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Con un nuovo Dipartimento, cresce Unimc a Jesi

19-09-2008

di Marinella Bosi

La presenza dell’Unimc a Jesi è una realtà in continua crescita e un passo fondamentale di questo sviluppo sarà segnato dall’imminente creazione del Dipartimento di studi giuridici ed economici, che affiancherà all’attività didattica, presente da anni in questa sede distaccata, vera e propria attività di ricerca.

Una conversazione con il professor Gabriele Fava, il presidente della Fondazione Colocci, l’istituzione universitaria jesina che ospita i corsi di Servizi Giuridici della Facoltà di Giurisprudenza maceratese, è stata l’occasione per saperne qualcosa di più. La ricerca del Dipartimento si svolgerà nell’ambito giuridico ed economico, poiché sono questi i settori che maggiormente interessano il polo universitario jesino. Il diritto e l’economia sono due campi tra loro complementari, tra i quali non mancano occasioni di interazione: si pensi, ad esempio, all’approccio statunitense della law and economics, o a numerosi oggetti di studio come la concorrenza o la corporate governance, dove conoscenze giuridiche e conoscenze economiche si intersecano tra loro.

Sia per la ricerca giuridica che per quella economica si presterà attenzione al legame con il territorio e alle problematiche e richieste emergenti da questo, così come si resterà aderenti agli insegnamenti dei corsi di laurea presenti a Jesi, al fine di utilizzare l’attività del Dipartimento anche per un miglioramento della didattica.

Seguendo queste direttrici, le tematiche di studio saranno numerose, spesso interdisciplinari, di grande attualità e di importante risvolto pratico.

In via esemplificativa si possono citare nell’ambito giuridico le responsabilità dell’impresa, la tutela di consumatori ed utenti, la contrattualistica, il mercato finanziario, mentre nel campo economico si punterà l’attenzione su economia politica, aziendale, finanziaria, con riguardo anche allo studio dell’economia della Vallesina, alle prospettive dei distretti industriali locali, alle necessità in tema di infrastrutture e investimenti.

Il Dipartimento occuperà in pianta stabile 5 docenti universitari e 8 ricercatori, per i quali è stato indetto apposito concorso. La creazione di posti di lavoro nella ricerca scientifica è un merito non indifferente che va sottolineato.

E non finiscono qui gli effetti positivi che il sorgere di questo Dipartimento porterà con sé: si innescherà infatti un processo virtuoso, che condurrà al rafforzamento dei servizi dell’Università a Jesi, come la biblioteca, che dovrà essere potenziata per sostenere l’attività di ricerca. Questo progetto produrrà, inoltre, benefici per tutta la città: non mancheranno, infatti, le iniziative con le istituzioni, le organizzazioni e le imprese locali.

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