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San Severino e la magia del blues

06-07-2009

di Diego Cacchiarelli

Perché un genere musicale come il blues fatto di soli tre accordi vive per oltre un secolo aumentando ininterrottamente la schiera dei suoi estimatori e seguaci? Scopriamolo a San Severino dove in questo mese di luglio si terrà la tradizionale manifestazione “San Severino Blues”, una serie di concerti sparsi per il territorio comunale e limitrofo tutti dedicati alla “musica del diavolo”.

Sono oramai diciotto le edizioni di questo festival blues settempedano ispirato a festival ben più blasonati sparsi in ogni dove tra Europa e States. E dobbiamo essere grati a San Severino di questa beata incoscienza. Il suo progetto, ambizioso e rischioso, poteva tramutarsi in un flop fin dalle prime edizioni e, invece, il risultato è stato portare nel nostro territorio grandissimi artisti che diversamente non avremmo potuto conoscere ed ascoltare.

Sul palco di San Severino e dei paesi limitrofi si sono avvicendate vere leggende del blues, da quelle più canoniche agli interpreti più fantasiosi e innovativi. Nel corso di quasi due decenni abbiamo potuto ascoltare il blues in ogni sua forma, dal quello delle origini con John Hammond jr., fedele interprete del delta blues di Robert Johnson, allo show dei gigioneschi Blues Brothers Band, supergruppo formato sul finire degli anni '70 da quel genio musicale di John Belushi fino al gusto fine e all'immensa tecnica di Robben Ford, chitarrista ispiratissimo dalla voce cristallina.

Ma la ricerca della novità non finisce mai per cui quest'anno in cartellone, la star dell'evento sarà un musicista piuttosto anomalo per il mondo del blues, Otis Taylor, un artista che nasce musicalmente col banjo (strumento tipicamente country), ma che ben presto abbraccia chitarra e armonica per un'intensa attività live durante gli anni '70. Dopo una parentesi come venditore di antichità, il nostro si ripresenta sul palco a metà degli anni '90 con rinnovato vigore e piena maturità. Seguiranno album interessanti e numerose collaborazioni con altri mostri del genere come Gary Moore ed altri. Taylor fa della sua intensità live, dei suoi testi impegnati e dell'uso particolare del banjo i suoi punti di forza. Per tutti noi l'appuntamento è per il 12 luglio a San Severino sul Largo Servanzi Confidati.

Ma San Severino Blues 2009 non è solo Otis Taylor, nei giorni precedenti e successivi si avvicenderanno sui palchi di Treia, Pollenza, Gagliole e Castelraimondo numerosi altri artisti americani tutti legati al blues. Per il programma completo rimandiamo al sito www.sanseverinoblues.com.

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