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di Marinella Bosi
Anche quest’anno accademico si presenta ricco di attività culturali organizzate dagli studenti: cinema, danza, teatro e molti altri appuntamenti interessanti verranno realizzati grazie ai fondi messi a disposizione dall’Università di Macerata.
Per farvi sapere qualcosa in più sulla possibilità di accedere a questi finanziamenti siamo andati ad intervistare Carla Bufalini, direttore tecnico del Centro Orientamento, ed Elisa Attili, referente per le attività culturali.
Cosa si intende per “attività culturali”?
L’aggettivo “culturale” va inteso in senso lato, comprendendo anche attività ricreative, sportive, del tempo libero… si spazia dalla conferenza alla gara di calcetto, dalla presentazione di libri alla cucina marchigiana.
Che tipo di attività chiedono di realizzare gli studenti più frequentemente? Ci sono proposte particolari?
Le attività più ricorrenti nei progetti presentati dagli studenti riguardano il cinema, il teatro, gli eventi musicali, ma negli ultimi anni si è riscontrata una maggiore creatività nelle proposte. Si pensi ad esempio al corso di capoeira, alla gara di cucina, ai balli tradizionali, alle feste medievali…
Chi può accedere ai finanziamenti ?
Possono presentare domanda gli studenti iscritti all’Unimc, da soli o raccolti in un gruppo o associazione, purché raccolgano almeno 100 firme a sostegno del loro progetto. Inoltre possono partecipare ai finanziamenti le rappresentanze studentesche elette in ogni organo accademico. Per quest’ultime le firme non sono necessarie poiché si presuppone un consenso di partenza da parte degli studenti.
Quando esce il bando per la presentazione delle domande?
Il nuovo bando è previsto per fine gennaio, in modo da far partire le nuove attività da giugno 2009.
Quale organo decide le attività da finanziare e secondo che criteri?
L’organo è un Comitato appositamente costituito, di cui fanno parte studenti, docenti, personale tecnico ed il direttore del Centro Orientamento. Per decidere quali attività finanziare ci si attiene ai criteri indicati nel bando presentato ogni anno. Innanzitutto si vagliano i requisiti formali (presenza delle firme, rispetto del termine, ecc…). Selezionate le domande idonee, il Comitato non opera una selezione nel merito dei progetti: così facendo si andrebbe contro la libertà degli studenti e lo spirito della legge che prevede questi finanziamenti. Le valutazioni che vengono fatte sono per lo più economiche frutto di una concertazione, per garantire il maggior numero di attività finanziate per associazione.
Gli studenti si dimostrano responsabili nel gestire i finanziamenti?
Abbiamo incontrato molti ragazzi bravi e motivati nel portare avanti le loro attività, e abbiamo notato una crescita della serietà nel gestire questi progetti, nel fare economia e non produrre sprechi. Infatti le attività sono completamente ideate e organizzate dagli studenti. Il Centro Orientamento dà loro un supporto amministrativo e un aiuto tecnico-logistico, che si rivela indispensabile per il buon funzionamento delle iniziative. Inoltre il supporto del Centro orientamento garantisce la visibilità delle iniziative attraverso una diffusione capillare delle stesse, necessario perché il maggior numero di studenti, le altre componenti dell'ateneo e della cittadinanza possano usufruirne. L’obiettivo dell’Ateneo è quello di stimolare gli studenti ad essere protagonisti dei loro interessi e delle loro passioni, e rendere l’ambiente universitario un luogo di effettiva crescita a 360 gradi.