La foto del mese
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di Giorgio Cipolletta
Il 4 e 5 settembre si apre Ars Amando 09 il festival delle arti sceniche che si tiene ad Amandola. Nei due giorni il paese marchigiano offre dieci appuntamenti ad ingresso gratuito espressione delle esperienze più significative maturate nel panorama teatrale italiano, coreografico internazionale e nel territorio locale. Danza e teatro.
Il primo giorno si apre con International Dance Raids un progetto realizzato in collaborazione con Anticorpi XL gli olandesi T.R.A.S.H. in Weiter (piazza Risorgimento, scalinata Chiesa del Beato Antonio), l’israeliana Iris Erez in It’s not personal (Largo Chiarelli, Cinque Fonti) e gli spagnoli Entremans in Ven (piazza Umberto I, dietro Teatro La Fenice). Segue al Cinema Teatro Europa Fatto di cronaca di Raffaele Viviani, reinventato da Arturo Cirillo, uno spettacolo teatrale con i ragazzi di Punta Corsara, alias Scampia. Mangiami l’anima e poi sputala di Fibre parallele teatro, spettacolo denso e carnale della giovanissima compagnia pugliese, chiude la prima giornata la rappresentazione del Teatro Rebis, ensemble artistico di Macerata, con Di una specie cattiva, lo spettacolo offre un poema lirico per movimenti lunari e voce ricomposta, ispirato all’universo poetico di Sylvia Plath, e soprattutto al rapporto “squilibrato”, violentemente sincero che la poetessa americana “sopportava” con la propria vita, e più in particolare con la propria maternità.
La seconda giornata del festival si apre invece con la Compagnia Vicolo Corto in scena con Don Chisciotte. L’uomo della Mancia; Alessandro Preziosi, invece si divide tra teatro, cinema e televisione, presentando Il mestiere di amare, omaggio a Cesare Pavese, di quel Mestiere di vivere, una lezione di vita, di comunicazione, parole e vere e profonde che toccano la solitudine profonda di ognuno di noi. After the end del Teatro Cargo presenta un testo angosciante, montato come un thriller. La conclusione del festival è affidata a Semiramis di Menoventi, compagnia di Faenza un teatro totale che fonde tradizione e innovazione. Ispirato al dramma La hija del aire di Calderón e alla riscrittura del testo di Enzensberger, lo spettacolo si sviluppa attraverso gli equivoci generati dal dialogo surreale che Semiramis instaura tra le parole che pronuncia e quelle che scrive sui muri attraverso alcuni oggetti da maquillage.
Per informazioni: Comune di Amandola / Ufficio Turistico 334 9101625, Amat 071 2075880 – 071 2072439, www.amat.marche.it, www.amandolateatro.it.