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Sferisterio, va in scena la genialità

15-09-2010

di Diego Cacchiarelli

I puristi storceranno il naso ma il concerto di Elio e le storie tese che si terrà il 18 settembre allo Sferisterio rappresenta quello che si può definire senza mezzi termini un evento.
Gruppo eclettico e musicalmente evolutissimo, nonostante venga associato a musica demenziale e parodia, splende da decenni di luce propria.

A vederli non gli si darebbe granché fiducia, il leader poi, con quelle sopracciglia da fumetto non sembra proprio un musicista. Ma in realtà lo è...e anche di un certo livello dato che può vantare un diploma al conservatorio in flauto traverso. Ma Elio, al secolo Stefano Roberto Belisari di Milano è un musicista a tutto tondo. Compositore prima di tutto ma anche cantante, polistrumentista, intrattenitore, imbonitore, venditore, contestatore e e tutto quello che può venirvi in mente.

La storia di Elio e del suo gruppo è articolatissima, strana e soprattutto difficile da raccontare. La musica non la raccontiamo, dovete ascoltarla ma alcuni momenti, certe idee vanno però ricordate perché sono queste cose a fare di Elio e le storie tese un gruppo unico.
Il gruppo, già nelle sue prime uscite è anomalo in quanto, al contrario delle band emergenti, non cerca la strada del discografico ma si muove in direzione opposta: grande attività live tutta rigorosamente registrata e fatta girare come bootleg (registrazioni non autorizzate e di libera circolazione). Solo dopo anni, quasi dieci, il gruppo rientra nel circuito della discografia tradizionale che potrà pubblicare una montagna di materiale di fatto già pronto ed eseguito dal vivo per anni.

Il gruppo cresce in popolarità tanto da partecipare al Festival di Sanremo nel 1996 con una canzone denominata “La terra dei cachi”. Il pezzo devasta i canoni del cliché sanremese rischiando seriamente di vincere (si piazzerà secondo con forti sospetti su un divieto di vittoria per il gruppo imposto da Baudo). Ma la genialità del gruppo va oltre il testo e la musica. In quell'edizione i finalisti nell'ultima serata suonavano una parte della propria canzone, un unico minuto con il loro passaggio migliore. Ma la band milanese rompe anche questo schema e, in soli 55 secondi, a velocità folle riesce ad eseguire praticamente tutto il brano la cui durata originaria era di circa 3 minuti (qui il video su youtube: http://www.youtube.com/watch?v=6hf0eyV9isY).

Ultima nota geniale del gruppo è la sua non-lotta contro la pirateria musicale. La band, nata proprio dai bootleg ha inventato il CD e il DVD brulè. Il concetto è semplice: all'uscita di ogni concerto, gli spettatori possono acquistare a prezzo basso il cd, il dvd o farsi registrare su chiave usb l'audio e/o il video della prima ora del concerto appena concluso. Uno strumento che, esaltando la bravura della band in situazioni live, mette d'accordo la giusta tutela dei diritti d'autore con il buon senso dell'acquisto di musica a prezzi sensati.

Per finire e per dare un ulteriore motivo per essere presenti al concerto di Elio e le storie tese allo Sferisterio di Macerata, una chicca che in pochi conoscono: i genitori di Elio sono marchigiani, di Cossignano un paese di mille e poche anime in provincia di Ascoli Piceno!

Appuntamento quindi per il 18 settembre allo Sferisterio di Macerata. I biglietti sono acquistabili presso la biglietteria dello Sferisterio (http://www.sferisterio.it/?page_id=4220).

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