La foto del mese
Foto di Pixelmatica Macerata

| Home | In Evidenza | In Ateneo | Costume e Società | Cultura e Spettacolo | Scienza e Tecnologia | Viaggi ed itinerari | Sport |
di Giorgio Cipolletta
Sabato 6 giugno nei locali di Rum (Radio Università Macerata), in occasione del Master in giornalismo partecipativo, organizzato dal Dipartimento e dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione, si è tenuta una lezione della giornalista di Radio Rai Alma Grandin sul tema di Web Radio e media comunitari.
Una lezione applicativa, laboratoriale, quella impostata dalla giornalista. L'argomento trattato è stato quello della realizzazione di un tg Radio. Gli studenti del Master hanno primo di tutto selezionato le notizie del giorno sulla stampa nazionale e internazionale, seguite poi da riunioni, scalette di argomenti e realizzazioni dei pezzi, simulando una vera e propria redazione giornalistica.
Dopo aver effettuato il lavoro di redazione, gli studenti hanno avuto la possibilità di simulare una vera e propria diretta radio-giornalistica dai microfoni Rum: selezione delle notizie, lancio dei titoli e notizie lette in diretta.
Fare radio non è mai stato facile: non ci sono le immagini che aiutano come nella Tv, ogni articolo ha un suo tempo e un suo tono. La voce è l’unica componente che decide la brevità e l’importanza di ciò che si legge. Bisogna essere bravi a dosare sintesi e stile. La voce come strumento unico a rappresentare qualsiasi notizia si voglia dare. La voce decide e trasmette emozioni e ci consegna fiducia e interesse.
La voce è il nostro viso, è il metro che le persone usano per misurare la coerenza fra ciò che diciamo e quanto crediamo in ciò che diciamo. La Radio ha come suo unico respiro proprio la voce.
Un laboratorio molto interessante quello organizzato da Alma Grandin. I tempi, gli spazi delle notizie sono importanti, costruire un radio giornale, è molto difficile; brevità e credibilità sono elementi essenziali affinché l’ascoltatore rimanga fedele alla proprio frequenza radiofonica.