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di Tiziana Sagretti
Giovedì 3 febbraio si svolgerà a Macerata, presso il Teatro San Giovanni Bosco, “No man's island – Solitudini da osservare”, rassegna permanente di Drammaturgia e Critica a cura di Nessuteatro.
Ecco il programma: alle ore 18 andrà in scena "Al Cuore" con la partecipazione di Fabio Fiandrini; alle ore 18,30 "Lo stato gassoso della realtà. I teatri degli anni zero", di G. Graziani, giornalista e scrittore; alle ore 21 Fagarazzi e Zuffellato presenteranno in prima regionale "Enimirc".
Nella recensione si legge: "L’immagine è fondamentale nella percezione dell’evento teatrale e lo sarà sempre. In greco, “teatro” significa ciò dentro cui si guarda. A volte la superficie della scena diviene inesauribile. E uomini, città, crimini, affetti, pulsioni, comportamenti, sembrano esistere solo a uno scopo. Soddisfare una platea che è ovunque. Essere osservati”.
Il costo dell'ingresso allo spettacolo "Enimirc" è di 10 euro; per studenti universitari con libretto, 8 euro.
Info e prenotazioni: 329 7020664 - info@nessunteatro.it
Alcune brevi note per presentare gli autori ed il contenuto degli spettacoli.
ENIMIRC: La performance Enimirc di Fagarazzi & Zuffellato mette in discussione, e in bilico, il rapporto e i ruoli di spettatore e performer. Per gli spettatori è prevista anche la possibilità di essere bendati e invitati, con precise indicazioni, a eseguire delle piccole azioni, segni drammaturgici prestabiliti, in un rapporto di fiducia in cui si verrà assistiti con cura e attenzione. Attraverso un processo di decostruzione, citando crimini popolari e delitti invisibili, si delinea così un’azione mimetica che agisce proprio su quel confine che tradizionalmente separa l’osservatore e l’osservato, l’attivo e il passivo, operando sui diversi livelli dello sguardo e della percezione.
Andrea Fagarazzi e I-Chen Zuffellato collaborano dal 2005 a Vicenza. Realizzano progetti in cui esplorano i concetti corporei utilizzando diversi linguaggi espressivi tra cui la performance e l'arte visiva. La performance Io Lusso ha ricevuto il terzo premio a EXTRA – segnali dalla nuova scena italiana 2007-08 - “per aver affrontato seduzioni e contraddizioni della società dell’immagine sabotandone i codici attraverso il linguaggio del corpo". Nel 2010 con il debutto del progetto Enimirc a Santarcangelo 40, la critica li annovera tra le nuove realtà più irrompenti della scena teatrale italiana. Le loro produzioni sono presenti nel panorama internazionale.
LO STATO GASSOSO DELLA REALTÀ. I TEATRI DEGLI ANNI ZERO
Graziano Graziani, giornalista e scrittore, è collaboratore del settimanale «Carta» dal 2003 (è stato redattore con funzioni di caposervizio alla cultura fino al 2008). Dal 2007 al 2009 è stato anche redattore del periodico online «La Differenza». Si occupa principalmente di teatro, musica e letteratura. Suoi articoli sono apparsi sui quotidiani «Il Manifesto» e «Liberazione», sui mensili «Diario» e «Lo Straniero», su «Lettera22» e su varie altre riviste. Ha lavorato come autore e speaker a Radio3 Rai per la trasmissione Qui comincia di Chiara Galli.
Esperia (Gaffi Editore) è la sua prima opera narrativa, un romanzo di viaggio surreale in cui una serie di narrazioni vere rimandano a una cornice più grande che li contiene tutti: quella della città di Esperia, città leggendaria che non ha luoghi né confini, ma si materializza - inavvertitamente - lungo il cammino di viaggiatori ignari. Il protagonista del romanzo trova un libro, dal titolo EsperiaI, abbandonato sul notturno per Trieste e si addentra nella lettura iniziando il viaggio attraverso stanze metafisiche; ognuna di esse rappresenta un'esperienza da superare, quasi un dejà-vu. Esperia è un confine, una frontiera, che si attraversa e si riconosce per lo più in modo inconsapevole.
AL CUORE: video realizzato da F. Fiandrini - 10'
Sulla scorta di un canovaccio emotivo comune alla vita di chiunque, al di là di qualsiasi scelta affettiva, il lavoro intercetta molteplici piani: la logica narrativa è quella della stratificazione che permette di individuare, all'interno dell'opera stessa, l'itinerario più consono per arrivare al proprio "personale" cuore.
Fabio Fiandrini affianca l’esplorazione in campo teatrale alla ricerca audiovisiva contemporanea, con particolare attenzione al cinema sperimentale, videoarte, live medi e installazioni interattive. I suoi lavori hanno vinto numerosi premi in festival italiani e internazionali e sono stati presentati alla Biennale di Istanbul, Biennale di Venezia, Artefiera Bologna. Collabora con Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi. Scrive per il teatro, cinema e televisione. Fonda e dirige il Festival di Arti Contemporanee “perAspera” a Bologna.