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VISTO PER VOI. La pecora nera

06-10-2010

di Ilenia Paciaroni

Alla fine arriva uno schiaffo proprio quando credi di non avere nulla da temere e non te l’aspetti più. Il sorriso benevolo di Ascanio Celestini non basta ad affievolire il colpo che inevitabilmente accusi, perché sei toccato nella tua costante insoddisfazione quotidiana, considerata ormai banale, perché valutata alla luce della storia che ti è appena stata narrata.
Tratto dall’omonimo lavoro teatrale, Celestini porta sul grande schermo il suo lavoro “La pecora nera” già pubblicato come libro.

Nicola racconta la sua vita spesso come voce narrante: l’infanzia in campagna con la nonna “nata vecchia” sempre concentrata sulle uova appena uscite dalla gallina, e il manicomio dell’età adulta con la suora e Alberto. Per il protagonista la realtà è quella della sua mente, diversa dalla “finzione” vissuta dagli altri. A delimitare i confini tra le due dimensioni è Marinella, primo amore di Nicola mai dimenticato. A scandire il tempo narrativo come ritornelli, le melodie conosciute durante l’infanzia “Come ti ho fatto, ti disfo, Pio pio pio…”, ritornelli che spesso accompagnano le giornate dei “matti”. La vera protagonista è però l’immaginazione che, non compresa spesso per bieca comodità, viene curata con i farmaci e con l’elettroshock e si trasforma in pazzia.

Si coglie l’occasione quindi per tratteggiare i comportamenti degli altri di fronte alla malattia e le dimensioni quotidiane in cui tutti ci troviamo a vivere, come il supermercato.
Inserito in concorso a Venezia quasi a sorpresa, è il primo lungometraggio diretto da Celestini.

E allora ciak:
“Il manicomio è un condominio di santi. So’ santi i poveri matti asini sotto le lenzuola cinesi, sudari di fabbricazione industriale, santa la suora che accanto alla lucetta sul comodino suo si illumina come un ex-voto. E il dottore è il più santo di tutti, è il capo dei santi, è Gesucristo”.

Scheda tecnica
Regia e sceneggiatura: Ascanio Celestini (Italia 2010)
Fotografia: Daniele Ciprì
Montaggio: Giogiò Franchini
Scenografia: Tommaso Bardone
Costumi: Grazia Colombini
Interpreti: Ascanio Celestini, Giorgio Tirabassi, Maya Sansa, Luisa De Santis, Barbara Valmorin.

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