi hanno preso il via da fonti sia scritte che orali, per cui le attività svolte per le comunità montane coinvolte sono varie e molteplici. Preliminarmente è stata necessaria una campagna di ricerca tra i vari tipi di documenti, da quelli pubblicati agli inediti, dal parlato spontaneo alle improvvisazione poetiche.
La prima fase è stata incentrata sul censimento degli archivi e delle biblioteche del territorio. Gli esiti della ricerca sono andati a costituire il ricco database fruibile al sito http://dialetto.unimc.it/dialetto.htm.
Nella seconda fase del Progetto è stata effettuata la raccolta del parlato sia letto che spontaneo, mediante registrazioni su supporti digitali. La terza fase, avviata nel 2004, è stata dedicata alla trascrizione fono-ortografica di parte delle registrazioni effettuate, di modo che fosse poi possibile analizzare scientificamente i dati linguistici raccolti.
Nella quarta fase è stata pubblicata l’antologia “… Lì comincia ‘na vallata che pare un budéllu…”, in cui sono raccolti testi dialettali letterari ascrivibili all’area della Comunità Montana delle Alte Valli del Potenza e dell’Esino, mentre un’antologia dello stesso tipo relativa al territorio della Comunità Montana dei Monti Azzurri sta per essere ultimata.
La quinta e ultima fase del Progetto è stata portata avanti soprattutto dall’assegnista di ricerca Marina Pucciarelli, le cui indagini, insieme a quelle del professor Maggi, relative in particolar modo alla dialettologia e alla letteratura dialettale marchigiana, sono confluite in svariate pubblicazioni.