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di Ludovica Polenta
“Macerata – commentava il sindaco Romano Carancini - è felice di accogliere e di vivere questo evento. Il Festival sarà un incontro di giovani organizzato per raccontare le loro storie, per confrontarsi, attraverso un dialogo interculturale e multidisciplinare, fatto di attività ricreative, musica e spettacoli, che contempla anche alti momenti culturali in cui ci sarà la presenza di tanti personaggi di spicco nella nostra città. Questo evento sarà anche un autentico momento di integrazione degli studenti universitari, un’autentica risorsa per Macerata, con i giovani della città, e non solo. Esso, infatti, rappresenta anche un elemento nuovo e di fondamentale importanza per continuare a costruire un percorso comune che vede coinvolti l’Università, le istituzioni locali e la città”.
È con questa dichiarazione del sindaco che si è aperta la manifestazione Unifestival dell’ateneo maceratese del 18-19-20 maggio, per la quale il centro storico di Macerata si è trasformato in un vero e proprio campus all’aperto, in cui tutti potevano partecipare gratuitamente a convegni, concerti, spettacoli teatrali, mostre e molto altro.
Gli studenti dell’Università di Macerata, nell’ambito delle loro attività culturali hanno organizzato e proposto ogni singola iniziativa con il supporto tecnico dell’Università, dei patrocini e partners.
Il bilancio delle giornate è stato assai positivo per tutti: partecipanti, visitatori, studenti e famiglie che, rimasti soddisfatti della kermesse, sicuramente interverranno numerosi anche nella prossima edizione.
Molti gli spettatori per ogni singola proposta; vogliamo ricordare il concerto dell’orchestra Carodeandrè con la voce di Carlo Bonanni, in P.zza Vittorio Veneto, che ha conseguito molto successo tra i ragazzi. Ancora, Luca Violini doppiatore e attore con “L’oralità nella tradizione omerica” che, a detta del pubblico, è stato un momento molto intenso, per la sua proposta di alcuni passi classici del testo omerico con un sottofondo di effetti sonori semplice e attuale ma di effetto.
Unifestival è terminato con la notte bianca; per l’occasione, alcuni locali del centro storico sono rimasti aperti fino a tardi.
Buona anche l’affluenza di persone in centro per gli eventi in programma, come quello del Coro Universitario a Palazzo Buonaccorsi e del concerto di Beatrice Antolini.
La volontà è senz'altro quella di far diventare Unifestival un appuntamento annuale fisso per la città di Macerata, sede del nostro antico ateneo; un’occasione sempre più ricca di personalità di rilievo che, in futuro, potrebbe aprirsi alla partecipazione di atenei stranieri ma soprattutto la possibilità per gli studenti di partecipare in modo attivo alla vita universitaria.