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di Ilenia Paciaroni
È affascinante la tematica del sogno nel sogno. E pericolosa. Se davvero fosse così? Se davvero fosse possibile innestare un’idea? Ma in fondo già lo è ed è così da sempre. La televisione, i mass media, “gli altri” non lo fanno già?
Nel film “Inception” diretto da Christopher Nolan, la differenza è che si realizza in modo “scientifico”: il protagonista Dom Cobb si occupa per mestiere di estrarre, rubare pensieri da persone che dormono. Con il suo staff riceve l’incarico di innestare un’idea in un ricco uomo d’affari. Questa sfida sembra inizialmente irrealizzabile, perché pare che nessuno l’abbia mai fatto prima eppure, come si scoprirà, tutto è possibile con i relativi risultati. Ecco quindi che serve l’architetto per creare il mondo e il chimico per garantire un sonno lungo abbastanza da consentire il raggiungimento dell’obiettivo: la nascita della motivazione e successivamente la convinzione della giustezza dell’idea “straniera”. Quest’ultima penetra così profondamente nella psiche del singolo da inseguirlo oltre la dimensione virtuale nella vita reale, fino a far sì che le due si confondano e le conseguenze si moltiplichino oltre ogni pronostico e le ferite sognate si riversino nella realtà.
Strutturata come un videogioco, la pellicola ricorda Blade Runner, Insomnia e Matrix. Per esplicita ammissione del regista non si può inoltre prescindere dalle pellicole dedicate a James Bond, perché questa costituisce la sua spy story, il suo bond movie che, peraltro, ha richiesto un gestazione di ben dieci anni, con protagonista assoluto il sogno. L’impianto complessivo risulta essere piuttosto complesso, almeno di primo acchito, e lo spettatore diventa a sua volta protagonista, perché costantemente sollecitato a partecipare senza distrarsi, a colmare i vuoti semantici e a dare un ordine logico alla narrazione frammentata dal punto di vista cronologico. Il ruolo di Cobb è affidato a Leonardo Di Caprio e, accanto a quest’ultimo, tra gli altri compaiono Joseph Gordon-Levitt come Arthur ed Ellen Page nelle vesti di Ariadne.
Scheda tecnica
Regia e sceneggiatura: Christopher Nolan (Usa/Gran Bretagna 2010)
Fotografia: Wally Pfister
Montaggio: Lee Smith
Scenografia: Guy Hendrix Dyas
Costumi: Jeffrey Kurland
Musica: Hans Zimmer
Interpreti: Leonardo Di Caprio (Cobb), Joseph Gordon-Levitt (Arthur), Ellen Page (Ariadne), Tom Hardy (Eames), Ken Watanabe (Saito), Marion Cotillard (Mal).