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di Marco Luzzi
Uno spettacolo di musica e danza che, attraverso la ricerca di un’armonia degli opposti, porta sul palcoscenico l’estetica perfetta di un gioco artistico accomunando due opere diversissime tra loro.
È il senso del tempo a fare da trait d’union tre le due parti del dittico in scena al Teatro delle Muse, passando da un protagonismo assoluto come motore dell’azione breve e fulminea nelle melodie futuriste e sofisticate di Paul Hindemith (Hin und Zururch) per giungere a scandire, in maniera quasi ossessiva, le grottesche vicissitudini dei personaggi dell’opera di Maurice Ravel, L’Heure Espagnole.
Una rappresentazione, quella in scena nel principale teatro dorico, che si incastona perfettamente in un già prezioso cartellone d’opera, balletto e recital, forse di complessa fruizione (come spesso accade per questo tipo di forme d’arte) ma certo capace di trasportare chiunque in quel turbine di sensazioni che la grande musica riesce sempre a comunicare.
A dirigere l’Orchestra Filarmonica Marchigiana è il Maestro Bruno Bartoletti (nome affiancato in campo artistico a glorie nazionali e internazionali come Nino Rota, Luaciano Pavarotti, e Placido Dominigo) che gli appassionati e i melomani anconetani hanno già avuto modo di apprezzare nello stesso teatro con The Emperor Jones, Rigoletto, Neues vom Tage (sempre di Hindemith) e Il Pirata.
Regia, scene, costumi, coreografia e luci sono affidate al genio visionario di Stefano Poda, definito “il mago prodigioso” dal critico Roger Alier sulle pagine del quotidiano spagnolo La Vanguardia.
Sotto la guida di questi due giganti del teatro una squadra di artisti di prim’ordine danno il meglio di sé in entrambe le opere: il mezzosoprano Sonia Grassi (vincitrice del Premio Abbiati nel 1999), il baritono Nicolas Rivenq e i tenori Vicenç Esteve e Thomas Morris, tutti pluripremiati protagonisti della scena lirica internazionale.
Il programma della Stagione prosegue nel segno dei grandi pezzi d’opera venerdì 19 febbraio, con Lucrezia Borgia, di Gaetano Donizetti e il Don Giovanni di Mozart (da non perdere, coi costumi ad opera di Pier Luigi Pizzi) il mese successivo, il 19 marzo; mentre giovedì 25 febbraio Donato Renzetti dirigerà la filarmonica per un concerto di Mozart e Tchaikovsky. Il baritono Nmon Ford, vincitore del premio internazionale “Franco Corelli”, sarà in scena domenica 14 marzo con il suo Recital e per finire gli amanti della mai troppo incentivata arte della danza classica potranno deliziarsi con gli arabesques e i demi-pliés della scuola di ballo dell’Accademia del Teatro Alla Scala venerdì 23 e sabato 24 aprile.