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di Claudia Zavaglini
E' stata presentata ad Amandola la prima edizione del Progetto Sottopalco, nato da un’idea dell’Associazione Culturale Os Aridum di Amandola e grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno.
Alla presentazione sono intervenuti il sindaco di Amandola Saccuti, il vicepresidente della Fondazione Carisap Virgili , il presidente di Os Aridum Stefano Papetti ed il regista Marco Solari. Gli interventi hanno messo in luce la generale soddisfazione degli enti coinvolti, dell’associazione stessa, del regista e dei partecipanti al laboratorio.
Il progetto, di durata biennale, ha avuto inizio nel febbraio del 2009 ed è stato strutturato e guidato da Vincenzo Dente. Sottopalco, fin da subito, non è stato tanto un corso tradizionale di teatro, quanto un vero e proprio laboratorio dimostrativo sulle figure professionali che operano nell’ambito teatrale. La prima parte (febbraio – maggio 2009), di tipo teorico, è stata dedicata alle singole figure (regista, scenografo, light designer, sound engeneer, costumista, scenotecnico, direttore di scena, direttore di produzione) ed ai rispettivi settori; la seconda parte (ottobre 2009 – maggio 2010), invece, è stata di tipo più propriamente operativo e dedicata allo studio per la messa in scena del soggetto “Italian Pulp”, vincitore del bando Soggettosottopalco, pubblicato nell’estate del 2009. I partecipanti al laboratorio, in questa seconda fase, secondo le attitudini personali, hanno scelto un settore in cui lavorare e in tale ambito specifico, guidati da un professionista di riferimento, hanno portato avanti il lavoro prima creativo e poi di allestimento dello spettacolo Italian Pulp, che debutterà al Teatro La Fenice di Amandola il 29 maggio.
Al progetto hanno partecipato anche studenti dell’Università di Macerata, dell’Università di Camerino e dell’Università Politecnica delle Marche.
Sottopalco rappresenta per il nostro territorio, ed in particolare per l’isolato – teatralmente parlando, ma non solo – entroterra marchigiano, un vero e proprio passo avanti: da Roma, periodicamente e puntualmente, professionisti del settore teatrale hanno, per così dire, varcato gli Appennini e condiviso, più che insegnato, la loro preziosa esperienza con i partecipanti al laboratorio, amanti del teatro e desiderosi di imparare.
Una delle peculiarità che distingue Sottopalco dai molti corsi teatrali che vengono organizzati nelle Marche è probabilmente rappresentata dalle spese irrisorie che i partecipanti hanno dovuto sostenere: soltanto 50 euro annuali.
Il 27 marzo è stata celebrata, per la prima volta in Italia, la Giornata mondiale del teatro (istituita dal Governo con il decreto del Consiglio dei Ministri del 6/11/2009): un’iniziativa volta a suscitare l’interesse del pubblico, soprattutto giovane, per il teatro, inteso come forma di espressione artistica di alto valore sociale, in grado di rafforzare la pace e l’amicizia tra i popoli; un’iniziativa che intende sottolineare e promuovere la funzione educativa, socializzante ed aggregante del fatto teatrale. Ci auguriamo che le istituzioni e gli enti marchigiani continuino a credere e ad investire nella cultura teatrale, perché anche la nostra regione, così apparentemente lontana dalle grandi città del teatro e del cinema, possa a poco a poco diventare anch’essa teatrale e cinematografica.