La foto del mese
Passeggiare (e lavorare) in Irlanda. (Foto di Maria Rita Sciarrone)

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La foto del mese
Lunedì 22 marzo alle ore 17,00 nell'Aula 3 della Facoltà di Scienze della comunicazione, nel corso della lezione di Teoria e tecnica del linguaggio radiotelevisivo, intervento dell’inviato speciale del Tg1 Pino Scaccia su "L'inviato speciale, tecnica e problemi della comunicazione dalla prima linea".
L’incontro è aperto a tutti.
Scaccia è stato l'inviato di punta del Tg1 degli ultimi 20 anni dall'Afghanistan, dall'Iraq, da Chernobyl, dalle zone dello Tsunami e dall'Aquila.
Importante incarico alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per Giulio Salerno, professore di Diritto pubblico presso la Facoltà di Economia dell’Università di Macerata.
Prof. Salerno, può spiegarci in cosa consiste il suo incarico?
Mi è stato conferito l’incarico di capo del settore legislativo del Ministro per i rapporti con il parlamento. Si tratta, secondo il gergo tecnico, del Ministro senza portafoglio che ha la funzione di sovrintendere, mediante un’apposita attività di coordinamento, ai molteplici rapporti istituzionali che intercorrono tra l’intero esecutivo e le due Assemblee parlamentari. In breve, il Governo è presente o comunque è chiamato ad intervenire in relazione a molteplici attività parlamentari, da quelle di produzione delle leggi (ove, in ogni fase del procedimento, è sempre presente un rappresentante del Governo) a quelle consultive (come, ad esempio, i pareri espressi dalle Commissioni sui decreti legislativi o sui regolamenti del Governo), sino al sindacato ispettivo e di controllo, che trova espressione, tra l’altro, nel cosiddetto question time, cioè un rapido scambio di domanda, risposta e replica tra i parlamentari ed un esponente del Governo per lo più su argomenti di stretta attualità politico-amministrativa. In particolare, il Ministro per i rapporti con il Parlamento ha lo specifico compito di rappresentare il Governo nell’ambito della programmazione dei lavori, fase assai delicata sia dal punto di vista politico che istituzionale.
Allora, sulla base dell’esperienza sinora maturata, quale giudizio può dare sul funzionamento delle nostre istituzioni nazionali?
Osservando il funzionamento delle istituzioni dall’interno, appare evidente la particolare complessità dei sistemi di decisione pubblica che caratterizzano il nostro Paese. E ciò non solo per la rilevanza delle questioni che si devono via via affrontare al pari degli altri grandi Stati, ma anche per i processi di trasformazione attualmente in corso. Si pensi soltanto all’integrazione europea ed alle recenti modifiche che il Trattato di Lisbona ha offerto all’architettura dell’Unione europea. Oppure, si consideri il decentramento delle funzioni a favore delle Regioni e degli enti locali, che trovano sempre maggiore attuazione mediante il cosiddetto “federalismo fiscale”. E’ evidente che la sempre più stretta interazione tra i diversi livelli ordinamentali pone non pochi problemi di coordinamento nella realizzazione delle politiche pubbliche, problemi la cui soluzione, si badi bene, non è quasi mai quella “più facile” ed immediata, ma quella che di norma richiede maggiore impegno, una visione a medio e lungo termine delle problematiche, e soprattutto leale collaborazione cooperazione tra le diverse istituzioni interessate. In particolare, appare sempre più evidente la necessità di fornire ai nostri giovani – anche e soprattutto in sede universitaria – la preparazione indispensabile per poter affrontare con piena consapevolezza le gravi sfide cui l’Italia tutta è posta di fronte. In questo senso, credo che debba sottolinearsi la pari importanza degli studi giuridici e di quelli economici: la conoscenza del diritto così come la padronanza degli strumenti di analisi economica sono senz’altro egualmente indispensabili per il buon governo delle istituzioni.
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La Scuola di Studi Superiori 'Giacomo Leopardi' dell’Università di Macerata organizza, nell’ambito delle attività extra curricolari, Now’s the time, un convegno concerto sull’improvvisazione che si terrà giovedì 11 marzo alle 15 nell’Aula Magna del Dipartimento di Filosofia e scienze umane.
E’ possibile pensare all’improvvisazione come a un metodo? Relatori provenienti da esperienze intellettuali e professionali diverse (musicisti, pubblicitari, professori) parleranno del tema partendo dalla tradizione orale per arrivare alla comunicazione pubblicitaria, declinandolo in termini di creatività e riflettendo sulla natura liberatoria e rivoluzionaria di tale linguaggio. Alla fine del convegno si terrà il concerto del Jazz On Quartet (Giuliano Graziani, Gianni Di Benedetto, Enrico Cianciusi, Paolo Fradiani), dove le idee esposte nel convegno saranno messe in musica. Interverranno il direttore della Scuola Luigi Lacchè, Francesca Iurlaro sul rapporto tra improvvisazione e filosofia, Sèkou Diabaté sulla tradizione orale dei griot, Giuliano Graziani su improvvisazione e didattica, Enzo Abbate della Xister sull’improvvisazione nella comunicazione pubblicitaria.
Programma
ore 15.00
Saluto del Direttore della Scuola di Studi Superiori ‘G. Leopardi’ (Prof. Luigi Lacchè)
ore 15.30
Introduzione: perché l’improvvisazione? Rapporto improvvisazione – filosofia/filosofia – improvvisazione... Linee tematiche, metodologie e articolazione degli interventi (Francesca Iurlaro)
ore 16.00
La tradizione orale dei griot e il rapporto con l’estetica jazz (Sékou Diabaté)
ore 16.30
Dalla questione omerica al jazz: la scoperta dell’oralità (Prof. Marcello La Matina)
ore 17.00
Improvvisazione e didattica di base; l’attività di Jazz On nel campo della formazione attraverso l’improvvisazione (Giuliano Graziani)
ore 17.30
Improvvisazione e creatività nella comunicazione pubblicitaria (Enzo Abbate, Xister)
Rinfresco alla fine del convegno
ore 21.30
Concerto del Jazz On Quartet: Giuliano Graziani (chitarra), Gianni Di Benedetto (sax), Paolo Fradiani (contrabbasso), Enrico Cianciusi (batteria)
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Fervono i preparativi per il “Welcome day”, la giornata dedicata all’accoglienza degli studenti Erasmus venuti a studiare all’Università e all’Accademia di Belle arti di Macerata. Per giovedì alle 10 in Aula Magna, infatti, il Centro rapporti internazionali dell’Ateneo insieme all’Accademia ha organizzato per loro una giornata di accoglienza. Dopo i saluti di Angelo Ventrone, direttore del Centro, e di Teresa Marasca, responsabile dell’Ufficio relazioni internazionali dell’Accademia, interverranno i delegati Erasmus delle Facoltà. Quindi, otto addetti ai rapporti internazionali di università di Francia, Belgio, Polonia e Romania - ospiti in questi giorni a Macerata - presenteranno i propri atenei: Hogeschool Gent, Poznan University of Economics, Université de Bourgogne, University of Craiova e Warsaw School of Economics. A portare la propria testimonianza diretta di questa esperienza di vita e studio all’estero saranno direttamente i ragazzi, italiani e stranieri, che l’hanno vissuta. L’associazione MacErasmus presenterà le gite e le iniziative organizzate per accogliere tutti gli erasmus sia del primo che del secondo semestre. Per l’occasione sarà anche illustrato il nuovo bando Erasmus per partire verso uno degli oltre 500 atenei europei partner di Unimc. Nel pomeriggio, dopo il buffet, visita guidata di Macerata.
Proprio in questa settimana otto rappresentanti di atenei partner di Unimc sono a Macerata per conoscere il suo Ateneo e il suo territorio. L’iniziativa, finanziata dai Fondi europei, vuole favorire lo scambio di buone pratiche, l’implementazione dei servizi e si propone di fornire stimoli per accrescere le collaborazioni internazionali anche oltre il programma Erasmus. Gli otto ospiti sono stati accolti dal Centro rapporti internazionali, che per loro ha organizzato una serie di incontri per discutere i dettagli dei programmi di mobilità, visite alle Facoltà, ai centri e alla Scuola di studi superiori nonché dei mini tour alla scoperta dell’Abbazia di Fiastra, di Recanati e del parco archeologico di Urbisaglia. Venerdì mattina, infine, si svolgerà un laboratorio a cura di Gigliola Paviotti, docente della Facoltà di Scienze politiche ed esperta di euro-progettazione.
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Nell’ambito del “Cartellone Turistico”, serie di eventi promossi dal Corso di laurea in Scienze del Turismo della Facoltà di Scienze della formazione al fine di approfondire al meglio aspetti e problematiche del settore, giovedì 4 marzo dalle ore 8.00 alle ore 11.00 nell’aula 8 del Polo didattico “Luigi Bertelli” nell’ambito dell’insegnamento Storia, territorio e memoria del prof. Edoardo Bressan, si terrà un incontro di studio su “I santuari dalla storia al turismo religioso”. Interverrà la prof. ssa Paola Vismara, ordinario di Storia della Chiesa all’Università degli Studi di Milano.
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Da alcuni giorni sono cominciate le lezioni del Master di primo livello in Relazioni con i Paesi dell’Est, attivato dalla Facoltà di Scienze Politiche. Ne parliamo con il direttore didattico Ernesto Tavoletti .
Professore, le lezioni sono già iniziate, ma è ancora possibile iscriversi ?
É ancora possibile iscriversi ai singoli moduli, di 40 ore ciascuno; gli insegnamenti opzionabili sono International Law, International Management, International Trade. Le lezioni termineranno a fine aprile e sono tutte in lingua inglese.
Quale esito hanno avuto le iscrizioni?
Quest’anno le iscrizioni al master sono ancora aumentate, i partecipanti hanno un ottimo background e sono molto motivati.
Quanti studenti stranieri hanno frequentato in passato e di quale nazionalità? E oggi?
Dalla IV edizione ci sono stati in media tra i 15 e i 30 studenti stranieri in aula all’anno, provenienti da Cina, India, Russia, Turchia ed Est Europa. Il master si caratterizza per una classe altamente internazionale che favorisce un continuo scambio di esperienze, stimoli e contatti.
Qual è lo scopo del Master?
Il Master è volto a fornire agli studenti una conoscenza delle discipline economico-gestionali e giuridiche utili per poter operare efficacemente nelle relazioni istituzionali, produttive e commerciali con i paesi dell’Europa orientale, della Russia, dell’India e della Cina.
Quali sono le prospettive?
Il Master fornisce profili fortemente richiesti dalle aziende coinvolte in relazioni commerciali ed industriali con i paesi dell'Est Europa, dell'India e della Cina (junior export manager), sia negli enti e nelle istituzioni che redigono ed attuano programmi di sviluppo e di cooperazione internazionale (junior developer), nonché negli studi professionali che supportano le imprese nelle loro scelte di internazionalizzazione (junior consultant). In tutte le edizioni primarie aziende locali e nazionali hanno ospitato gli studenti per i loro stage.
Quali riscontri ha avuto dalle edizioni passate?
Una buona parte degli studenti delle precedenti edizioni stanno continuando i loro studi, sia in Italia che all’estero, e sono impegnati in dottorati, lauree specialistiche e master. Molti si sono inseriti in imprese ed istituzioni, locali e nazionali. I crediti acquisiti grazie al Master sono riconosciuti per il conseguimento di una delle Lauree magistrali attivate dalla Facoltà di Scienze Politiche. Stiamo già lavorando alla prossima edizione del master che si avvierà a gennaio 2011 e consiglio tutti gli interessati di visitare il nostro sito internet www.unimc.i/masterest.
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Mercoledì 24 febbraio alle 17 alla Facoltà di Scienze della comunicazione, Andrea Smorti, docente di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione e Preside della Facoltà di Psicologia all’Università di Firenze, presenta il libro “Sentirsi brillo. La voce degli adolescenti in un progetto di promozione della salute e di prevenzione dall’abuso di sostanze alcoliche” a cura di Paola Nicolini, Michela Bomprezzi e Luisa Cherubini, in collaborazione con Federica Andreoli, Giovanna Biagetti, Serenella Feduzi, Marisa Sabatini, Marco Sabbatini, Fabrizia Taccheri, Nicoletta Torbidoni, Edizioni Franco Angeli.
Il libro presenta i risultati del Progetto di promozione della salute e di prevenzione dall’abuso di sostanze alcoliche promosso dal Dipartimento di Scienze dell’educazione e della Formazione e dal Centro di ricerca in Psicologia dello sviluppo e dell’educazione dell’Università di Macerata insieme all’Ambito territoriale sociale 8, dalla Regione Marche e dagli Istituti di istruzione del territorio.
Protagonisti assoluti sono gli adolescenti perché a loro è stato chiesto di raccontare, in modi diversi, cosa cercano nell’incontro con l’alcol. Il progetto è mirato alla prevenzione dei comportamenti alcol-correlati. Non lezioni, non seminari di esperti che abbiano al centro l’alcol e i suoi effetti e che, paradossalmente, tengono al centro dell’attenzione l’oggetto della relazione più che il suo soggetto. Il libro descrive questa ricca e complessa esperienza, a partire da una sintetica panoramica sul contesto legislativo e politico. Sono presentati anche gli aspetti peculiari degli obiettivi, delle scelte, degli strumenti adottati, perché la struttura del lavoro è, interamente o parzialmente, replicabile.
“La parte centrale del lavoro è il “cuore caldo” in cui pulsano ancora vividi le emozioni e i vissuti dei preadolescenti e degli adolescenti – spiega la professoressa Nicolini - che hanno messo a disposizione, nei loro lavori, spaccati della propria interiorità. Il testo è completato da un’analisi delle idee dei genitori, spesso involontariamente complici o silenziosi e inermi testimoni del disagio che spinge il proprio figlio a voler sentirsi brillo”.
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La Facoltà di Economia di Macerata ripropone quest’anno la seconda edizione del Master in “Economia e legislazione antiriciclaggio”.
Considerato che il riciclaggio di denaro e le patologie del sistema finanziario sono divenuti fenomeni globali che non possono essere affrontati in assenza di competenze specifiche su aspetti di natura economico-finanziaria, giuridica, tributaria e contabile, la Facoltà ha ritenuto opportuno organizzare il Master, allo scopo di formare professionalità con una preparazione difficilmente acquisibile con i percorsi formativi standard.
Pertanto, un percorso formativo specialistico e multidisciplinare - focalizzato sugli aspetti tecnici ed operativi inerenti la prevenzione ed il controllo dei rischi derivanti dall’inottemperanza alle disposizioni normative in materia di antiriciclaggio ed abusi di mercato - è sembrato importante da un lato, per dare ai laureati in discipline economiche e giuridiche l’opportunità di approfondire la loro preparazione, dall’altro per rispondere ad una crescente esigenza di formazione/riqualificazione del personale.
La Prima Edizione del Master ha consentito il collocamento della maggior parte degli Allievi nel mondo del lavoro (presso importanti Istituti Finanziari, Gruppi Assicurativi, Società di Consulenza, ecc.), pertanto si è ritenuto opportuno e doveroso ripetere l’iniziativa.
Le lezioni, che garantiscono l’acquisizione di 60 crediti formativi, pari a 1500 ore di impegno complessivo, si svolgeranno presso la Facoltà di Economia, in Piazza Strambi n. 1 a Macerata e, contemporaneamente, presso la Scuola di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza in Via delle Fiamme Gialle n. 14/16, al Lido di Ostia, vicino Roma. Le due sedi didattiche saranno collegate in videoconferenza, offrendo agli studenti la possibilità di frequentare il corso anche a distanza.
“Nel nuovo millennio, la globalizzazione ha portato indiscutibili vantaggi, ma anche speculazioni finanziarie, che hanno accentuato l’attuale crisi economico-finanziaria – commenta Antonella Paolini, preside della Facoltà di Economia di Macerata. – La crescita indiscriminata e incontrollata di flussi finanziari, grazie anche alla tecnologia, ha introdotto nuove modalità per il trasferimento dei capitali, agevolando i cattivi operatori”.
Tra questi bisogna annoverare non solo chi si dedica al riciclaggio di denaro sporco, ma anche coloro che raccolgono beni o denaro “ripulito” con lo scopo di finanziare il terrorismo internazionale.
Secondo i dati ufficiali, nel 2008 sono state trasmesse all’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia, 14.602 segnalazioni, con un incremento di oltre il 16% rispetto al 2007, per un importo complessivo di oltre 2,5 miliardi di euro. “Di queste segnalazioni, 14.069 sono pervenute dagli intermediari finanziari. praticamente quasi il totale – specifica Laura Marinelli, responsabile della comunicazione per l’Osservatorio sulle Imprese. – Già mesi fa, il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, ha evidenziato la necessità che gli intermediari finanziari si dotino di professionisti in grado di contrastare il fenomeno del riciclaggio. Una lotta efficace deve essere recepita ed armonizzata con la normativa di ogni singolo Paese, come richiesto dalle direttive della Comunità Europea e dalle tecniche predisposte a livello internazionale”.
Gli interessati possono prendere visione del bando, che scadrà l’8 marzo e di tutte le informazioni necessarie nel sito: www.unimc.it/masterantiriciclaggio.
Image: Salvatore Vuono / FreeDigitalPhotos.net
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Per mercoledì e giovedì, 17 e 18 febbraio, il Centro rapporti internazionali-Cri dell'Università di Macerata organizza un workshop per coloro che sono interessati a trovare uno stage o un lavoro in Spagna, sia da studenti che da laureati.
Nella prima giornata alle 10 in Aula Magna Antonia Castellanos Cicuendez, Consigliere e Job Adviser per Eures, farà un intervento sul mondo del lavoro in Spagna, su curriculum vitae e colloquio di lavoro. La partecipazione è libera. Nella seconda giornata, solo su prenotazione (max 15 posti), la mattina dalle 10.30 alle 12.30 e il pomeriggio dalle 14 alle 17, verranno effettuate delle simulazioni di colloqui di lavoro in lingua Spagnola su offerte di lavoro preparate per l’occasione. Per qualsiasi informazione rivolgersi al Cri – Laura Concetti (laura.concetti@unimc.it).
Il primo passo per poter trovare un'occupazione in Spagna, consiste nella comprensione del mondo del lavoro spagnolo, nella redazione del proprio curriculum in lingua spagnola (con tutti gli accorgimenti necessari per farlo “emergere tra la folla” delle altre candidature), e nell’acquisizione delle istruzioni operative per la efficace gestione di un colloquio di lavoro. Fattori chiave, questi, per poter passare agevolmente “dall’accademia alla realtà” del mondo del lavoro: la candidatura in spagnolo, infatti, non serve solo per trovare lavoro all’estero, ma è anche spesso richiesta dalle aziende Italiane che hanno rapporti con l’estero, sia con la Spagna che con l’America Latina.
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Uno ad uno, si sale sul palco.
- Presentati agli altri come se fossi uno scienziato pazzo. Presentati come se fossi una scimmia. Presentati come se fossi terrorizzata. Presentati come se stessi andando a fuoco.-
Ho capito subito di non essere nata per stare sul palcoscenico, quando salendovi per presentarmi ero talmente concentrata su tutta la gente che se ne stava laggiù piccolina a guardarmi sudare sotto i faretti, che ho dimenticato di dire giusto il mio nome.
Giochi di teatro... giochi che servono per vincere la timidezza e rompere il ghiaccio, sarebbero divertenti con gli amici, ma un po' imbarazzanti da fare con gli sconosciuti!
- Ora ragazzi eccovi un cartellino a testa, che non si può guardare. Dovrete girare per la stanza, tre persone mimeranno ciò che siete. Al termine salirete sul palco, mostrerete al resto del gruppo quello che i tre ragazzi incontrati hanno mimato, infine direte chi o cosa siete secondo voi, uno ad uno. -
Un pidocchio, una lavatrice, una gallina... Come mimare una lavatrice? Aiuto...
- Mi raccomando: mai le spalle al pubblico, sempre la voce alta, sfruttate ogni angolo del palco, non statevene troppo dietro. -
No no, troppo stressante, davvero non fa per me la vita dell'attrice.
L'Erasmus mi ha regalato anche questa opportunità, di vedere come si lavora in teatro, come si sceglie il copione, i tempi per organizzare il tutto.
Chissà, magari se anche qui a Santiago fosse stato possibile dedicarsi ad organizzare lo spettacolo, più che a recitarci, avrei trovato un posto più adatto a me e non avrei lasciato la compagnia...
Perciò, studenti maceratesi, voi che potete, non lasciatevi sfuggire l'occasione!
Laboratorio teatrale all'Unimc
Affrettatevi, entro il 19 febbraio 2010 dovrete consegnare il modulo per l'iscrizione!
Il laboratorio investirà molteplici settori del "fare teatro": ideazione, organizzazione e promozione, quindi non solo attività teatrali, anche musicali.
Tra gli obiettivi, la realizzazione di conferenze e seminari sulla scienza teatrale e sulla connessione con le altre arti, quali la musica, le arti figurative, la poesia, la letteratura, la danza.
Siamo già al secondo anno, questa volta non potete mancare!
Info:
0733 - 56201 - Ersu di Macerata
338 - 1385745 - Coordinatore progetto
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