La foto del mese
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di Ludovica Xavier de Silva
Durante l’ultima giornata di UNIfestival non poteva certo mancare un incontro che focalizzasse l’attenzione sullo scenario di fondo di queste splendide giornate: l’Università. Nel magnifico cortile del Palazzo Comunale, abbellito dalla mostra Ricerca nella libertà. L’Università e le sue origini, ha così preso vita il convegno La nascita delle Università. Gli studenti hanno voluto dar voce agli interventi di due professori del nostro Ateneo: da una parte, il Professor Roberto Lambertini ha regalato ai presenti una panoramica sulla nascita dell’Universitas studiorum nel Medioevo, dall’altra il Rettore, nonché docente di Storia del diritto, Luigi Lacchè, ha concluso l’incontro con uno sguardo sulla nostra realtà e sul panorama universitario dei nostri giorni.
L’incontro ha preso le mosse dal senso della parola Universitas nel Medioevo, ponendo l’accento su come le organizzazioni che chiamiamo Università fossero delle associazioni che, per la prima volta, vedevano riuniti maestri e insieme a loro, cosa molto significativa, allievi. Queste organizzazioni erano alla ricerca della loro autonomia, per il cui riconoscimento dovettero impegnarsi e lottare.
È da queste considerazioni sulle prime università e sul loro carattere collegiale in cui gli allievi avevano un ruolo attivo e venivano considerati il futuro dell’Universitas stessa, che il rettore ha voluto partire per riallacciarsi alla nostra realtà. Egli ha espresso il suo forte entusiasmo per UNIfestival, un’iniziativa che richiama gli studenti al loro ruolo di primo piano nell’Università e alla loro responsabilità nei confronti di quest’ultima. Il punto focale della questione, che dovrebbe essere all’ordine del giorno è, secondo il rettore Lacchè: “che università vogliamo costruire?”. Rispondere a questa domanda non è ovviamente possibile senza la collaborazione, sulla scia dello spirito delle prime Università medievali, tra docenti e studenti.
È così che uno degli ultimi convegni del festival ha evidenziato una tematica che ha saputo coniugare la tradizione con uno sguardo acuto sul presente e sul futuro. Certamente, gli studenti presenti avranno apprezzato la profondità di una riflessione trasversale nel segno dell’attualizzazione di messaggi, valori e storia che vengono dal nostro passato e che sperano di continuare a essere resi vitali.